Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Proseguiamo nei nostri speciali dedicati al grande Alfred Hitchcock con il film Il sospetto. Protagonisti del thriller romantico, Cary Grant e Joan Fontaine
Subito dopo Il signore e la signora Smith (1941), Alfred Hitchcock seppe regalarci un altro piccolo grande film: Il sospetto. L’opera, con protagonisti Cary Grant e Joan Fontaine, non deluse le aspettative del pubblico e si confermò quindi l’ennesimo successo al botteghino per il regista britannico. Un film sicuramente più hitchcockiano rispetto alla precedente commedia e che come quest’ultima permise di risparmiare notevolmente sui costi di produzione. Il sospetto fu infatti girato interamente in studio e Cary Grant e Joan Fontaine non erano ancora all’apice della carriera, pur essendo già abbastanza famosi; in particolare la Fontaine aveva già ricevuto, sempre con Hitchcock, una nomination all’Oscar grazie a Rebecca – La prima moglie (1940). Sarà però il film oggetto del nostro speciale a farle vincere l’ambita statuetta come miglior attrice protagonista.
Prima di iniziare l’approfondimento ricordiamo che l’opera è disponibile anche su Amazon Prime Video!
Trama | Alfred Hitchcock, Il sospetto
Una ragazza timida e molto ricca (Joan Fontaine) incontra un avvenente e simpatico “playboy” (Cary Grant). Ammaliata dal suo fascino, decide di sposarlo e il matrimonio non potrebbe andare meglio se non che ad un certo punto la ragazza scopre la vera natura dell’uomo. Egli infatti è un terribile spendaccione, sempre dietro a prestiti e scommesse. La scoperta incrina il rapporto, tanto che la giovane non sa più chi ha sposato: un tenero e affascinante uomo o un subdolo manipolatore omicida?
Il richiamo della madre patria
Pur facendo parte del periodo americano del regista, Il sospetto costituisce un’opera pienamente affiancabile anche alla fase “inglese” del regista. Abbiamo infatti un’ambientazione britannica, degli attori di origine britannica e una storia anch’essa britannica. Non che nei prossimi film Hitchcok perderà il suo tipico aplomb inglese, ma sicuramente Il sospetto rimane un’ottimo esempio di questa specifica fase intermedia. Una fase di mezzo che precede la popolarità mondiale del regista, data dalla grande Hollywood. Ecco quindi che Il Sospetto sembra ricordarci, soprattutto nelle ambientazioni, diverse opere del regista come Il club dei 39 (1935); opera appunto facente parte del periodo britannico del regista.
Inaspettato | Alfred Hitchcock, Il sospetto
Il sospetto è però anche un riuscito ibrido di generi e punti di vista. Se infatti l’inizio è vivace e romantico, dalla seconda parte ecco che si instaura il dubbio. Quest’ultima sensazione assieme al timore e alla confusione prendono il sopravvento nella dolce Lina, andando a creare un’invisibile ma profonda incrinatura nel rapporto con lo spavaldo Johnnie. D’altronde confondere lo spettato è sempre stata una delle maggiori abilità del regista, che ha sempre amato scardinare le nostre considerazioni. Notevole è quindi l’inaspettato finale, capace oltretutto di lasciare la giusta dose di “non detto” nello spettatore.
Un finale discusso
Proprio questo finale, oltre a differenziarsi da quello del libro da cui è tratto il film, fu oggetto di diverse discussioni e ripensamenti da parte di regia e produzione. Lo stesso Hitchcock confesserà a Truffaut come quell’epilogo non fu mai per lui pienamente soddisfacente. Teorie a parte, proprio il finale fu uno dei maggiori meriti che i critici dell’epoca esaltarono. In effetti, ancora oggi, quell’epilogo in un certo senso inconcludente, sembra essere un buon modo per mettere il punto a un film definibile anche come “giallo psicologico”.
Una scena cult
Ma oltre al bell’epilogo, vi è un’altra scena che è rimasta negli annali della storia del cinema. Parliamo della famosa sequenza in cui Johnny sale le scale portando un bicchiere di latte alla stanca e confusa Lina. Hitchcock rivelerà che nel bicchiere fece inserire una lampadina di modo che l’attenzione dello spettatore fosse totalmente concentrata verso quell’oggetto. Mentre la cinepresa elegantemente segue Johnny nella salita notturna degli scalini, la mente dello spettatore è involontariamente rapita da quell’ ordinario ma potenzialmente letale bicchiere. Un’idea semplice ma essenziale per la suspense, in grado oltretutto di dare un tocco espressionista all’intera sequenza.
Una certezza mai raggiunta | Alfred Hitchcock, Il sospetto
Suspense e dubbio sono quindi due aspetti fondamentali di quest’opera di Hitchcock che dopo il divertito Mr. e Mrs. Smith, tralascia in parte il suo tipico humor. Sarà proprio il dubbio ad innescare un profondo stato di angoscia nella protagonista e conseguentemente nello spettatore, tanto che a fine visione le prove e le deduzioni a favore di una o dell’altra parte si compensano perfettamente. Il risultato è che una risposta chiara e univoca non vi è; Il sospetto lascia l’impronta del dubbio anche ben dopo la sua visione…
Insinuazioni e bugie come crepe di un matrimonio
Diversi critici, attenti all’aspetto psicologico dell’opera, hanno evidenziato proprio l’importanza che il regista dà all’insinuazione della donna e alla scarsa trasparenza del marito. Il sospetto è un’esempio perfetto di come le bugie, anche magari dette a fin di bene, possono nuocere gravemente in un rapporto di coppia. Johnny può essere uno sconsiderato buon uomo come può diventare uno scaltro assassino agli occhi di Lina e dello spettatore. Fondamentali nella riuscita dell’opera sono quindi le due buone interpretazioni di Cary Grant (il quale, con questo film, inizia un soddisfacente sodalizio con Hitchcock) e Joan Fontaine.
Conclusione
Il sospetto è da considerare come uno degli ultimi film prima della definitiva maturazione del regista che da qui in avanti ci regalerà pellicole indimenticabili come Notorious, Nodo alla gola, La finestra sul cortile, La donna che visse due volte, Psycho… È quindi un’opera che consigliamo caldamente a chi vuole meglio approfondire la figura del regista – autore che anche qui si rinviene fortemente grazie ai suoi classici stilemi: dubbi, paure, angoscie, bugie, una bionda dolce e timida…; senza poi dimenticare l’ovvia ma fondamentale eleganza nella regia hitchcockiana!
Cerchi nuovi film e nuove serie tv da vedere?
Scopri il nuovo abbonamento a Disney+, la casa dello streaming di Disney, Marvel, Pixar, Star Wars, National Geographic e ora anche di Star. Abbonati ora a soli 5,99 euro al mese su questa pagina.
Hai già un abbonamento a Disney+? Scopri nuovi contenuti su Apple TV, Now TV o Prime Video.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (Netflix, Prime Video, Disney Plus, NOW TV, Paramount Plus, ecc.) con altre persone e duqnue di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo e GoSplit. Grazie a GamsGo e GoSplit è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.








Lascia un commento