Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Rambo: Last Blood vorrebbe essere l’ultimo capitolo di una saga iniziata nel lontano 1982 ma, come vedremo in questa recensione, ha perso buona parte dello slancio e delle motivazioni iniziali
TITOLO ORIGINALE: Rambo: Last Blood. GENERE: Azione, Thriller. NAZIONE: Stati Uniti. REGIA: Adrian Grunberg. CAST: Sylvester Stallone, Paz Vega, Yvette Monreal, Joaquín Cosio, Óscar Jaenada, Sergio Peris-Mencheta, Adriana Barraza, Jessica Madsen, Sheila Shah, Owen Davis, Díana Bermudez. DURATA: 89 min. DISTRIBUTORE: Notorious Pictures. USCITA CINEMA: 26/09/2019.
John Rambo si è ritirato in Arizona, nella tenuta di famiglia dove vive con la domestica e amica Maria e con la nipote Gabrielle, entrambe di origini messicane. Dopo un lungo percorso, il reduce è ormai integrato nella società, tanto che aiuta anche la forestale nel corso di una alluvione. Certo, i ricordi della guerra lo tormentano ancora, tanto da portarlo a vivere in un ampio labirinto di tunnel che ha scavato sotto il terreno del ranch. La giovane Gabrielle sta per andare al college, ma un’amica trasferitasi in Messico le ha detto di aver trovato suo padre e la ragazza vorrebbe conoscerlo. John e Maria le consigliano di non farlo, ma la ragazza andrà comunque, finendo in un pericoloso giro di criminalità. Lo zio sarà così costretto a imbracciare le armi un’ultima volta, in uno scontro che si concluderà proprio in Arizona.
https://www.youtube.com/watch?v=bxjF0oZbjQ8
Quando si scrive una recensione di Rambo, si è costretti a fare i conti con un volto, quello di Sylvester Stallone, che ha rappresentato il cinema d’azione nel suo apice, tra gli anni ’80 e ’90. Il reduce è il pugile ormai sono vecchi. Hanno entrambi, a loro modo, trovato la pace. L’uno ha passato il testimone, l’altro si è ritirato a vita privata. Però sono sempre lì, ancora in piedi, pronti all’ultimo duello. E anche oggi, grazie alla tenacia del settantenne Sylvester Stallone, sono ancora capaci di picchiare e sparare le ultime cartucce.
Rambo: Last Blood, un parallelo con Rocky? | Recensione
Se dovessimo immaginare uno sconto reale tra i due personaggi cult, non sapremo chi vincerebbe. Prendendo atto dello scontro cinematografico, il nostro reduce del Vietnam esce con le ossa rotte. Perché Rocky è in qualche modo rinato grazie al sequel-reboot di Creed, che ha dato all’ex pugile una gloriosa fine e anche una speranza di continuità. Rambo, invece, sembra più che altro che sbatta la testa contro un destino ineluttabile. Il tempo che passa, nonostante la credibilità assoluta del protagonista action, non è un nemico che si può sconfiggere. E l’intento di non modificare strada rispetto al genere rende questo ennesimo capitolo fiacco, anche se non tutto è da buttare.
Un film che fino a qualche anno fa era inimmaginabile per lo stesso Stallone, che disse: “Il cuore sarebbe pronto, ma il corpo mi dice di stare a casa. È come quei combattenti che tornano per un ultimo giro e vengono distrutti. Meglio lasciarlo fare a qualcun altro. Sai quando ti rendi conto che non c’è più niente da dire”. Rambo: Last Blood, in effetti, non ha molto da dire.
Rambo: Last Blood, l’ultima caccia di Stallone | Recensione
Quel poco che può dire questa pellicola arriva dritta allo stomaco dello spettatore, con una trama strasfruttata in passato ma tesa, quella di vendetta nella quale non fatichiamo a immedesimarci nel protagonista. Giù il cappello, a questo proposito, per uno Stallone che ancora una volta ci mette l’anima e il corpo.
Altro tratto apprezzabile del film è la sua indole splatter, mai fuori moda. Più del solito, ma la vena sanguigna segue la strada avviata nei precedenti film del franchise. E, tutto sommato, è in linea con il personaggio e il suo sviluppo. Il sangue versato da questo Rambo è davvero tanto. Truce, iperviolento e al limite dello slasher, sfocia in una carneficina non celata allo spettatore. Il che può persino divertire quando il film, che intrattiene come si deve (sia chiaro), assume toni talmente roboanti da diventare quasi parodistico.
Rambo: Last Blood, il tempo che passa | Recensione
Però resta un po’ di amaro in bocca. Il tramonto di questo reduce perseguitato da guerra, sangue e morte meritava un altro tatto. Magari meno rozzo, meno grezzo. Le motivazioni, incredibilmente forti, del primo film, sono un lontano ricordo, più una scusa per uccidere che uno spunto per riflettere.
Il personaggio, infatti, aveva potenzialità di approfondimento decisamente elevate. La storia di addio di un eroe può esporre il fianco al racconto del passato e alla prefigurazione del futuro. Si pensi, per fare un esempio recente, a Logan. Rambo sembra anche essere immerso nella giusta atmosfera, nostalgica e polverosa. C’erano le basi per delineare un personaggio drammatico e per entrare nella psiche di un sopravvissuto/vittima di una guerra non voluta da lui, ma subìta a causa di una società ostile.
Rambo: Last Blood, tuttavia, tralascia l’intimismo, preferendo le maniere forti. Il quinto Rambo affida i suoi scarsi lampi di dramma agli sguardi dolenti e riluttanti di un intenso Sylvester Stallone, a cui è impossibile non volere bene. Di fatto regge da solo un film affossato da una regia sciatta, dialoghi scadenti e poca voglia di salutare con onore un’icona del cinema.
Ultimo sangue, ma poco più
È nelle corde di un personaggio come Rambo non arrendersi al tempo che passa e continuare a combattere. Rocky può appendere i guantoni al chiodo (non senza l’ultima battaglia) e imbracciare la sua posizione di mentore. L’emarginato Rambo, invece, no. Però, va detto a conclusione di questa recensione di Rambo: Last Blood, il reduce non riesce ad andare oltre, a dire addio alla violenza e, di fatto, a superare i propri traumi. Nel finale del primo chiedeva piangendo appunto questo, una chiusura, drammatico o lieto, ma almeno una chiusura. È mancato questo nella, pur divertente, pellicola.
Punti a favore
- Stallone è sempre credibile
- Azione splatter divertente
Punti a sfavore
- Poco approfondito il personaggio e la sua storia
- Trama scontata
Cerchi nuovi film e nuove serie tv da vedere?
Scopri il nuovo abbonamento a Disney+, la casa dello streaming di Disney, Marvel, Pixar, Star Wars, National Geographic e ora anche di Star. Abbonati ora a soli 5,99 euro al mese su questa pagina.
Hai già un abbonamento a Disney+? Scopri nuovi contenuti su Apple TV, Now TV o Prime Video.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (Netflix, Prime Video, Disney Plus, NOW TV, Paramount Plus, ecc.) con altre persone e duqnue di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo e GoSplit. Grazie a GamsGo e GoSplit è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.






Lascia un commento