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Tutti i gamer affrontano l’annoso dilemma del day one: cedere all’hype e comprare subito dilapidando il patrimonio o aspettare pazientemente le offerte del caso. Ragioniamoci su a mente lucida
Ogni gamer che si rispetti prima o poi vive il grande dilemma del day one, comprare o non comprare, cedere all’hype o aspettare. Ognuno ovviamente si rapporta con questa scelta a modo proprio ma, in linea generale, i parametri che le persone prendono in considerazione sono 3: il proprio portafoglio, la quantità di tempo che si può dedicare al gaming ed il desiderio che si ha di giocare subito un titolo.
Per quanto riguarda l’aspetto economico non voglio prendere in considerazione gli estremi di persone molto ricche o molto povere. Non avrebbe alcun senso dato che in un caso si può comprare qualunque cosa a qualunque prezzo e nell’altro, probabilmente, non si spendono proprio soldi in videogames.
Soldi e tempo non sono infiniti
Esaminiamo quindi quelli che sono i problemi di un gamer medio, con budget e tempo limitati. Il nostro caro amico dovrà decidere come investire entrambe queste risorse. Il suddetto, all’uscita del gioco X, sarà chiamato a scegliere tra comprarlo al day one, ai canonici €70 su console e poco meno su PC, oppure rimandare l’acquisto, sapendo che il tempo ed i periodici sconti abbasseranno notevolmente il prezzo del titolo.
Tutti sappiamo qual’è la scelta più giusta e razionale, anche tu che stai leggendo lo sai: la decisione giusta è attendere. Aspettando infatti si avrà lo stesso gioco ad un prezzo molto più basso. Tolti infatti i giochi con una forte componente multiplayer, dove può aver senso entrare subito a far parte della community on-line, l’esperienza di gioco non risentirà assolutamente del tempo intercorso dall’uscita.
Assodato quindi il fatto che dal punto di vista economico aspettare è la scelta migliore, consideriamo adesso il fattore tempo. Sempre in linea generale un gamer, che non sia sporadico, difficilmente non ha giochi a cui giocare. Dai siamo onesti, tutti abbiamo una piccola pila di giochi che non abbiamo ancora finito o addirittura iniziato. Per cui la frenesia del day one è immotivata anche dal punto di vista del tempo. Avendo infatti altri titoli da provare, e non potendo disporre di tempo illimitato, è inutile comprare il titolo X all’uscita perché o non lo giocheremo subito o per farlo interromperemo il titolo in corso.
Nonostante tutto è la scimmia del day one che ci frega
E allora cos’è che ci frega? Qual’è quella cosa che ci fa spendere di più a discapito del fatto che non abbiamo tempo? La risposta a queste domande è l’hype, ma io preferisco chiamarla scimmia dato che rende molto di più l’idea. Infatti questa cosa è chiassosa, molesta e non sta mai zitta finché non viene assecondata.
Molti sono i gamer che cedono al suo richiamo perdendosi nel lato oscuro del day one, solo i più saggi tra noi sono invece riusciti a domarla. E tutti gli altri? Al resto, la grande maggioranza, non resta che bilanciare la cosa, assecondare la scimmia di tanto in tanto e zittirla il resto delle volte. Ricordate infatti che la verità sta sempre nel mezzo e che il day one è appunto solo un giorno, una frenesia consumistica, un inganno del marketing.
E voi che tipo di giocatori siete? Bestie da day one o monaci zen del risparmio?






Nicola Armondi
25 Novembre 2017 alle 12:28È sempre un bel dilemma, per certo. Io da tempo evito di acquistare a prezzo pieno, anche perché da giocare ne ho sempre, quindi non rischio di rimanere a secco di titoli.
Non cedo più al D1, ma cedo agli sconti anche nel caso in cui io sia certo di non poter giocare al titolo acquistato in tempi rapidi.