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Finalmente ĆØ uscito il nuovo DLC ambientato a Greymoor. The Elder Scrolls Online: Stonethorn aggiunge due nuovi dunegon veramente interessanti, scopriamoli in questa recensione
Non ĆØ passato molto tempo dall’ultima volta che abbiamo messo le mani su The Elder Scrolls Online: Greymoor. Un’espansione che abbiamo particolarmente gradito, pur non rivoluzionando il gioco e aggiungendo semplicemente contenuti ad un MMORPG in perfetta salute. Nel caso vogliate saperne di più vi indirizziamo immediatamente alla nostra recensione. Utile da visionare, specialmente se volete avete un migliore quadro generale di ciò che andremo a trattare oggi. Ć infatti uscito da poco il nuovo contenuto aggiuntivo per The Elder Scrolls Online intitolato Stonethorn, noi l’abbiamo giocato e vi diremo in questa recensione cosa ne pensiamo.
Tra pietra e rovi
I contenuti che andremo a trattare, sono stati introdotti con l’aggiornamento 27, disponibile per tutti i giocatori. Importante per il fatto che introduce alcuni miglioramenti alle prestazioni e rappresenta il terzo capitolo del Cuore oscuro di Skyrim. Tuttavia sappiamo bene che questo nuovo DLC ĆØ molto atteso per i suoi due nuovi dungeon: Stone Garden e Castle Thorn. Questi ultimi in particolare, sono invece accessibili solo a chi acquistato il contenuto addizionale dal negozio al prezzo di 1500 Corone, circa 15 euro.
Effettuato il pagamento, i contenuti di Stonethorn sono facilmente accessibili anche a chi non ha concluso la storia principale di Greymoor. Vi avvisiamo però che la narrazione prende luogo appena dopo il gran finale, ĆØ quindi assicurato che andrete incontro ad alcuni spoiler. Detto questo passiamo direttamente alla sua recensione e capire cosa Stonethorn porta nell’universo di The Elder Scrolls Online.
Castle Thorn – Recensione The Elder Scrolls Online: Stonethorn
L’accesso ai due nuovi dungeon di gruppo avviene in modo tradizionale, che sia attraverso il dungeon finder (dal livello 45) o dalla sua entrata. Il primo che abbiamo provato ĆØ Castle Thorn, luogo situato in una zona isolata a sud di Solitude. Arrivati sul posto sorprendentemente incontriamo Gwendis, un viso ben noto a chi ha concluso la storia di Greymoor. Scopriamo immediatamente che ĆØ stata inviata a Castle Thorn per investigare su Lady Thorn, una vampira antichissima che starebbe tramando di attaccare Skyrim. Dopo una breve chiacchierata, partiamo subito sfondando la porta del castello e inoltrandoci nel cuore dungeon.
Il primo boss ĆØ un povero mastino a difesa del castello che difficilmente vi darĆ reali difficoltĆ in combattimento. Si continua poi con un ritmo molto simile a quello di altri dungeon di ESO: lunghi corridoi e tanti nemici da abbattere alternati da boss. Le ambientazioni sono molto gradevoli e rappresentano un vero e proprio concentrato di quello che abbiamo giĆ visto in tutta l’espansione vampiresca. I tredici luoghi diversi formano in tutto la credibile composizione di un castello gotico. Inoltre grazie alla ridotta grandezza degli ambienti, le stanze sembrano molto più ricche e dettagliate di quelle dell’espansione base.
Tra Golem e Gargoyle, procederete alla sconfitta di alcuni boss decisamente tosti: Dread Tindulra, Blood Twilight, Vaduroth, Talfyg e Lady Thorn. Tutti riusciranno a darvi filo da torcere, specialmente in difficoltĆ Veteran, dove la coordinazione tra team e tank ĆØ decisamente fondamentale. Le strategie da conoscere per affrontarli non sono rivoluzionarie, ma abbiamo riconosciuto un pattern in particolare. I boss sfrutteranno molto le aree ad effetto, necessitando al giocatore di muoversi costantemente. Lady Thorn ĆØ l’apoteosi di questo concetto.
Stone Garden – Recensione The Elder Scrolls Online: Stonethorn
Stone Garden ĆØ il nostro prossimo dungeon e si trova oltre un’entrata poco sfarzosa, sporca di terra e coperta di radici. Qui troviamo nuovamente Gwendis, che ci avvisa di una pericolosa presenza al suo interno. Uno scienziato pazzo abiterebbe in questi luoghi e starebbe conducendo orribili esperimenti per il controllo delle mutazioni. Più ci inoltriamo nei suoi luoghi e maggiormente ci rendiamo conto di essere all’interno di un grande laboratorio. A tema con questo, il dungeon offre scontri contro mutazioni e pericolosi costrutti.
Il sotterraneo offre ovviamente alcuni scontri impegnativi, ma in questo caso solamente tre. Il numero dei boss viene però bilanciato da una meccanica molto interessante, che faciliterà inoltre i vostri combattimenti. Talvolta incontrerete infatti degli alchimisti in grado di trasformarsi in lupi mannari, quando li avrete abbattuti otterrete temporaneamente una mutazione in Werewolf Behemoth.
In questa forma scaglierete una grande quantitĆ di danni e potrete utilizzare una serie unica di abiltĆ prima di tornare in forma normale. Inoltre se durante l’esplorazione avrete ottenuto sufficienti ingredienti, potrete distillare alcune pozioni in grado di potenziare le vostre statistiche in forma di lupo. Un’ottimo incoraggiamento all’esplorazione, specialmente se tra i potenziamenti c’ĆØ un bel 50% in più ai danni. Dopo aver sabotato il laboratorio, la trasformazione vi servirĆ d’aiuto anche per il boss finale: Arkasis the Mad Alchemist.
I meritati premi – Recensione The Elder Scrolls Online: Stonethorn
Se più che i dungeon vi interessano maggiormente i premi, Stonethorn ne ha in quantità . Ogni dungeon vi darà modo di ottenere i loro unici set come gli agoniati Monster Helm Set: Stone Husk e Lady Thorn: Monster Mask. Potrete inoltre finire i due sotterranei completando gli Undaunted pledges, in modo tale da poter ottenere una Undaunted Key e ottenere ancora più tesori.
Le nostre conclusioni
In conclusione pensiamo che Stonethorn sia un pacchetto di contenuti molto interessante, che per gli standard tipici di ESO porta con sĆØ quantitĆ e novitĆ . La nuova meccanica di Stone Garden ĆØ una ventata di aria fresca, che renderĆ ogni esplorazione sempre diversa. Castle Thorn punta l’occhio sulla quantitĆ , con i suoi cinque temibili boss e un vasto castello da visitare. Consigliamo l’acquisto del DLC a chiunque voglia affrontare due dungeon di ottima qualitĆ e che ben rappresentano i contenuti di Greymoor, se non meglio. Zenimax questa volta ha colto nel segno.
Il contenuto aggiuntivo di questa recensione ĆØ The Elder Scrolls Online: Stonethorn, giĆ disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One. Per rimanere aggiornati su videogiochi e tecnologia vi consigliamo di continuare a seguirci sulle pagine diĀ tuttoteK.
Punti a favore
- Stone Garden offre dinamiche divertenti
- Castle Thorn ha una ricca ambientazione e cinque boss
- Tanti nuovi set
Punti a sfavore
- Nulla da segnalare







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