Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
In questa recensione ci occuperemo di analizzare un mouse davvero particolare. Stiamo parlando di GravaStar Mercury M2
GravaStar Mercury M2 è un mouse da gaming wireless dal design a dir poco futuristico. Sembra provenire direttamente da un pianeta alieno. I prodotti dell’azienda sono in generale caratterizzati da un’estetica ispirata alla fantascienza. In questa recensione, noi di tuttoek.it analizzeremo il mouse da gaming nel dettaglio, valutandone le prestazioni, il design e la qualità costruttiva.
Unboxing | Recensione GravaStar Mercury M2
L’esperienza di unboxing del mouse GravaStar Mercury M2 inizia con un’impressione positiva. La scatola è robusta e ben fatta, con un design accattivante che rispecchia quello del mouse stesso e una prevalenza del colore verde.
Sotto il mouse, troviamo il ricevitore wireless, un adattatore USB-C a USB-A, un cavo USB-C USB-A in paracord, una guida rapida, degli stickers antiscivolo e un panno in microfibra.
Infine, una sorpresa gradita: un set di piedini di ricambio. I piedini pre-installati sono realizzati in PTFE, un materiale resistente e scorrevole. Tuttavia, con l’uso, possono consumarsi. I piedini di ricambio vi permetteranno di mantenere il mouse in perfette condizioni anche dopo anni di utilizzo.
Vi avvisiamo che prima di utilizzare il mouse, è importante togliere le plastiche dai piedini. In caso contrario, il mouse non scorrerà bene.
Estetica | Recensione GravaStar Mercury M2
Uno dei punti di forza più evidenti del mouse GravaStar Mercury M2 risiede indubbiamente nel suo accattivante design. Come chiaramente illustrato nelle immagini, il mouse presenta un aspetto che ricorda una vera e propria navicella aliena, catturando immediatamente l’attenzione degli utenti. La scocca del dispositivo è realizzata in PVC di colorazione nera.
I dettagli curati si manifestano anche nei piccoli accorgimenti, come le scritte in colore grigio chiaro posizionate sul tasto destro e sinistro, che contribuiscono a conferire al mouse un aspetto moderno e raffinato. La scelta del nero come colore principale aggiunge un tocco di eleganza al dispositivo, rendendolo adatto a qualsiasi setup gaming.
Analizzando il lato sinistro del mouse, vi è la presenza di due tasti personalizzabili dalla finitura lucida, che consentono agli utenti di adattare il dispositivo alle proprie esigenze di gioco. Al centro, troviamo una rotellina e il selettore dei DPI (anche questo lucido). Il design della rotellina richiama un pattern a nido d’ape, aggiungendo un elemento estetico interessante.
La sezione dove si appoggia il palmo della mano è caratterizzata da un motivo bucherellato e dal logo dell’azienda. Spostandoci verso la parte interna del dispositivo, notiamo una scocca in plastica dalla quale si dirada l’illuminazione RGB, contribuendo a creare un’atmosfera unica durante l’uso. Sicuramente, l’illuminazione è uno dei tratti caratteristici. Personalizzabile attraverso il software, sembrerà di avere un uovo alieno all’interno del dispositivo. Infine, la parte inferiore del mouse ospita il selettore di connessione e il sensore PAW3395. Non manca neanche il foro per inserirci il dongle se decidessimo di portarlo in giro!
Utilizzo | Recensione GravaStar Mercury M2
Partiamo dalle dimensioni effettive. Il mouse misura 12,4 cm di lunghezza, 5,7 cm di larghezza nella parte centrale e 6,45 cm nella sezione più ampia. L’altezza è di 3,95 cm. La forma ricorda vagamente quella del Razer Viper Mini.
Per quanto riguarda l’impugnatura, la più adatta in questo caso è la clawgrip. In generale, il mouse è più indicato per utenti con le mani piccole, mentre potrebbe risultare un po’ stretto per chi, come noi, ha le mani più grandi.
La finitura opaca delle plastiche rende il mouse un po’ scivoloso, nonostante le scanalature che dovrebbero aiutare a migliorare l’impugnatura. Questo potrebbe essere risolto dagli sticker in confezione. Inoltre, la progettazione del mouse non ci ha convinti del tutto. I mouse a nido d’ape sono solitamente molto leggeri, ma questo modello pesa 79 g, un peso ragionevole ma non certo da piuma. La colpa è del guscio RGB presente sotto la scocca.
Per quanto riguarda l’esperienza di gioco, il mouse si è comportato bene in ogni situazione. La connessione, sia wireless che Bluetooth, è risultata sempre affidabile. Il sensore PAW3395 è molto preciso e non abbiamo riscontrato rallentamenti o incertezze. La distribuzione dei tasti è ben pensata anche se, come abbiamo già detto, è adatta a mani alquanto piccole. I tasti destro e sinistro richiedono pochissima pressione per essere azionati, così come quelli laterali. Questo potrebbe essere un contro per molti utenti. La rotellina ha invece un buon feedback e, nonostante la particolare estetica, è facilmente controllabile.
Attraverso il software GravaStar è possibile impostare macro, salvare profili personalizzati e gestire l’illuminazione. L’autonomia è sorprendente: il mouse può durare circa 60 ore con l’illuminazione accesa. In alternativa, è possibile utilizzare il mouse in modalità cablata.
Tiriamo le somme
Il mouse GravaStar Mercury M2 è un dispositivo dal design accattivante e dalle buone prestazioni. È adatto a utenti con le mani piccole e offre un’esperienza di gioco fluida e precisa. Tuttavia, la finitura opaca delle plastiche e il peso leggermente superiore a quello che ci si aspetta da un mouse a nido d’ape potrebbero essere dei fattori da considerare prima dell’acquisto.
Punti a favore
- Design accattivante e futuristico
- Prestazione buone
- Autonomia sorprendente
- Software completo e personalizzabile
Punti a sfavore
- Finitura opaca delle plastiche scivolosa
- Peso leggermente superiore al previsto
- I tasti destro e sinistro richiedono poca pressione





Lascia un commento