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Dopo 5 anni ritorna in calendario il GP della Cina valido per la stagione 2024 di F1 con Pirelli che ha deciso di portare le mescole mediane della sua gamma
La F1 ritorna a Shanghai alla volta del GP della Cina a 5 anni di distanza dall’ultima volta, dunque non facile la decisione di Pirelli sui compound da utilizzare durante il weekend. Infatti, da Shanghai 2019 tante cose sono cambiate nel mondo della Formula 1. Quell’anno il GP della Cina celebrò il 1000° Gran Premio della categoria. A causa del COVID poi non è più stato possibile gareggiare su questo circuito. Inoltre, in questo weekend ricorrerà l’anniversario del primo GP disputatosi in Cina nel 2004, quando a vincere fu Rubens Barrichello con la Ferrari.
Il circuito cinese ha una distanza di poco più di 5km, ci sono ben 16 curve, alcune lente e altre veloci. Sono due invece i rettilinei principali in cui sono presenti anche le due zone DRS dove sarà maggiormente possibile effettuare sorpassi.
F1, GP Cina: ecco le mescole portate da Pirelli
L’azienda italiana che fornisce le mescole alle monoposto, ossia la Pirelli, non potendo avere molti dati a disposzione della pista si è basata su simulazioni e dati storici. Da ciò è uscito che le forze laterali e longitudinali a cui andranno incontro gli pneumatici dovrebbero rientrare nella media. Una chiara risposta alle preoccupazioni dei piloti su una pista “inutilizzata” dal 2019. Le tre mescole selezionate dalla Pirelli rientrano nella gamma mediana, con la C2 come Hard, C3 come Media e C4 come Soft. In sostanza è la stessa selezione del 2019 ma in un contesto assai diverso a partire dai 13 pollici degli penumatici che si usavano a quei tempi e dall’aerodinamica totalmente cambiata. Quindi, per Pirelli, per i team e per i piloti è come se si scrivesse su un foglio bianco dato la scarsità di dati accumulabili.
A rendere il tutto ancora più variabile sarà poi l’esordio del formato Sprint, il primo dei sei appuntamenti stagionali. Seppur questo format è stato leggermente modificato rispetto allo scorso anno, resta pur sempre una sola sessione di prove libere al venerdì. Per i team non sarà dunque facile mettere a punto le monoposto e soprattutto vedere il comportamento degli pneumatici sulla lunga distanza. Su una pista dove il grip, almeno inizialmente, sarà molto scarso prima che le vetture scendano in pista. Sul fronte strategie invece, di solito il GP della Cina negli anni pre-COVID, ci aveva abituati a gare da due pit-stop.
E voi che ne pensate? Le monoposto riusciranno a trovare il grip giusto sul tracciato di Shanghai? Fatecelo sapere con un commento qua spttp e ricordatevi di seguirci su tuttotek.it per non perdervi niente dal mondo della Formula 1!





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