Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Dopo più di un secolo dei ricercatori hanno studiato le caratteristiche del tipico aroma del Whisky del Tennesse facendo utili scoperte
È passato più di un secolo dalla pubblicazione delle ultime analisi scientifiche del famoso “Lincoln County Process”, ma i segreti del famoso sapore di Whisky del Tennessee stanno iniziando a svelarsi. L’ultima ricerca promette progressi nel campo della scienza del sapore e del marketing.
Il “Lincoln County Process”
Per chi non lo sapesse il Whisky del Tennessee, tranne poche eccezioni definite per legge, deve subire un processo definito come “Lincoln County Process”, in sigla LCP. Questo processo distingue il prodotto del Tennessee dagli altri whisky e bourbon in generale e consiste in un particolare filtraggio del distillato in carbone. Non esiste una definizione legale del processo e ogni casa produttrice lo adatta alle sue esigenze. Le caratteristiche di ogni whisky quindi cambiano. Viene influenzato dal tipo di legno utilizzato nella produzione del carbone, da quanti strati di carbone attraversa, dalla temperatura e da altri fattori spesso mantenuti da brevetti e segreti aziendali. Sebbene nessuno studio scientifico abbia dimostrato tale affermazione, si ritiene che questo processo conferisca un sapore “più morbido” al whisky del Tennessee. Tuttavia si ritiene che ogni variabile del processo possa influire sulle sorprese aromatiche di questo distillato.
La scienza del Whisky
L’unico studio precedente su come il “Lincoln County Process” influisca sul Whisky risale al 1908 e da allora nessuno ha indagato sugli aromi di questa bevanda. Ora Kerley e Munafo della Università del Tennessee hanno pubblicato una nuova ricerca sulle caratteristiche organolettiche di questo distillato. Per prima cosa hanno chiesto, in cieco, a degli assaggiatori di descrivere le caratteristiche di campioni di whisky trattati col processo o meno e di descriverne le caratteristiche. Successivamente, tramite una tecnica chiamata GC-O, hanno identificato gli odori trovati dagli assaggiatori. Gli studiosi hanno identificato 49 molecole responsabili degli odori tra cui nove mai riportate nella letteratura scientifica. Uno degli odori appena trovati, chiamato DMPF, è stato originariamente scoperto nel cacao. Gli assaggiatori lo descrivono con un odore unico di anice o agrumi. Un altro odore appena scoperto (chiamato MND) è descritto come avente un piacevole aroma di fieno essiccato. Entrambi gli odori si trovano in concentrazioni di parti per trilione, il che significa che possono essere rilevati anche a livelli molto bassi dalle persone, ma sono difficili da rilevare con la strumentazione scientifica.
Come migliorare il processo
Attraverso un’altra tecnica, detta SIDA, i ricercatori hanno studiato come il “Lincoln County Process” cambi le concentrazioni dei vari odori. Trentuno di questi diminuivano dopo il trattamento con LCP, anche se in misura diversa. Vale a dire che il trattamento sembra essere selettivo nella rimozione di alcuni odori, ma non ne ha aggiunto alcuno al distillato. Questa nuova conoscenza può essere utilizzata per ottimizzare la produzione di Whisky del Tennessee. I ricercatori sperano che i produttori possano sfruttare questa ricerca per creare prodotti più adatti alla loro idea di prodotto finale. Modificando alcuni parametri infatti si potrebbero eliminare di più alcuni odori rispetto ad altri creando così prodotti ancora più unici. In futuro infatti sperano di collaborare meglio con i produttori per scovare le caratteristiche uniche di ogni whisky collegandole al processo di produzione. Tradizione e scienza unite per creare prodotti unici da gustare con piacere.
Seguiteci nella nostra sezione scienze per altre news!







Lascia un commento