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In questo articolo andremo a scoprire la recensione del monitor Predator X34GS. Un pannello che offre prestazioni di tutto rispetto per chi non vuole accontentarsi
I videogiocatori sono davvero esigenti e non si accontentano mai. Predator questo lo sa bene e aggiunge al suo catalogo un monitor ultra-wide con 1 millisecondo di risposta e un refresh rate di 180Hz. Siamo davanti a un monitor pensato per il gioco competitivo, anche se non in ogni dettaglio, ma che comunque offre la doppia possibilità di poter giocare a una risoluzione ultrawide per alcuni videogiochi senza rinunciare alla scelta di una risoluzione 16:9 standard per altri.
Potrebbe sembrare strano sentir parlare di gioco semi-competitivo e casual gaming in un solo monitor. In realtà la risoluzione offerta da questo monitor (3440×1440) da questa possibilità. Scopriamo insieme come questo può accadere nella recensione del Predator X34GS.
Recensione Predator X34GS: specifiche tecniche
Siamo davanti a un pannello IPS con una risoluzione di 3440×1440 pixel. Il tempo di risposta da grigio a grigio è di un millisecondo. Gli angoli di visualizzazione orizzontale e verticale si attestano sui 178°.
- Dimensione dello schermo: 34 pollici
- Tipo di pannello: IPS
- Risoluzione nativa: 3440×1440
- Massima luminosità tipica: 550cd/m²
- Supporto colore: 1073 milioni (8-bit + FRC)
- Tempo di risposta (G2G): 1 ms
- Frequenza di aggiornamento: 144Hz, 180Hz in overclocking
- Rapporto di contrasto: 1.000: 1
- Angolo di visione: 178º orizzontale, 178º verticale
- Retroilluminazione: LED
- Consumo energetico: 180/65W
- Peso con piedistallo: 8,60Kg
- Dimensioni (incl. base): 815 mm x 474 mm x 309 mm
- Interfaccia: HDMI 1.4a x 2, DisplayPort 1.2 x 2, USB 3.0 x 2, ingresso e uscita audio (3,5mm)
- Casse integrate: 2 x 7 W
- Altro: HDR400, G-Sync, FreeSync
Recensione Predator X34GS: estetica e costruzione
I materiali scelti per questo monitor sono davvero ottimi. Come poteva aspettarsi da un prodotto top di gamma, i metalli e le plastiche scelte sono resistenti ed eleganti.
Il monitor arriva già montato sul suo piedistallo il che facilita di molto l’assemblaggio. Basterà infatti sfilarlo dal generoso cartone e collegare l’alimentazione e il cavo di segnale video per godere del pannello.
A proposito del piedistallo, vogliamo parlarvi subito delle possibilità che offre. Il monitor infatti dà la possibilità di essere alzato e abbassato a vostro piacimento con un comodo sistema a slitta. Non ci ha fatto impazzire il tipo di piede di supporto che, se pur molto “aggressivo” e con un design accattivante, risulta sporgere davvero molto in avanti. D’altro canto non poteva essere altrimenti. Il monitor è piuttosto pesante e di dimensioni generose deve obbligatoriamente avere un buon sistema di supporto.
Oltre a poter far correre il monitor in alto e in basso, avete anche la possibilità d’inclinarlo a vostro piacimento. Essendo, come già detto, un monitor 34 pollici ultra largo questa feature vi tornerà molto comoda.
OSD e accessori
L’OSD è gestito in maniera molto intelligente e funzionale, grazie ai 4 tasti (compreso quello di accensione/spegnimento) più una levetta a joystick. In questa maniera potremmo navigare nel menù a raggiungere comodamente ogni parametro di regolazione, anche se ci sarebbe piaciuto gestire tutte le impostazioni attraverso la sola levetta.
Per quanto riguarda le connessioni, Predator X34GS vanta molteplici possibilità. Infatti potremmo sceglier di collegare il monitor al nostro PC attraverso due DisplayPort oppure attraverso una delle due uscite HDMI. Inoltre abbiamo a disposizione anche due porte USB a cui poter collegare direttamente mouse e tastiera. Per concludere troviamo un ingresso e uscita audio (3,5mm).
Per quanto riguarda gli accessori, possiamo tranquillamente affermare che come al solito Predator non ci fa mancare nulla. In un mondo dove è difficile trovare un caricabatterie all’interno dello scatolo di uno smartphone, ci fa piacere trovare un set quasi completo di cavi. All’interno della confezione infatti troviamo un cavo DisplayPort, uno HDMI e uno di tipo USB B. Oltre ovviante alla manualistica e al monitor con piedistallo e trasformatore.
Recensione Predator X34GS: test e calibrazione
Vediamo come se l’è cavata il Predator X34GS nei nostri test e in fase di calibrazione.
Layout subpixel e superficie di Predator X34GS
Il layout subpixel del monitor è la striscia standard RGB (rossa, verde e blu). Questo è il layout più comune e quello che i moderni sistemi operativi, inclusi Microsoft Windows e MacOS di Apple, utilizzano per funzionare correttamente per impostazione predefinita. Come utente di Windows non è necessario eseguire la procedura guidata ClearType, sebbene sia ancora possibile farlo in base alle preferenze. E come utente Mac, non ti devi preoccupare dei problemi di frange del testo causati dai meno comuni layout subpixel.
Su questo monitor viene utilizzata una superficie schermo anti-riflesso opaca e leggera, con una superficie liscia per mantenere l’immagine priva di grana. L’elemento a bassa foschia di questa soluzione scelta favorisce il potenziale di vibrazione di colore del monitor, mentre mantiene comunque buone caratteristiche di abbagliamento per evitare il tipo di riflessi che si vedrebbero su uno schermo lucido. Indipendentemente dalla superficie dello schermo, è importante organizzare il proprio ambiente di illuminazione ed evitare che la luce colpisca lo schermo direttamente.
Test dei preset di Predator X34GS
Il monitor offre un OSD abbastanza ricco e sono presenti le classiche regolazioni che possono essere fatte in termini di temperatura del colore (e canali di colore) e le consuete 3 impostazioni di gamma.
Le letture sono state effettuate utilizzando un colorimetro Xrite i1 Display Pro. Il nostro sistema di test utilizzava una GPU Nvidia GeForce RTX 2080 compatibile con tecnologia G-SYNC, collegata tramite DisplayPort. Windows 10 viene utilizzato su questo sistema con il monitor collegato al PC senza driver aggiuntivi o profili ICC caricati. Il monitor è stato lasciato funzionare per oltre 2 ore prima che venissero effettuate le letture. La frequenza di aggiornamento è stata impostata su 144Hz poiché è stato utilizzata questa frequenza per la maggior parte dei nostri test. A differenza di alcuni monitor, l’aumento delle frequenze di aggiornamento non ha compromesso la qualità dell’immagine.
Di seguito le impostazioni preset di default con cui sono stati eseguiti i test out of the box:
- Preset (eColor) = Standard
- Luminosità = 80
- Contrasto = 50
- Gamma = 2.2
- Temp. colore = Caldo
- Overdrive = Medio
- Frequenza di aggiornamento = 144Hz
Con le impostazioni out of the box, il pannello appare troppo luminoso ma ricco di colore con una forte varietà di sfumature e consistenza. Nell’immagine alcune tonalità hanno una profondità extra dovuta alla non corretta gestione della gamma, ma nulla di eccessivo per l’uso generale (niente di grave e abbastanza facile da correggere con le regolazioni dei canali di colore come vedremo in seguito). Soddisfacente il rapporto di contrasto, superiore a quello dichiarato di 1000:1.
Non perfetta ma discreta, come accennato, la gestione della gamma, che non ha tracciato perfettamente come “2.2” . La modalità gamma predefinita ha infatti fornito prestazioni gamma decenti con un leggero cedimento a “2.3” per alcune tonalità intermedie. L’immagine sotto mostra il tracciamento gamma sotto le impostazioni di default.
Calibrazione di Predator X34GS
Le nostre impostazioni di calibrazione hanno comportato riduzioni significative della luminosità e alcune regolazioni del canale del colore, al fine di bilanciare al meglio i valori e raggiungere l’obiettivo dei 6500 K in termini di temperatura del colore (senza distorsioni evidenti). Come notato in precedenza, il tracciamento gamma del monitor non è ideale (anche se abbastanza preciso per gli scopi previsti) ma la situazione migliora notevolmente dopo la calibrazione.
Sottolineiamo che la variazione tra le unità e altri inconvenienti di tipo ambientale potrebbero condizionare i risultati del nostro profilo ICC su un dispositivo diverso. Per raggiungere valori ideali dal punto di vista cromatico, come la precisione assoluta della gamma, l’ideale è calibrare la propria unità individuale con un colorimetro o un dispositivo simile.
Tutto ciò che non è menzionato nella nostra configurazione post calibrazione è stato lasciato sui valori default, incluso il contrasto che è impostato su “50” per impostazione predefinita. Abbiamo incluso l’impostazione “Overdrive” solo come riferimento, anche se è stata usata l’impostazione predefinita.
- Preset (eColor) = User
- Luminosità = 36
- Contrasto = 50
- Gamma = 2.2
- Temp. colore = Utente
- Rosso = 49
- Verde = 48
- Blu = 51
- Overdrive = Medio
- Frequenza di aggiornamento = 144Hz
Dopo la calibrazione il punto di bianco risulta più preciso e la gamma regala una risposta quasi perfetta.
Un ottimo lavoro svolto dal team di Acer Predator su questo pannello sia in termini di contrasto che di qualità dei colori. Raramente vediamo questi risultati su pannelli IPS destinati al gaming.
Uniformità dell’illuminazione
Abbiamo osservato sul pannello uno sfondo nero in una stanza buia e abbiamo potuto notare un leggere fenomeno di backlight bleed, in particolare come una sorta di “spotlighting” verso l’angolo in alto a sinistra. La foto qui sotto è stata scattata da pochi metri e perfettamente centrale, offrendo un riflesso accurato di come l’uniformità della retroilluminazione apparisse per il contenuto scuro.
L’uniformità della luminanza dello schermo è variabile, ma complessivamente ragionevole. Il punto più luminoso registrato è il “quadrante 5” al centro dello schermo (121,0 cd / m²). La più grande deviazione da questo si è verificata al “quadrante 7” e al “quadrante 9” nell’angolo in basso a sinistra e in basso a destra (104,0 cd / m² – 14% rispetto al centro e 105,0 cd / m² – 13% rispetto al centro). Altrove la deviazione tra un dato quadrante e il punto più luminoso era 0-9%.
È importante ricordare che l’uniformità varia a seconda delle singole unità e puoi aspettarti una deviazione diversa oltre i punti misurati. La mappa del profilo qui sotto rappresenta graficamente questa informazione, con verdi più scuri che rappresentano una minore luminanza e quindi una maggiore deviazione dal punto centrale rispetto ai verdi più chiari.
Deviazione di colore
Sono state anche analizzate le deviazioni nella temperatura del colore (punto bianco), con le misurazioni effettuate utilizzando gli stessi 9 quadranti. Le deviazioni vengono assegnate ai valori DeltaE, con valori più alti e sfumature più scure sulla mappa che rappresentano una deviazione più elevata dall’obiettivo diurno 6500K (D65) rispetto ai valori più bassi e alle tonalità più chiare. Qui, un DeltaE > 3 è considerato una deviazione significativa che la maggior parte degli utenti potrebbe notare abbastanza facilmente a occhio.
Input lag
Abbiamo utilizzato un piccolo strumento chiamato SMTT 2.0 e una fotocamera sensibile per confrontare l’input lag di AG251FG con un intervallo di schermate di cui è nota la latenza. Sono state effettuate oltre 30 letture ripetute per aiutare a massimizzare la precisione. Usando il metodo, abbiamo misurato 3,95 ms di input lag. Questo valore è influenzato sia dall’elemento di input lag che “vedi” (reattività dei pixel) sia da quello che “senti” (ritardo del segnale). Indica che il monitor ha un ritardo del segnale estremamente basso che non dovrebbe disturbare nemmeno gli utenti sensibili.
Sfocatura percepita
Le seguenti immagini sono fotografie di inseguimento scattate durante la visualizzazione dell’UFO Motion Test per ghosting. Il test è stato impostato per funzionare alla velocità predefinita di 960 pixel al secondo: questa è una buona velocità pratica per scattare tali fotografie. L’overdrive è abilitato ed impostato su normale.
Recensione Predator X34GS: il verdetto
Con un minimo aggiustamento dei valori nell’OSD, tra cui l’enorme riduzione obbligatoria della luminosità e alcune modifiche al canale dei colori, l’immagine disegnata dal Predator X34GS risulta vivida e molto valida.
Out of the box la gamma non era azzeccata su “2.2” ma tracciata bene a “2.3” senza grandi deviazioni e la resa dei colori non era perfetta (alcune tonalità esagerate): tuttavia, per gli scopi previsti del monitor, i risultati raggiunti sono più che adeguati già out of the box. Inoltre entrambi i problemi svaniscono con un’accurata calibrazione, raggiungendo livelli sorprendenti per un pannello da gaming.
Il contrasto statico è risultato invece all’altezza in ogni situazione, più di quello che ci si aspettava da un pannello di tipo IPS di buona fattura (1028:1 su circa 1000:1), soprattutto dopo le regolazioni apportate dalle nostre calibrazioni (circa 1033:1). Un rapporto di contrasto eccellente, gli elementi chiari si sono distinti discretamente contro i dintorni più scuri, sebbene l’effetto “backlighting bleed” ha consumato alcuni dettagli vicino agli angoli dello schermo. Come specificato nella recensione, il backlighting bleed varia tra le singole unità ma, i modelli che usano questi pannelli IPS ad alta frequenza di aggiornamento, soffrono di questo tipo di problemi abbastanza frequentemente.
La superficie antiriflesso del pannello presenta una facciata abbastanza liscia, evitando il tipo di granulosità invadente che si può vedere su alcune superfici opache di altri prodotti.
La reattività complessiva è ottima il monitor presenta una qualitativa velocità di aggiornamento fino a 180Hz in overclock, con livelli molto bassi di input lag. La tecnologia Nvidia G-SYNC ha fatto il suo dovere, liberando l’immagine da tremolii e balbuzie causati dalla tradizionale frequenza dei fotogrammi e dai disallineamenti della frequenza di aggiornamento.
Nel complesso Predator X34GS offre tutto quello che si può desiderare per le prestazioni in gioco in widescreen (1440p) senza dover scendere a patti con la qualità dell’immagine.
PS: non mancare di leggere la nostra guida sui migliori monitor da acquistare!
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Punti a favore
- Prestazioni competitive a 180Hz, con una reattività dei pixel ottima e un ritardo di input molto basso
- G-SYNC e FreeSync
- Flessibilità ergonomica
- Alcune utili porte 'aggiuntive' come HDMI e USB 3.0
- Buona resa dell'immagine out of the box
- Buona uniformità di colore e illuminazione
- Ottimo rapporto di contrasto
Punti a sfavore
- Tracking della gamma (2.2) non perfetto, migliora con calibrazione
- Come tutti gli IPS soffre di backlight bleed, anche se non eccessivamente
- Il design può non piacere













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