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Come fare per conoscere la tecnologia che attraversa l’area in cui è ubicata un’abitazione e a che velocità è possibile navigare?
Evoluzione tecnologica, importanti investimenti in risposta agli obiettivi posti dall’Agenda Digitale e crescente domanda di connessione ad alta velocità hanno fatto crescere la diffusione della fibra ottica, che in Italia diventa sempre più capillare raggiungendo nel 2023 il 60% delle famiglie italiane, dal 45% rilevato nel 2019.
Ma come fare per conoscere la tecnologia che attraversa l’area in cui è ubicata un’abitazione e a che velocità è possibile navigare? Esistono ormai molti strumenti online che verificano la copertura della fibra ottica e lo stato della rete a banda larga e ultra larga nel comune di residenza.
Utilizzando Segugio.it, ad esempio, si potrà ottenere la percentuale di copertura nel comune richiesto suddivisa per tipologia di tecnologia, quindi dopo aver localizzato l’area dell’abitazione, accedere all’elenco delle migliori offerte fibra casa del mercato su quell’area precisa.
Che differenza c’è tra FTTH, FTTC e FWA
La velocità della connessione della rete internet in casa dipende dalla tecnologia disponibile. La FTTH (Fiber to the Home) è quella più performante perché fibra pura che collega la centrale all’abitazione, in grado di trasferire ingenti quantità di dati a velocità altissima, fino a 2,5 Gigabit/s in download.
In questo caso, il cavo in fibra ottica passa direttamente dai condotti della linea telefonica e arriva direttamente al router.
Funzionamento differente si ha con la tecnologia FTTC (Fiber to the Cabinet), dove la fibra ottica arriva fino all’armadio stradale e prosegue in rame fino all’abitazione dell’utente, raggiungendo la velocità massima di 200 o 300 megabit.
Nei centri più piccoli e nelle aree più isolate, dove la fibra non può arrivare a causa della scarsa densità abitativa o della conformazione del territorio, si diffonde sempre più la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) o Fisso Wireless, fibra mista radio che non utilizza una linea fissa, ma aggancia la fibra ottica a un ripetitore servendosi della rete 4G: il segnale raggiunge le case attraverso un’antenna che si collega al ripetitore dell’operatore in modalità wireless e un modem installato all’interno dell’abitazione.
Attualmente si utilizzano connessioni FWA con capacità anche superiori a 100 Mbps in download.
A che punto siamo con la fibra ottica in Italia
Open fiber, il principale operatore italiano per la banda ultra larga che si occupa di installare la fibra sul territorio italiano e garantire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’Agenda Digitale europea, aggiorna costantemente lo stato di avanzamento lavori del suo piano di copertura.
Con 120.000 chilometri di infrastrutture realizzate e 8 miliardi di investimenti, 6 anni di lavori hanno connesso 14,5 milioni di case, aziende e uffici della pubblica amministrazione.
L’obiettivo, come si legge sul sito della società, è “garantire una connessione con prestazioni fino a 10 Gigabit al secondo in upload e download a livello nazionale, attraverso la realizzazione dell’infrastruttura di rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home), o in alternativa, della tecnologia tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), in modo da raggiungere anche le zone più remote”.
Nelle cosiddette Aree Bianche, le zone con minore densità di popolazione, sono stati posati finora oltre 74.500 chilometri di rete ultraveloce e realizzate oltre 3.169 stazioni radio base per la diffusione della tecnologia FWA (Fixed wireless access). Nelle aree rurali si è passati dallo 0% di copertura nel 2015 al 32,9% del settembre 2022, avvicinandosi così alla media europea del 41,3%.
Intanto Audiweb ha reso noti i dati sulle fruizioni di internet nelle case degli italiani, facendo sapere che a settembre scorso la total digital audience ha fatto registrare 43,9 milioni di utenti unici, circa il 75% della popolazione dai 2 anni in su. Gli italiani si sono collegati principalmente da mobile (75%), con un tempo medio di navigazione di 2 ore e 36 minuti.




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