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LLe differenze sostanziali tra chi apprezza un determinato argomento e chi lo idolatra senza ritegno. Chi sono i Fan e chi i Fanboy
Come avrete intuito dal titolo oggi tratterò un argomento che farà arrabbiare parecchi di voi, quindi preparatevi leoni da tastiera!
Partiamo definendo, per chi non lo conoscesse, il termine “fanboy”. Questa accezione sposa un individuo che ama una cosa, un’idea o un’oggetto, a tal punto da non poterne più riconoscere i difetti, idolatra ciò che adora ed è così accecato dal suo “tesoro” che vede, come nemico, ogni persona che cerca di far notare un difetto al suo oggetto divino. Il “fan” si differenzia, ama ugualmente l’idea, la marca ma conserva un senso critico ed è capace di elargire un giudizio ponderato.
La fanbase dei Souls è un esempio molto lampante di quanto si può arrivare lontano pur di nascondere un errore
Quando si parla dei Souls e dei Souls-like bisogna stare attenti a come sene parla, pena ritrovarsi bissato da insulti fino al primo discendente del proprio albero genealogico. Attenzione, il mio non è affatto un’attacco alla community dei Souls, che reputo anzi una delle più affiatate e preparate di tutte sia in campo nazionale con personaggi di Sabaku no Maiku (il noto YouTuber) che internazionale, ma purtroppo è anche vero che quando si parla dei difetti di questi titoli bisogna armarsi di uno sgabello e di una frusta nonché di tanta pazienza.
Questi titoli sono stati accusati di una difficoltà elevata, di non avere una trama ben scritta e ben delineata… per carità, tutte cose opinabili. Al contrario difetti evidenti che si trascinano dal primo Dark Souls fino all’ultimo, passando per Bloodborne, (esclusiva, quindi facilmente ottimizzabile) esistono eccome: glitch grafici, frequenti cali di frame, compenetrazioni poligonali. Insomma quello che sto cercando di dire è che i titoli sono molto apprezzabili (e sono molto apprezzati anche dal sottoscritto) ma presentano al tempo stesso degli evidenti difetti, che non sono giustificabili per nessuna ragione.
Ovviamente ci sono molti altri titoli anche ben peggiori ma non hanno una schiera di mentecatti pronti a dire che il poter colpire attraverso le pareti è una scelta degli sviluppatori per alzare la difficoltà del gioco, laddove è chiaramente un’errore di programmazione.
Lo stesso discorso non cambia se parliamo di un’altro titolo come Fallout 4 che, se pur splendido con delle ambientazioni fantastiche e una colonna sonora da Oscar, si presenta con una grafica degna di un gioco del 2006. Fra l’altro da non dimenticare un’intelligenza artificiale nemica/amica indecente che talvolta può causare la morte del nostro protagonista, bug che vedono schizzare nemici a km di distanza per un semplice colpo di pistola o ancora il nostro amato Dogmeat compenetrarsi con qualsiasi porta, muro, o pavimento. Anche in questo caso, se qualcuno prova a portare alla luce questi evidenti difetti, ecco che viene visto come l’Anticristo in persona.
Insomma, sottolineando che anche io ho amato le saghe appena citate insieme a molte altre (con difetti talvolta peggiori), almeno mi sento in grado di vedere anche i difetti che le compongono… e voi?
Un altro esempio lampante: la console/PC War (PS, Xbox, Nvidia, Amd)
Di Console War e della sua inutilità ne ho già parlato in passato, quindi liquiderò alla svelta ripetendovi solo che, a mio avviso, ognuno dovrebbe semplicemente scegliere come e con cosa giocare in base a soli due elementi: i propri gusti personali e il proprio portafoglio.
Detto questo, un’altro esempio lampante di fanboysmo è la guerra infinita tra Nvidia e Amd, le due maggiori case produttrici di schede video per videogiocare e non solo. Una guerra che va avanti dalla notte dei tempi e che verrà approfondita dalla nostra redazione in una serie di articoli, ma colgo l’occasione per chiedervi: ma se un’altra persona ha una scheda diversa dalla vostra, una console diversa dalla vostra o uno shampoo diverso dal vostro, vi interessa davvero? Vi interessa a tal punto da offendere, insultare, sbeffeggiare gli altri?
Vi siete mai fermati a pensare che dall’altra parte del monitor potrebbe esserci qualcuno di più fragile di voi? Qualcuno che non è come me, io che aspetto di leggere i commenti ingiuriosi per farci una grassa risata sopra. Dall’altra parte del vostro cavo Ethernet qualcuno potrebbe starci male e soffrirci, qualcuno che ha soltanto espresso un parere. Ricordatevi solo che anche un commento può far male, ma male sul serio.






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