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Peaky Blinders: Mastermind, il gioco dedicato all’omonima serie Netflix sarà a breve disponibile su PC e console, e questa è la nostra recensione
Peaky Blinders Mastermind, il gioco basato sulle vicende della famiglia Shelby, verrà rilasciato ufficialmente il 20 Agosto 2020 per PC e console. Noi di tuttoteK, dopo averlo provato approfonditamente in anteprima, siamo qui con la nostra recensione. Siete pronti per vestire i panni di Tommy Shelby e famiglia alla conquista di Birmingham?
Per ordine dei f*****i Peaky Blinders
Peaky Blinders: Mastermind come già anticipato, è il gioco dedicato (per l’appunto) a Peaky Blinders, show di punta di Netflix che di certo non ha bisogno di presentazioni. Mastermind racconta delle vicende che precedono la prima stagione della serie tv. Questa scelta allegerisce dalle responsabilità di un gioco troppo legato alle vicende della serie, mantenendo comunque l’ambientazione della vecchia Birmingham degli anni ’10. Il gioco inizia con il ritorno in città di Tommy Shelby e dei suoi, e gli utenti si vedranno impegnati a favorire l’ascesa del nostro protagonista per il dominio sulla città. Sarà quest’ultimo davvero degno di guidare la banda e diventare la vera “mastermind” dei Peaky Blinders?
Un puzzle game inaspettato – Recensione Peaky Blinders: Mastermind
Inanzitutto, Peaky Blinders: Mastermind è stato sviluppato da FuturLab e distribuito da Curve Digital. Il gioco comprende in totale 10 livelli di crescente difficoltà, che impegneranno più o meno i giocatori in base alle loro capacità logiche e organizzative. Il gioco, infatti, è un puzzle game nudo e crudo arricchito però con alcune meccaniche decisamente innovative, che metteranno a dura prova le doti strategiche degli utenti.
Approcciandosi a Peaky Blinders, è chiaro fin da subito che il “Mastermind” di cui si fa riferimento nel titolo è proprio l’utente, che tramite Tommy dovrà coordinare le attività della famiglia Shelby. Come già detto, il gioco si presenta come un puzzle game isometrico orientato a impegnare i giocatori con giochi di logica e puzzle basati principalmente sull’utilizzo del “tempo”. Nel gioco vestiremo principalmente i panni di Tommy; tuttavia, è possibile saltare da un personaggio all’altro per superare i puzzle in questione, grazie alle abilità esclusive dei vari membri della famiglia.
La componente temporale – Recensione Peaky Blinders: Mastermind
Come già detto, il gioco presenta alcune peculiarità (piuttosto interessanti in verità) volte alla risoluzione dei puzzle. Prima su tutte, la gestione temporale del gioco. Lo scopo principale in Peaky Blinders: Mastermind è quello di risolvere i 10 livelli che compongono il gioco nel minor tempo possibile. In base al tempo impiegato, si otterranno delle medaglie (oro, argento o bronzo) che compongono nel totale il sistema di ricompense nel gioco. Per completare le missioni nel minor tempo possibile, quindi, bisognerà ponderare ogni mossa e pianificare al millesimo le interazioni tra i vari personaggi.
La componente di gameplay fondamentale per raggiungere lo scopo, è la timeline temporale. Questa timeline, terrà nota delle varie attività effettuate nello svolgimento del livello. Questa timeline è riavvolgibile o scioglibile a piacimento e costituisce l’unica vera “condizione” per procedere nel gioco. Le attività dei diversi personaggi vengono scritte, una per volta, sulla timeline in questione. Ciò significa che se giocando con Tommy avremo bisogno di aprire una porta inaccessibile, dovremo sgattaiolare dentro con Finn, mantenere la porta aperta, tornare indietro nel tempo sulla timeline e attraversare la porta con Tommy prima che si chiuda alle nostre spalle.
Descrivere questa meccanica a parole può risultare leggermente confusionario, ma vi assicuriamo che in-game questo meccanismo è gestito davvero bene. Questo, in coppia con lo switch rapido tra i personaggi, detta il ritmo del gioco e costituisce il 90% dell’esperienza, ponendo Mastermind come un puzzle game davvero divertente e ben congeniato.
La famiglia – Recensione Peaky Blinders: Mastermind
Come già anticipato l’altra componente principale del gioco, oltre alla gestione della timeline, è lo switch rapido tra i personaggi. Nonostante l’avventura si basi principalmente sulle vicende di Tommy, proprio come nella serie tv il nostro protagonista sarà impegnato nel “manipolare” i restanti membri della famiglia per raggiungere l’obbiettivo. Il gioco è riassumibile nell’arrivare ad un punto B, partendo da un punto A, superando degli ostacoli. Per superare gli ostacoli in questione bisognerà affidarsi alle abilità di Ada, Arthur, Finn e gli altri membri dei Peaky Blinders.
Se Tommy dovrà passare inosservato, dovremo distrarre le guardie con le doti di Ada. Se un pertugio è troppo stretto per gli adulti del gioco, dovremo sfruttare l’esile stazza di Finn (qui ancora un bambino) per raggiungere il punto in questione, e così via. Questo, abbinato alla timeline, sarà l’arma principale a disposizione dei giocatori, che dovranno ingegnarsi parecchio per arrivare alla fine dei livelli proposti.
Il tutto è contornato da una visuale isometrica semplice ma funzionale, con un’utile funzione di spostamento della camera, orientata all’analisi dei livelli e alla pianificazione strategica delle mosse. Nonostante il comparto tecnico non sia fenomenale, sia Birmingham che i personaggi sono resi abbastanza bene. La selezione della ost cattura a pieno il mood british-gangster della serie. Gli artwork, dulcis in fundo, farebbero una gran bella figura anche come desktop wallpapers. Unica pecca i dialoghi, soltanto in sovraimpressione e non doppiati.
Conclusioni
Tirando le somme, Peaky Blinders: Mastermind si presenta come un puzzle game senza grosse pretese, che fa dei suoi punti di forza il fatto che sia basato su una serie tv di gran successo e su meccaniche già viste ma ben rivisitate. La meccanica timeline + switch dei personaggi sembra funzionare davvero bene soprattutto inserita in un gioco non molto longevo, quindi esente dal rischio di annoiare o di risultare inutilmente complicato. Il comparto tecnico potrebbe essere meglio così come lo scarno sistema di ricompense, ma tutto sommato ci accontentiamo degli artwork e della buona scelta delle musiche. Infine, La libertà d’azione concessa dalla camera permette di pianificare ogni singola mossa e di risparmiare tempo prezioso.
Peaky Blinders Mastermind sarà disponibile dal 20 Agosto 2020 per PlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows e Nintendo Switch al prezzo di 19,99. Non proprio quello che ci aspettavamo, ma il prezzo del gioco può valere la candela sia per i fan della serie che dei puzzle game.
Questa, amici, era la nostra recensione di Peaky Blinders Mastermind! Siamo curiosi di conoscere le vostre opinioni sul gioco, quindi non esitate a commentare con la vostra. Nel frattempo, restate connessi su tuttoteK per numerose altre recensioni, anteprime, guide e tanto altro ancora dal mondo dei videogiochi. Ciao!
Punti a favore
- Basato sulla serie tv
- Puzzle ben congeniati
- Buona scelta di personaggi
- Meccaniche azzeccate e interessanti
Punti a sfavore
- Comparto tecnico non eccellente
- Poco longevo
- Sistema di ricompense scarno
- Cutscene un po' povere








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