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Continua il nostro percorso sulle orme di Alfred Hitchcock con La signora scompare, uno degli ultimi film del periodo britannico, disponibile anche su Amazon Prime Video
Con lo speciale di oggi andremo a concludere il periodo inglese di Alfred Hitchcock. L’opera prescelta non poteva quindi essere se non La Signora Scompare (1938), disponibile anche su Amazon Prime Video. Nel 1940, infatti, Alfred sarà già negli Stati Uniti, terra che gli regalerà la giusta consacrazione al suo talento.
Fatta questa doverosa precisazione, La signora scompare è considerato non solo uno dei migliori film del periodo britannico del regista ma probabilmente uno dei migliori film degli anni ’30. All’epoca dell’uscita il successo di critica e pubblico fu totale. Gli ingredienti del cinema hitchcockiano, che ormai il pubblico inglese conosceva bene, si mescolano in un’ opera frizzante e tensiva, ricca di colpi di scena, humour, ma anche di oscuri presagi su ciò che sarà l’Europa della Seconda guerra mondiale. Andiamo quindi ad osservare meglio questa pellicola, partendo come al solito dalla trama.
Piccolo budget, grandi risultati | Alfred Hitchcock, La signora scompare
Trama
Di ritorno da un viaggio in est Europa, una ricca donzella (Iris, interpretata da Margaret Lockwood) scopre che dal treno è scomparsa una sua amica: l’anziana Miss Froy (Dame May Whitty). Nessuno sembra credergli in questa storia ricca di colpi di scena. Complotto o pura fantasia?
Una carrozza per un treno
Si può dire che insieme a Il pensionante (1927) e Il club dei 39 (1935), La signora scompare costituisce uno dei picchi qualitativi della filmografia britannica del maestro. Realizzato con un budget modesto, The Lady Vanishes viene considerata come una delle opere che meglio esprimono la capacità registica di Hitchcock. L’opera infatti venne interamente girata in studio, eppure il film ci dona una storia di ampio respiro come se la troupe avesse realmente vagato per i Balcani. Lo stesso Alfred dichiarò, nella celeberrima intervista con Truffaut, che vi era un unico set. Non comunque un piccolo set; in esso vi era una piattaforma, dalla lunghezza di ben 30 metri, che serviva ad ospitare la carrozza. Il resto era realizzato con proiezioni e modellini.
Il risultato fu certamente ottimo dato che ancora oggi diverse sequenze sembrano assolutamente realistiche. Si pensi alla spericolata sequenza in cui Gilbert (Michael Redgrave) fuoriesce dal treno in corsa tramite il finestrino di uno scompartimento. Torna inoltre il treno, mezzo molto caro al nostro Alfred, che già lo aveva ripreso ne “Il club dei 39” e che tornerà anche nei suoi film americani. In generale questo mezzo di trasporto è sempre stato oggetto di grande fascino per il cinema e la letteratura. Basti pensare al famoso Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie, un’opera in un certo senso di ispirazione per La signora scompare.
Inganni, doppio e humour
The Lady Vanishes vede ovviamente il ritorno dei classici temi hitchcockiani. In particolare, perno dell’opera è proprio lo stato confusionale in cui si trova Iris. Dal momento in cui il vaso di fiori colpisce la giovane aristocratica, tutto sembra volgersi contro di lei. Miss Froy, la sua amica appena conosciuta, è scomparsa e nessuno vuole crederli. Questa empatizzazione verso “colui che non viene creduto” è praticamente un classico di Hitchcock; in questo caso però si aggiunge un tema che verrà poi sviluppato ancor di più durante il periodo americano. Parliamo del doppio, del “Doppelgänger”. Se in questo caso la tematica è un semplice pretesto narrativo in grado di svolgere il nodo del complotto, oltremanica Alfred avrà l’occasione di approfondire ancora di più questo tema. Si pensi al capolavoro “La donna che visse due volte” del 1958.
Assieme agli inganni e alle ingiustizie, torna anche il british humour del maestro. La sceneggiatura del film oggetto del nostro speciale, a differenza di tante altre opere di Hitchcock, non vede la collaborazione dell’autore. Alfred si dichiarò però entusiasta dello “script altrui” ed uno dei motivi principali del suo apprezzamento fu proprio la comune visione dello humour. Ecco quindi che tornano quei momenti di commedia divertente, spensierata, e tornano pure i classici “battibecchi di coppia“. Michael Redgrave e Margaret Lockwood (che da qui in poi diverrà una star del cinema inglese) danno infatti vita a delle ottime interpretazioni, con Iris che rappresenta uno dei tanti “modelli femminili” portati su schermo da Hitchcock.
Verosimiglianza e contesto politico | Alfred Hitchcock, La signora scompare
Non manca poi una certa verosimiglianza. Come già detto nello speciale dedicato al club dei 39, Alfred predilige la narrazione avvincente e drammatizzata, piuttosto che il realismo, piuttosto che la totale adesione alla realtà. Ecco quindi che quando un proiettile colpisce la mano dell’avvocato, la sua reazione sembra innaturale. In generale, la stessa sceneggiatura, così come tutte le narrazioni hitchcockiane, sono verosimili piuttosto che realiste. D’altronde, su questo perno si fonda non solo la filmografia del maestro, ma in generale gran parte del cinema hollywoodiano, antico e moderno.
È l’ora del tè, sarà pieno di inglesi!
Infine, in quest’opera, seppur nascosti e impliciti, si vedono chiaramente i segnali di quello che era il contesto politico di fine anni ’30. Gli inglesi intenti a bere il loro tè, simbolicamente neutrali, sono proprio un chiaro riferimento al comportamento politico del governo britannico di quel periodo. Ancora, l’avvocato che sventola il fazzoletto bianco ma viene beffamente trivellato di colpi. Oppure si pensi al mago spagnolo che nella versione originale è in realtà italiano. I riferimenti impliciti sono diversi e l’elemento che permise comunque la distribuzione del film fu il fatto che la storia è interamente ambientata in uno Stato fittizio. Oltretutto non vi sono mai battute chiaramente “di parte”, se non una certa autocritica nei confronti del popolo britannico.
Da ricordare, in particolare, la coppia di amici inglesi formata dagli attori Basil Radford e Naunton Wayne. Il duo riscosse un grande successo, tant’è che reciteranno in coppia in altri dieci film.
Conclusione | Alfred Hitchcock, La signora scompare
La signora scompare costituisce quindi uno dei tanti esempi di quel mix perfetto hitchcockiano fatto di rigore registico, suspense e humour. Non solo, quest’opera rappresenta un momento simbolico, ovvero un’ideale punto di connessione tra il periodo britannico e quello statunitense. Hitchcock qui è già ormai un sapiente ed esperto regista, pronto a spiccare il volo con i successivi capolavori. Tra i tanti elementi che spinsero i produttori hollywoodiane a chiamare Hitchcock vi fu proprio questo film, in grado di rivelarsi un successo natalizio anche negli States.
Vi diamo quindi appuntamento al prossimo Sabato, per un altro speciale dedicato ad Alfred Hitchcock. Inizieremo ad approfondire il periodo americano del regista, ovvero la “fase massima” della sua prolifica e straordinaria carriera.
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