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In questa recensione vi parleremo di Godfall, il nuovo looter slasher fantasy sviluppato da Counterplay Games e pubblicato da Gearbox
Il genere dei looter shooter ha acquisito una grande popolarità negli ultimi anni, con titoli come Borderlands 3 e Destiny 2 a farla da padroni. Visto l’enorme successo di questa tipologia di videogiochi, Counterplay Games ha deciso creare qualcosa di diverso, unendo il sistema di looting a un gameplay incentrato esclusivamente sul combattimento ravvicinato. Da questa unione è nato Godfall, il primo esempio di looter slasher, e in questa recensione vi parleremo nel dettaglio della sua versione PS5.
La caduta di un dio
La storia di Godfall inizia con Orin, il protagonista e capo di un ordine di valorosi cavalieri, che viene tradito e scaraventato giù dalla sua torre dal fratello Macros. Una volta usurpato il trono del fratello, Macros inizia ad accumulare potere con l’obiettivo di eseguire un antico rituale in grado di trasformarlo in un dio. Per fortuna però Orin è sopravvissuto alla caduta e ora cercherà di sventare i piani del traditore grazie all’aiuto del Sanctum, una sorta di costrutto magico senziente.
Da qui in poi il titolo proseguirà con una struttura abbastanza lineare che vedrà il protagonista attraversare diversi regni con lo scopo di eliminare tutti i sottoposti di Macros prima di combatterlo direttamente. In totale nel gioco sono presenti tre aree e in ognuna sarà necessario raccogliere dei sigilli elementali per poi sbloccare il combattimento con un boss. Questi sigilli si ottengono come ricompensa per le missioni e di conseguenza per accumularli vi ritroverete a completarne molte nello stesso regno.
Queste missioni però saranno tutte molto simili fra loro. In genere vi ritroverete sempre a entrare in un’area, attivare alcuni artefatti, sconfiggere orde di nemici e infine combattere contro un mid-boss. Volendo è possibile continuare ad esplorare la mappa anche dopo che avrete concluso la vostra missione principale, ma sfortunatamente anche quest’aspetto lascia a desiderare. Gli obiettivi secondari sono più che dimenticabili e gli enigmi ambientali che nascondono tesori extra risultano davvero poco ispirati e ripetitivi.
L’unione fa la forza – Recensione Godfall
Il sistema di combattimento di Godfall è come quello di un action RPG molto classico. Il vostro PG è in grado di schivare, parare, deflettere i colpi, utilizzare varie abilità sbloccabili salendo di livello e ovviamente eseguire attacchi sia leggeri che pesanti. Gli attacchi leggeri infliggono principalmente danni agli HP dei nemici ma applicano anche un effetto chiamato Sgretolanima, capace di far accumulare dei danni che verranno inflitti al bersaglio solo dopo che sarà colpito da un attacco pesante.
In più tutti i tipi di attacco contribuiranno a riempire l’indicatore breccia dei nemici, una barra che una volta piena stordirà brevemente il bersaglio lasciandolo in balia di una potente esecuzione. Oltretutto il tipo di attacchi e alcune abilità variano in base alla tipologia di arma che state utilizzando e in totale nel gioco ne sono disponibili 5: spada corta, spadone, martello de guerra, lancia e doppie lame.
Nonostante sulla carta il sistema di combattimento sembri abbastanza complesso, in realtà risulta fin troppo poco profondo. Anche se vengono eseguite con animazioni e velocità differenti, le combo di tutte le armi avranno sempre lo stesso numero e ordine di attacchi. Di conseguenza, una volta che avrete deciso il vostro equipaggiamento principale, vi ritroverete ad eseguire sempre lo stesso ciclo di attacchi. Inoltre molte tecniche e abilità attive sono davvero poco utili in combattimento, quindi finirete con l’utilizzare quasi esclusivamente quelle legate alle armi e allo scudo.
A causa di questa mancanza di profondità del sistema di combattimento tutti gli scontri risultano abbastanza noiosi, inclusi quelli con i boss. Almeno, essendo il titolo pensato per essere giocato principalmente online, affrontandolo con un gruppo di amici non sentirete il peso di questa estrema semplicità.
La via del guerriero – Recensione Godfall
Orin possiede 3 attributi principali: forza, vitalità e spirito. La forza influenza il danno delle armi, la vitalità definisce il numero di punti vita mentre lo spirito aumenta il potere rigenerativo delle cure e il danno delle abilità.
Oltre ad ottenere punti da spendere per sbloccare abilità, ogni volta che salirete di livello sconfiggendo i nemici o completando le missioni i vostri attributi aumenteranno in modo omogeneo. Questo però non è il metodo principale per potenziare il vostro personaggio, dato che in battaglia la differenza verrà fatta dagli equipaggiamenti. In Godfall ogni amuleto, anello o talismano aumenterà il valore di uno dei vostri attributi, permettendovi così di indirizzare Orin nella direzione che preferite.
Una volta che avrete deciso in che modo potenziare gli attributi del vostro personaggio, potrete renderlo ancora più efficiente grazie alle Valorpiastre. Le Valorpiastre sono 12 armature uniche sbloccabili utilizzando materiali appartenenti a specifici regni e che vi permetteranno di specializzare Orin nell’utilizzo di alcune tecniche.
Per esempio alcune potrebbero offrirvi un bonus passivo ai danni da veleno o sanguinamento, mentre altre potrebbero aumentare la vostra resistenza o percentuale di critico. Inoltre le Valorpiastre determineranno anche l’effetto della Furia dell’Arconte, un’abilità che vi permetterà di potenziare per qualche secondo il vostro personaggio.
Oltretutto le Valorpiastre influenzeranno a loro volta i vostri attributi grazie alle costellazioni, cioè dei particolari slot in cui inserire potenziamenti. Generalmente in questo modo potrete migliorare tutti i vostri attributi, ma alcune armature potrebbero incentivarvi a puntare su determinate caratteristiche offrendovi bonus maggiori.
Scegliere l’armatura che si adatta meglio al vostro stile di gioco sarà fondamentale per riuscire a tirare fuori il meglio da Orin. In alcuni casi però potreste essere costretti a cambiare il setup del vostro personaggio per completare alcune missioni più avanzate. In questa situazione le Valorpiastre vi verranno in aiuto dato che, per quanto riguarda l’equipaggiamento, ognuna di esse si comporterà come se fosse un personaggio a sé stante. Di conseguenza potrete avere dei preset di equipaggiamenti già assegnati ad ogni armatura e passare dall’una all’altra in base alla necessità.
Il cuore dei looter games – Recensione Godfall
Passiamo ora a uno dei punti più importanti della nostra recensione di Godfall, cioè quello dedicato al loot e ai contenuti end game. Come accade in molti altri looter games, gli equipaggiamenti di Godfall sono divisi in 5 rarità: comune, non comune, raro, epico e leggendario. Tutti gli oggetti di gioco possono essere potenziati da un fabbro fino a cinque volte per migliorare la loro efficacia, ma volendo è anche possibile aumentare la loro rarità con degli incantamenti. In questo modo è possibile incrementare molto la potenza di equipaggiamenti non leggendari e ottenere bonus extra, come ad esempio maggiori resistenze ad alcuni elementi.
Sfortunatamente il loot di Godfall soffre di un grave problema, cioè la mancanza di varietà. Dato che l’aspetto del vostro personaggio è determinato principalmente dalle Valorpiastre, gli unici equipaggiamenti che potrete effettivamente vedere saranno le armi. Le armi presenti nel gioco però non sono molte, si somigliano parecchio e per di più non offrono particolari vantaggi oltre ai bonus parametrici. Di conseguenza dopo poche ore di gioco il loot inizierà già a sembrarvi molto anonimo e col tempo potreste anche finire col non prestarci più attenzione.
Per quanto riguarda i contenuti end game, dopo la sconfitta del boss finale sbloccherete il reame del sogno. In questo regno saranno presenti delle versioni potenziate dei boss che avete già affrontato nel corso della campagna principale. Questi nuovi avversari non saranno solamente più forti, ma avranno anche una serie di modificatori capaci di aumentare davvero molto alcuni danni elementali oppure resistenze specifiche.
Prima di poter affrontare uno di questi boss però dovrete prima superare alcune missioni scelte casualmente da quelle che avete già completato. Ogni volta che ne porterete a termine una potrete scoprire alcuni modificatori del boss e ogni tanto potreste ricevere anche voi un potenziamento temporaneo.
Le missioni del regno dei sogni non sono male, specialmente se giocate con qualcuno, ma si basano su aspetti del gioco che non funzionano. Il loot è davvero anonimo e il combattimento non è particolarmente divertente, quindi è difficile che un gruppo di giocatori si prenda la briga di affrontare queste sfide.
Buone prestazioni – Recensione Godfall
Per quanto riguarda il comparto tecnico, Counterplay Games ha svolto un buon lavoro con la versione PS5 del gioco. Come molti altri titoli next-gen anche Godfall offre una modalità grafica, che permette di giocare a 30 FPS con la massima qualità possibile, e un modalità prestazioni, che invece vi consentirà di giocare a 60 FPS fissi con qualche piccolo compromesso grafico. Con entrambi i settaggi il titolo risulta visivamente molto bello, di conseguenza vi suggeriamo di puntare sulle prestazioni per avere la migliore esperienza.
Le uniche problematiche che ci sentiamo di segnalare sono legate al comparto audio e alle animazioni. La qualità dell’audio nel corso delle sezioni di gameplay è spesso molto deludente e nel corso del gioco non viene sfruttato affatto l’audio 3D. Per quanto riguarda le animazioni invece spesso si percepisce una mancanza di peso nelle azioni svolte da Orin, specialmente quando esegue degli abbattimenti.
Conclusioni
È giunto finalmente il momento della nostra recensione in cui tiriamo le somme su Godfall. L’idea di unire le meccaniche tipiche dei looter games a un sistema di combattimento esclusivamente melee potrebbe essere vincente, ma Counterplay Games non l’ha fatto nel migliore dei modi.
Il sistema di combattimento del gioco è poco profondo e gli scontri sono molto noiosi, sia durante le missioni normali che le bossfight. Inoltre tutto il loot è davvero molto anonimo e di conseguenza spesso potreste non sentirete la soddisfazione di ottenerlo. Certo, giocando in cooperativa con degli amici vi divertirete sicuramente, ma se invece avete intenzione di affrontarlo da soli allora Godfall non vi lascerà molto.
Godfall è disponibile ora per PC e PS5. Se siete interessati a restare aggiornati riguardo tutte le novità sul mondo dei videogiochi e tanto altro ancora, allora continuate a seguirci qui su tuttoteK.
- Starter pack: parti avvantaggiato con una selezione di potenti oggetti
Punti a favore
- Carina la gestione delle Valorpiastre
- Divertente in cooperativa
- Tecnicamente valido
Punti a sfavore
- Missioni dimenticabili
- Combattimenti noiosi
- Loot molto anonimo











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