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Diverso tempo è passato dalla prima voce di corridoio, e oggi abbiamo finalmente in mano Mutant Year Zero: Road to Eden. Di cosa si tratta? Scopriamolo in questa recensione.
Il mondo dei giochi di strategia non è più nel suo periodo d’oro. Per fortuna però, di tanto in tanto, qualche casa di sviluppo torna a prendere in mano questo glorioso genere. Mutant Year Zero: Road to Heaven, ultima fatica di “The Bearded Ladies”, incarna un ulteriore sviluppo dello strategico a turni con gameplay alla XCom. Ma senza perderci, andiamo al dunque.
Una storia “sconvolgente” – Mutant Year Zero: Road to Eden| Recensione
Dopo una serie di eventi devastanti fra cui cambiamenti climatici, crisi economica e malattie, le potenze mondiali sono a un punto di rottura e scatenano un altro conflitto nucleare. Inutile dirlo, il conflitto causa la fine del mondo e ha effetti terribili sulla popolazione. La razza umana che conoscevamo è oramai estinta. Ciò che resta sono solo dei sopravvissuti oramai mutati, alla ricerca della salvezza. Con questa premessa ci troviamo in uno scenario post apocalittico.
Il gioco ci vede impegnati in diverse avventure facendo avanti e indietro fra l’Arca (la nostra “casa”) e la “Zona”. Nella “Zona” troveremo diversi materiali, necessari alla sopravvivenza della nostra piccola comunità, e delle storie, voci più che altro. Le voci parlano di un luogo di salvezza. Sarà nostro compito scoprire se tali voci sono vere. Bella questa premessa che dà senso all’ambientazione, peccato che si intuisca quasi fin da subito ogni sviluppo di trama. Il problema, però, non è dato dalla trama, che anzi risulta essere ben curata, ma da come essa viene raccontata. La scelta di narrazione è debole al punto da far apparire la trama solo come una scusa per muoversi nel mondo di gioco.
Non è inoltre possibile fare un new game plus. Dopo i titoli di coda torneremo alla pagina iniziale del gioco. Da lì, caricando l’ultimo salvataggio, torneremo al punto in cui eravamo prima di avviare la clip finale. Una delusione sotto questo punto di vista: ci sarebbe piaciuto molto vivere anche le prime battute con tutti i personaggi al seguito. Il finale lascia spazio a un altro titolo di questa serie, anche se avremmo preferito qualcosa di più concreto che non ci lasciasse totalmente in sospeso.
Il single player che mancava – Mutant Year Zero: Road to Eden | Recensione
Per gli amanti dei giochi di strategia a turni, Mutant Year Zero: Road to Eden rappresenta un raggio di luce in un periodo non propriamente luminoso. Partendo da una visuale isometrica, potremo muovere liberamente i personaggi per la mappa di gioco, reperendo loot in giro, e posizionandoli adeguatamente agli scontri. Scontri che saranno a turni. Tutto il gioco si basa sul’utilizzo di una squadra composta da un massimo di 3 unità. I personaggi a disposizione, fra cui scegliere in ogni momento del gioco, sono 5 per ora.
Ogni personaggio guadagna esperienza anche se non combatte. Questo perché l’esperienza verrà accumulata dalla nostra squadra e non dal singolo personaggio. Ciò consente di personalizzare il roast di personaggi con un level up che tiene conto del livello della squadra nel suo complesso. Ogni personaggio consente di sbloccare delle “mutazioni” coerenti con le sue attitudini. Alcune di queste sono uniche, altre sono in comune fra personaggi diversi.
Si potrà livellare in modo oculato i personaggi per avere a disposizione una rosa adatta a ogni situazione che ci si para davanti. Le mutazioni si dividono in 4 categorie:
- mutazioni che agiscono sulle statistiche del personaggio: queste andranno a incrementare statistiche quali salute capacità di movimento possibilità di fare danno critico etc:
- mutazioni maggiori: sono delle abilità attive che consentono di avere la possibilità di effettuare un’azione particolare all’interno di un turno;
- mutazioni minori: sono abilità attivabili in modo attivo durante il turno, meno “forti” di quelle maggiori ma comunque molto utili;
- mutazioni passive: queste abilità vanno ad aggiungere una caratteristica passiva al personaggio.
Non si può fare il respec all’interno della stessa run, per cui la scelta delle mutazioni sarà definitiva. Combinare le giuste mutazioni può fare davvero la differenza, e spinge a rigiocare il titolo a livelli di difficoltà più alta per ottimizzare al meglio il team o provare strategie differenti. Sono disponibili tre livelli di difficoltà che vanno ad aggiungere alcuni malus. Dinamica carina che rende il livello di sfida sempre alto, anche al livello di difficoltà minimo, e complica la vita in modo intelligente e non insano con un bilanciamento del gioco sempre perfetto.
L’inventario che conta davvero – Mutant Year Zero: Road to Eden | Recensione
Passando oltre, un altro punto chiave all’interno del gioco è la gestione dell’inventario. Potremo equipaggiare due armi per ogni personaggio. Alcune armi hanno la caratteristica di non fare rumore, questo fa sì che i nemici circostanti non vengano allertati se non ci vedano. Ciò consente un approccio stealth agli scontri e aggiunge profondità al gameplay. Ogni arma può essere migliorata presso l’arca (ci sono tre upgrade possibili), ha uno slot per eventuali mirini e uno per modificatori. Sarà possibile equipaggiare fino a 3 oggetti lanciabili per personaggio.
Inoltre si può dotare il nostri personaggi di “cappello” e “armatura”. Ovviamente questi avranno delle abilità particolari che si possono combinare con le mutazioni. Ricordate, le mutazioni non possono essere usare tutte contemporaneamente: quelle non inerenti alle statistiche si possono equipaggiare solo una alla volta (una maggiore, una minore e una passiva). Ciò rende estremamente vitale coordinarle bene assieme a tutti gli equipaggiamenti a nostra disposizione.
E non finisce qui. Oltre a quanto detto sopra ci sono altre abilità passive, che agiscono sulla squadra, sbloccabili presso l’Arca consegnando a un NPC alcuni artefatti. Anche queste andranno scelte in modo oculato. Tutto è strategia.
Non è tutto oro quel luccica – Mutant Year Zero: Road to Eden | Recensione
Nonostante un gameplay solido, divertente ma sopratutto appagante, nell’esperienza di gioco di Mutant Year Zero: Road to Eden abbiamo riscontrato diversi difetti. Si tratta di bug vari. Il più fastidioso? Il crash del gioco nel momento in cui si decide di tornare all’Arca selezionandola dalla mappa. Questo si è verificato sistematicamente ogni volta, costringendoci a riavviare Mutant Year Zero: Road to Eden. Altre volte ci siamo trovati davanti alla scomparsa dei personaggi dalla telecamera nel mezzo di uno scontro. Non il massimo dal momento in cui siamo diventati ciechi e impossibilitati dal vedere la posizione delle nostre unità. In un gioco di strategia questo è un problema non da poco.
Alcune volte l’intelligenza artificiale dei nostri personaggi ha combinato un vero disastro attivando l’aggro nemico anche passando a kilometri di distanza dagli stessi. In alcuni casi al posto di seguirci i nostri compagni si sono semplicemente teletrasportarti da un punto all’altro della mappa.
Infine, abbiamo notato come l’IA degli avversari tende a essere un po’ troppo difensiva in alcuni frangenti. Non un male in valore assoluto, ma a causa di ciò in taluni frangenti ci siamo trovati vittoriosi nonostante alcuni vistosi errori da parte nostra. Certo, gestire molte unità con peculiarità diverse non è semplice per l’IA però ci saremmo aspettati di meglio nel 2018.
Il titolo che aspettavamo – Mutant Year Zero: Road to Eden | Recensione
Abbiamo atteso tanto Mutant Year Zero: Road to Eden e siamo stati davvero felici di quanto ci ha offerto. Certo alcuni punti sono migliorabili, sopratutto le imperfezioni tecniche. Nel complesso si tratta di un titolo che sa ritagliare uno spazio all’interno del nostro cuore. Mutant Year Zero: Road to Eden offre un gameplay sublime, nonostante i difetti, è una delle migliori incarnazioni dei giochi di strategia in questo 2018 che ne è stato un po’ scarno. Consigliato a tutti gli amanti della strategia a turni, e anche agli amanti dello stealth che potrebbero con questo titolo avvicinarsi a un genere nuovo a loro sconosciuto!
Punti a favore
- Gameplay solido
- Gestione delle risorse
- Roast di personaggi
- Ambientazione
Punti a sfavore
- Bug presenti
- Narrazione della trama










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