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I bolidi del rally tornano ancora una volta quest’anno sotto le vesti create per il terzo anno consecutivo dalla software house Kylotonn. Il risultato? WRC 7 è un ibrido con diverse pecche e qualche pregio degno di lode
Il settore dei videogame di simulazione automobilistica rappresenta una percentuale sostanziosa all’interno del mercato videoludico, vantando numerosi appassionati ed amatori. Nel corso degli anni si è assistito ad un’evoluzione marcata del genere con alcuni titoli che hanno puntato sempre più verso il realismo ed altri che hanno optato per un approccio arcade assecondando, in entrambi i casi, le volontà dai videogiocatori.
La serie Dirt, all’interno del genere rally, rappresenta sicuramente il punto di riferimento per ogni videogiocatore affezionato a questo sport (mentre scrivo queste righe mi ritrovo in assetto nostalgico con la mia copia di Colin McRae Rally per Ps1 tra le mani).
Purtroppo negli ultimi anni WRC non è stato all’altezza del diretto competitor, seppur proponendo, di volta in volta, un prodotto valido. Sicuramente con questo WRC 7 il passo in avanti è stato evidente, ma scopriamo insieme perché l’ho definito un ibrido.
WRC 7: il giusto connubio tra simulazione ed arcade
Al primo avvio del videogame ci viene chiesto se propendiamo per un approccio maggiormente simulativo oppure per uno arcade. Personalmente non ho avuto dubbi nello scegliere la modalità simulativa, perché rappresenta esattamente ciò che mi aspetterei da un videogame di rally. Premetto che la prova del gioco è avvenuta testandolo per davvero molte ore alternando una guida tra pad e volante.
Il modello di guida che si presenta tra le nostre mani, in realtà, non è così simulativo come ci si aspetterebbe da una scelta di questo tipo. Come da tradizione WRC, rappresenta un connubio, a mio parere decisamente valido, tra l’estrema simulazione e l’arcade, permettendo sterzate e controsterzate al limite ma che si lasciano controllare senza fatica. A livello personale gradisco questa scelta perché, se da un lato è vero che l’anima del rally risiede proprio nel controllare queste vetture sempre più potenti tra minuscole stradine sui terreni più improbabili, dall’altro è importante ricordare che si tratta di un videogame e, per natura, deve essere divertente.
Ovviamente una sensazione di realismo più profonda è offerta dall’impiego di un volante mentre, tramite il pad, avremo una sensazione di maggior stabilità e controllo. Ad ogni modo, regolando la difficoltà si andranno ad attivare/disattivare i vari aiuti ma, la curva di apprendimento, non è particolarmente ripida, permettendo di padroneggiare con sicurezza l’automobile già dopo un paio d’ore.
WRC 7: una guidabilità di livello, ma la fregatura è proprio dietro la prossima curva
La cosa che ci ha colpito maggiormente e per la quale ci sentiamo di fare i complimenti agli ingegneri di WRC è rappresentata dalla risposta delle automobili ai diversi terreni. Possiamo assicurarvi che sfrecciare su asfalto, ghiaia o neve modificherà sensibilmente la risposta dei veicoli e, di conseguenza, vi costringerà a modificare il vostro approccio al gioco anche all’interno di una stessa tappa. Ad esempio, sull’asfalto ci ritroveremo a dover sfruttare appieno l’ampiezza delle curve per sterzare al meglio, sulla ghiaia e sullo sterrato saranno il controsterzo e la derapata a farla da padroni, mentre sulla neve dovremo essere particolarmente cauti a causa dello scivolamento delle ruote.
Un altro particolare d’impatto e ben realizzato è rappresentato dai microdossi presenti in curva che, se non affrontati con cautela, costringeranno la vettura a perdere aderenza, provocando un inesorabile sbandamento.
Passiamo ora alla nota dolente del motore fisico di WRC 7. La fisica degli impatti è il comparto più altalenante di tutto il prodotto. Questo problema acquisirebbe un’importanza minore se fosse proprio delle automobili, basterebbe non scontrarsi mai per ovviarlo! Purtroppo non è così perché ricade sia sulle automobili che sugli elementi presenti sul tracciato. Infatti è capitato spesso di scontrarsi con piccoli cespugli a bordo strada e vederli sbriciolare sotto i nostri occhi (con un’animazione davvero di basso livello) e altre volte l’urto con uno stesso cespuglio, posto però più all’esterno del tracciato, ha fatto perdere completamente il controllo dell’automobile.
Inoltre, scontrarsi con una parete, un albero o altri elementi statici farà volare via i veicoli in modo non sempre realistico e fedele alla realtà. Tutto ciò è sicuramente conseguenza del fatto che non è stato effettuato un lavoro minuzioso nell’affinamento del motore fisico che, sebbene restituisca una sensazione di velocità ben riuscita, ha queste pecche che molto spesso fanno storcere il naso.
WRC 7: finalmente soddisfaciente da vedere, ma con qualche compromesso
Il comparto grafico di WRC 7 rappresenta sicuramente un passo in avanti rispetto al passato della serie ma non riesce ancora ad avvicinarsi agli standard del 2017 (dreaming Project Cars 2).
Risulta interessante la caratterizzazione dei tracciati, ricchi di elementi e di particolari con un’ottima profondità di campo seppur, per permettere ciò, siano state utilizzate delle texture non sempre ad alta risoluzione e, in alcuni punti di maggior densità, entri in gioco un effetto pop-up per nulla invasivo ma comunque presente.
Ottime invece le livree delle automobili, ben definite e con un ottimo livello di dettaglio, mentre sono ancora poco curati gli interni dei veicoli.
Ci è piaciuta molto anche l’illuminazione dinamica che, al tramonto, ci ha regalato degli squarci davvero belli da vedere con dei riflessi sull’automobile sempre perfetti. I tracciati in notturna risultano divertenti da giocare (ancor di più quando avremo tutti i fari rotti) e l’effetto nebbia è reso ottimamente.
La versione da noi provata per PC, così come quella per Ps4, non risulta essere ben ottimizzata, con un framerate decisamente ballerino, seppur sempre godibile.
La campionatura audio delle auto è sempre credibile, a tratti poco differenziata tra i diversi modelli ma, la bocciatura in ambito sonoro, è dovuta alla traccia del co-pilota. Intendiamoci, le istruzioni che fornisce sono sempre precise per chi è in grado di comprenderle, il problema risulta proprio nella recitazione del doppiatore. Nessuna enfasi particolare, neppure nei salti più concitati, nessuna variazione di tono, nessuna possibilità di cambiare la voce e, per di più, il nostro co-pilota continuerà a dare indicazioni come se nulla fosse anche quando saremo a testa in giù nell’intento di rigirarci come una tartaruga. Davvero una delusione in questo senso, con una traccia audio di co-pilota che segue ormai da diversi anni questa linea poco apprezzata.
WRC 7: avere tutte le licenze non è sempre sufficiente
WRC 7 vanta la licenza ufficiale del mondiale rally, garantendo perciò davvero un gran numero di tracciati (13) composti da una sessantina di tappe. In tutto ciò sono presenti le tre categorie del mondiale ovvero WRC, WRC 2 e Junior WRC con equipaggi reali a bordo dei propri veicoli forniti in licenza (tra i vari partner Citroën, Ford, Toyota..).
Sicuramente non mancano le modalità che vanno dalla semplice prova secca al multiplayer online (con tanto di classifiche e tempi da battere), dall’apprezzatissima modalità split-screen alla modalità carriera. Proprio la modalità carriera rappresenta la modalità di riferimento di chi acquista il videogame ma, purtroppo, resta poco profonda e poco immersiva. Se da un lato abbiamo l’esempio di F1 2017, caratterizzato da una modalità carriera curata con annessi intermezzi di trama, in WRC 7 non è presente nulla di tutto ciò, siamo solo noi a dover scalare le tre categorie senza fronzoli vari. Anche la personalizzazione dell’auto a livello meccanico risulta essere sufficiente, ma si hanno pochi incentivi a lavorare in questo senso.
WRC 7: quando il rally diventa un ibrido
In conclusione, WRC 7 apporta diverse migliorie di rilievo alla serie senza stravolgerne la forma ma, purtroppo, porta con sé alcuni difetti che fanno ancora propendere l’ago della bilancia a favore di Dirt. Rimane comunque un titolo che mi ha divertito molto e che continuerò sicuramente a giocare a lungo. Consiglio a tutti gli interessati di dargli una possibilità in prima persona.
WRC 7 è disponibile su PC, PlayStation 4 e XboxOne a partire dal 15 settembre 2017.
Punti a favore
- Ottimo feeling sui diversi terreni...
- Grafica accettabile con ottima illuminazione...
- Licenze ufficiali...
Punti a sfavore
- ...ma con una fisica di urti e impatti da rivedere
- ...ma ancora non al livello dei videogame recenti
- ...sfruttate male
- Framerate troppo instabile








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