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In questa recensione vi parleremo di Fallout 76: Steel Reign, l’amaro capitolo conclusivo dell’arco narrativo iniziato con Alba d’Acciaio
Fallout 76 si sa, è probabilmente il gioco più controverso e criticato fin dai tempi della B.E.T.A. Fin da subito i problemi che hanno caratterizzato i server e alcune scelte degli sviluppatori hanno fatto storcere il naso anche ai più appassionati. Tuttavia, dopo tre anni la situazione finalmente sembra esser migliorata e il gioco finalmente vede la luce per la prima volta. Ma sarà andata così anche per il nuovo DLC? Iniziamo questa recensione su Fallout 76: Steel Reing e scopriamolo insieme.
Una storylane in atterraggio d’emergenza
Ci dispiace dirlo, ma credevamo molto in questo nuovo DLC che avrebbe dovuto terminare, e in parte lo fa, quello che è il ciclo narrativo iniziato con Alba d’Acciaio. Con quel DLC si è aperto un mondo del tutto nuovo in Appalachia, che vedeva l’arrivo della Confraternita d’Acciaio e che ci aveva fatto ben sperare. Tuttavia, proprio quando gli sviluppatori dovevano premere sull’acceleratore per garantire un finale degno, si sono come persi per strada.
Per carità, ciò non vuol dire che la storia sia completamente da buttare nel cestino, anzi. Ci sono alcune parti degne di nota, ma effettivamente manca quel qualcosa che possa prendere il videogiocatore e cullarlo durante il suo viaggio. Contrariamente alle prime fasi dunque, che abbiamo vissuto e apprezzato negli altri DLC, quest’ultima non riesce a ricreare quell’effetto ventosa per incollare i vari utenti allo schermo. È un po’ come se gli sviluppatori avessero cercato di “svezzarci” dalla Confraternita in maniera violenta, rischiando di minare in parte anche l’esperienza totale.
In totale questa parte finale è suddivisa in cinque missioni che, in termini di longevità, si traducono in circa 3-4 ore di gioco. Ovviamente questo tempo è prettamente soggettivo in quanto dipende dal tempo di gioco totale impiegato precedentemente sul titolo. Il livello minimo consigliato è il 40, ma con le giuste armi potrete approcciarci già dal livello 30 in poi; ovviamente più alto sarà, più facilmente riuscirete a completare le missioni.
Poche novità, ma buone – Recensione Fallout 76: Steel Reign
Questo DLC di certo non verrà ricordato come una grande innovazione dal punto di vista degli aggiornamenti intrinsechi al gameplay. Ovviamente non ci si poteva aspettare un nuovo Wastelanders, almeno non come capienza e novità da apportare. La linea tracciata precedentemente è stata rimarcata come c’era da aspettarsi e le novità introdotte sono per l’appunto poche, ma abbastanza buone.
Sono stati introdotti nuovi luoghi che faranno da palcoscenico alla nuova avventura pronta ad attenderci. Questi ben si sposano con il mondo delineato ben 3 anni fa e garantiscono un senso di continuità molto importante. Per un neofita infatti potrebbe sembrare come se fossero stati sempre lì, pronti per essere esplorati. Buona risulta anche l’introduzione dei nuovi oggetti, ma meno azzeccata è quella relativa alle armi.
Queste ultime infatti non risultano ben bilanciate, rischiando di scombinare l’esperienza generale rendendola a volte fin troppo semplice. Sicuramente per i lupi solitari questo non sarà un problema. Ciò vuol dire ovviamente meno fatica per raggiungere l’obiettivo. Discorso ben diverso va fatto se ci troviamo in un team completo, rischiando di rendere il tutto più facile e tranquillo di una passeggiata in aperta campagna durante una calda giornata primaverile.
Quale che sia la vostra tipologia di gioco, tuttavia menzione d’onore in questa recensione va fatta alle modifiche leggendarie che, finalmente, possono essere applicate anche alle armature atomiche. Il tutto è possibile grazie ai nuclei leggendari, dei nuovi componenti che potranno essere farmati facilmente durante alcuni eventi pubblici. Questo garantirà una maggiore personalizzazione, rendendo le nostre armature veramente uniche.
Conclusione
Siamo ormai giunti alla fine di questa recensione su Fallout 76: Steel Reign ed è quindi arrivato il momento di tirare un po’ le somme. Il nuovo DLC, che dovrebbe coronare l’avventura riguardante la Confraternita d’Acciaio, non sembra essere, almeno per quanto riguarda la storyline, all’altezza delle aspettative. Sebbene una prima parte sia godibile e giocabile, la chiusura vera e propria dell’arco narrativo lascia alquanto perplessi. Manca infatti quel tocco di brio che riesca ad appassionare e tenere incollato il videogiocatore allo schermo.
Anche la longevità, per quanto sia puramente soggettiva in base al personaggio in dotazione, non è sembrata delle migliori. Vedendo la piega presa dalla questline principale tuttavia, forse è anche meglio così. Il DLC inoltre non porta tutte quelle novità che siamo stati abituati a vedere durante gli ultimi aggiornamenti. Non vi sono infatti modifiche importanti al gameplay del titolo, se non quelle legate all’introduzione dei nuclei leggendari che permettono di applicare modifiche leggendarie alle armature atomiche.
Insomma, un DLC con alti e bassi che permette all’utente di vivere una nuova esperienza pur tuttavia senza eguagliare la qualità dei suoi predecessori. Per questa recensione su Fallout 76: Steel Reign è ormai tutto. Vi ricordiamo che il DLC è gratuito e che potete acquistare il gioco scontato sulle pagine di Instant Gaming. Per non perdervi future recensioni riguardanti l’universo videoludico, continuate a seguire le pagine di tuttoteK!
Punti a favore
- Buone innovazioni...
Punti a sfavore
- ...ma con armi squilibrate
- Finale scialbo






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