Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Nioh non è un gioco per tutti: è frenetico, divertente, punitivo ma sopratutto veloce. Anche se molte meccaniche ricordano i Souls, questo titolo possiede un’anima propria ed è molto difficile da padroneggiare nella sua interezza
La storia di Nioh non è nulla di entusiasmante. E’ frivola e lacunosa in molti dei suoi aspetti, ma la sua lore…
Nella storia di Nioh vestiremo i panni di William, un samurai britannico dai capelli biondo-argenteo. William è un abilissimo guerriero che partirà alla volta del Giappone alla ricerca della sua guida spirituale: una fata con poteri immensi, rapita da un alchimista che vuole conquistare il mondo grazie all’Armita. Questa pietra da sola è in grado di ribaltare le sorti di una battaglia, infondendo nel guerriero che ne è in possesso una forza sovrumana.
Spinto più dal desiderio di rincontrare la fata che dalla preoccupazione della fine del mondo, Williams inizierà un viaggio fra tutte le tappe storiche giapponesi, incontrando personaggi più o meno famosi nella storia del Giappone e del suo folclore. La storia, concepita da Tecmo-Koey e messa in funzione dal talentuoso Team Ninja, risulta abbastanza banale, scontata e priva di una base solida. Essa però muta totalmente quando ci si fionda a capofitto nelle leggende puramente nipponiche, dove esseri come gli Yokai riescono ad affascinare e rendere entusiasmante il viaggio che altrimenti si sarebbe dovuto sorreggere sulle sole forze del gameplay.
Il comparto tecnico di Nioh non è sempre eccellente, ma nel complesso risulta buono. La bellezza delle ambientazioni e le creature fanno presto dimenticare le altre mancanze
Nioh si presenta in tre vesti molto interessanti per i possessori di Playstation 4 Pro. Infatti ci sarà la possibilità di giocare in modalità cinema (full hd 1080 30fps), in modalità azione (hd standard 60fps fissi) e in modalità alternata (che farà un mash-up delle due scelte in base all’occorrenza). Io personalmente ho optato per la modalità azione, in quanto ho pensato che un titolo così veloce e tecnico avrebbe dato il meglio di sé con un frame rate più alto (scelta di cui non mi sono mai pentito).
Anche se le texture non sempre sono in altissima definizione, il colpo d’occhio che offre Nioh è da lasciare senza fiato. Il Giappone feudale si respira in ogni mappa, ogni luogo e in ogni Yokai. Le creature, anche se non moltissime, sono davvero belle da vedere e anche lo stratagemma di usare i colori per contraddistinguere i loro elementi la trovo una scelta che ripaga sia in termini di gameplay, che di pura godibilità estetica. Durante il nostro viaggio, oltre a vedere nemici splendidi, avremmo la possibilità di conoscere le creature che ci faranno da spirito guida e posso assicurarvi che sarà ogni volta una bellissima sorpresa.
In genere questi spiriti guida raffigureranno degli animali (veri o mitologici), ma saranno contornati da effetti di luce particellari e colori in grado di farvi innamorare di loro. Pertanto, ogni volta che dovrete effettuare una scelta, sarete divisi fra l’incudine e il martello. L’incudine è rappresentata dall’efficacia e dai bonus passivi e attivi offerti dall’animale, mentre il martello sarà invece la bellezza di un animale al quale, con tutta probabilità, vi sarete affezionati.
Per quanto riguarda i cali di frame non posso dire che il gioco sia esente da questo difetto, ma è sicuramente migliore di molti Souls. Stesso discorso vale per le compenetrazioni poligonali, che sono del tutto assenti in Nioh. In buona sostanza il comparto tecnico è largamente promosso anche per le scelte che offre al giocatore, il quale sarà finalmente padrone della scalabilità offerta dal PC anche su di una console.
Il gameplay di Nioh è complesso, articolato e difficile da padroneggiare. Ma offre una vastità di scelta che non si vedeva da molto tempo
Nioh offre una varietà di scelta non indifferente. Potremmo equipaggiare due armi contemporaneamente, una per il corpo a corpo e una per la distanza. Le armi corpo a corpo avranno inoltre tre stense di attacco, ovvero alta, media e bassa. La stense alta ci permetterà di sferrare fendenti più potenti ma anche più lenti, mentre la stense media ci darà la possibilità di avere un giusto equilibrio. Invece l’ultima stense, ovvero quella bassa, offrirà meno potenza ma una velocità nettamente più alta.
L’utilizzo delle posizioni sarà fondamentale per riuscire a vincere contro i vari nemici. Ad esempio ci saranno Yokay che combatteranno in posizione quadrupede, di conseguenza l’unico modo per mandare a segno ogni singolo colpo sarà quello di utilizzare la vostra arma con la stense più bassa. Al contrario, se vi troverete a dover fronteggiare un nemico con molti life point ma lento, la stense alta vi garantirà di colpirlo con più veemenza.
Le mappe sono comunque congegnate in modo da farvi approcciare la battaglia nella maniera che preferite. Se vorrete fare piazza pulita grazie alle innumerevoli armi a distanza, Nioh non ve lo impedirà in nessun caso. Imbracciate il vostro arco, il vostro fucile o il vostro cannone e date inizio alla strage di nemici.
Nioh è un souls like, nonostante non lo dia sempre a vedere
Nioh è pur sempre un souls like, di conseguenza fiondarvi a katana sguainata verso un gruppo di nemici vi porterà senza dubbio a morte certa. Le similitudini con i Souls non sono di certo finite qui! Infatti se verrete “uccisi” in battaglia non perderete le vostre Armita (i punti per livellare), ma avrete la possibilità di recuperarle. Ovviamente a patto di riuscire a raggiungerle senza morire lungo il tragitto…
Se morirete sarete riportati al tempio più vicino, esattamente come per un falò di Dark Souls.
Gli spiriti guida avranno poi dei bonus attivi e altri passivi. Essi saranno inoltre invocabili una volta riempita una barra che si ricaricherà colpo su colpo, sferrato o incassato che sia.
William sarà in grado di apprendere nuove tecniche di combattimento nel dojo e di costruire nuove armi e armature dal fabbro, oltre ovviamente a quelle droppabili lungo la strada. Le armi come le armature avranno inoltre delle classificazioni (normale, rara e unica), che si differenzieranno nel menù grazie a dei colori specifici.
Fra le abilità che si possono apprendere ci sarà la possibilità di orientarsi verso un guerriero Ninja o su un guerriero che sfrutta dei talismani magici. Il primo potrà avvelenare le proprie armi o creare degli shuriken, mentre il secondo avrà la possibilità di abbassare la stamina o la difesa degli avversari; o ancora sfruttare la forza degli elementi a suo vantaggio. In poche parole, potete fare quello che più vi pare utile per armare il vostro guerriero.
Un aspetto non trascurabile di Nioh sono sicuramente i suoi Boss. I cattivi di fine livello sono tosti e molto evocativi
Ad ogni fine livello (Nioh non ha un mondo interconesso) ci ritroveremo a fronteggiare battaglie dal gusto orientale, infatti ogni singolo combattimento avrà un piacevole ritrovo nel Sol Levante. Ogni Boss-Fight sarà da capire, ogni pattern da imparare e ogni mossa da ponderare. Quasi tutti i combattimenti sono ben congegnati, almeno quando si percorre la strada della quest principale. Infatti durante tutto il gioco affronterete una miriade di queste battaglie, tutte uniche nel loro genere.
Al contrario, se deciderete di completare le sub-quest, preparatevi a fronteggiare “minions” con più contingente di danno o più punti vita; o ancora boss già incontrati con qualche accorgimento. Ci saranno sì battaglie uniche, ma non saranno mai all’altezza degli scontri principali.
Anche le mappe delle sub-quest non saranno una novità, infatti il più delle volte ci ritroveremo a ripercorrere una mappa già visitata, dove ci verrà chiesto di fare piazza pulita degli Yokay o di recuperare un tal oggetto. Se non fosse per il bisogni viscerali di Armita, necessaria a farci livellare o per gli oggetti unici ottenibili, le sub-quest sarebbero tralasciabili quasi in toto.
L’esclusiva PlayStation 4 firmata Team Ninja si inserisce di diritto negli acquisti d’obbligo per gli amanti del genere
In conclusione, se possedete una PlayStation 4 (meglio se Pro) e siete degli amanti del genere Souls, con Nioh farete un acquisto di cui non vi pentirete.
Le ambientazioni evocative, i nemici sempre meravigliosi, uniti ad un gameplay raffinato e ben congegnato, portano Nioh nell’olimpo delle esclusive da non perdere. Anche se la trama risulta debole e il comparto tecnico presenta delle piccole pecche, questo videogioco merita di essere provato almeno una volta nella vita, in quanto le ambientazioni del Giappone feudale rimangono una continua e magica sorpresa.
A maggior ragione se avete scelto una console Sony per titoli esclusivi come Bloodborne, finalmente avrete qualcosa con cui tenergli compagnia.
Punti a favore
- Ambientazioni evocative
- Un comparto tecnico scalabile
- Boss-Fight imperdibili
Punti a sfavore
- Una storia banale e lacunosa
- Sub-quest ripetitive










Lascia un commento