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Attack on Titan 2 sbarca su PlayStation 4, Xbox One, PC e Nintendo Switch: nella nostra recensione analizziamo i punti di forza e gli scivoloni del titolo. Vale la pena tornare in compagnia di Eren?
Attack on Titan 2 si è mostrato in più di un’occasione recentemente. Meglio conosciuto in Italia col nome “L’attacco dei giganti”, A.O.T. è uno dei manga più famosi degli ultimi anni. Ne hanno tratto (come buona prassi) già un discreto numero di prodotti, tra quali anime, gadget e anche videogames. Nell’ultimo lustro il brand è cresciuto in modo esponenziale, tanto che l’opera di Hajime Isayama, dopo il primo Attack on Titan: Winds of Freedom, è pronta ad offrirci la seconda iterazione della serie: Attack on Titan 2. Il titolo è nel momento in cui scriviamo disponibile su PlayStatione 4, Xbox One e PC. C’è anche una versione leggermente meno performante, ma dagli stessi contenuti, a disposizione degli utenti su Nintendo Switch.
Abbiamo passato più di una decina di ore a contatto con l’ultimo prodotto di Omega Force e Tecmo Koei (su PlayStation 4), e siamo pronti per il verdetto finale. Indossate l’equipaggiamento da ricognizione: si “vola” a rendere sicure le strade della città abbattendo qualche pericoloso colosso affamato con Attack on Titan 2.
Proprio come nel manga – Recensione Attack on Titan 2
La domanda che si porrà la maggior parte dei giocatori è la seguente: “non seguo il manga/anime di Attack on Titan“, ha senso comprare il gioco? Oppure: “non ho giocato il primo Attack on Titan, ha senso comprare Attack on Titan 2? E se poi non capisco niente?”. State tranquilli, prendete un bel respiro: non occorre alcun tipo di conoscenza pregressa per dedicarsi al nuovo capitolo di Koei Tecmo. O meglio: se seguite il manga o l’anime avrete molti più incentivi per proseguire nella trama, e vi godrete sicuramente di più alcune precise cutscenes. Ma Omega Force ha pensato proprio a tutti con Attack on Titan 2, e adesso vi spieghiamo il motivo.
La prima metà circa dell’avventura proposta dalla Modalità Storia ricalca fedelmente (per non dire che è stata presa di peso) quella del primo capitolo. Chi ha giocato il primo capitolo della serie passerà le ore iniziali di gioco domandandosi se non ha comprato due volte lo stesso titolo, salvo poi accorgersi della differenza con il raffinato nuovo sistema di combattimento contro i giganti. La scelta è stata fatta a beneficio della maggior parte degli utenti naturalmente, e tenendo presente il numero di copie venduto della prima iterazione del franchise. Ad ogni modo, Attack on Titan 2 è un capitolo nuovo, ricco di nuovi contenuti, e tale da giustificare quel numero 2 nel titolo.
Proseguendo nella trama rivivremo tutti gli eventi principali del manda, in un adattamento realizzato davvero con cura, e anche più piacevole di quello del primo capitolo, a conti fatti. In teoria la narrazione è quella di uno spin-off dato che il protagonista è il giocatore a crearlo, da zero: ma la sua vicenda è strettamente legata a quella dei personaggi più famosi della serie, su tutti naturalmente Eren. Anche il nostro alter ego vive in prima persona quel famoso attacco da cui scaturiscono poi tutti gli eventi del manga, anche noi vediamo fare una brutta fine ad una persona cui teniamo particolarmente. E anche noi, infine, decideremo di fare del massacro dei giganti lo scopo della nostra esistenza.
Mano alle armi – Recensione Attack on Titan 2
Attack on Titan 2 propone un corposo e dettagliato editor. Grazie ad esso nelle fasi iniziali potremo creare da zero il nostro cacciatore di Giganti, personalizzandolo in ogni più piccolo dettaglio. E’ un po’ la filosofia alla base di altri titoli come Dragon Ball e Naruto, sempre più concentrati sulla possibilità di creare “sè stessi” all’interno dell’amato mondo di gioco. Di lì in poi il titolo Koei Tecmo scopre tutte le proprie carte, alternando tra loro due modalità sapientemente bilanciate (e assenti nel primo capitolo del franchise).
La prima si chiama “Vita quotidiana”, e ci permetterà di andare in giro quasi del tutto liberamente all’interno del mondo immaginato dal nostro mangaka. Sono viaggi non per forza obbligatori nell’ottica della Modalità Storia, ma sicuramente un’aggiunta gradita: possiamo visitare negozi e servizi di vario tipo, parlare con i personaggi della serie ma soprattutto sbloccare attività utili che poi potremo equipaggiare e portare con noi in battaglia. Ogni personaggio appartenente alla serie potrà interagire con noi, e se riusciremo a soddisfare determinati requisiti ci donerà la sua abilità particolare. Ottenerle richiederà un po’ di tempo e ci spingerà a compiere una determinata serie di quest secondarie, ad esempio uyn aiuto strategico o particolare sul campo di battaglia. Senza contare che non dovremo sbagliare le risposte durante le conversazioni opzionali.
Dal punto di vista delle battaglia a base di 3D Maneuver Gear, Attack on Titan 2 riproduce fedelmente gli scontri della serie, ma è riuscito ad arricchire ulteriormente la strategia in campo. In che modo? Rendendo i Giganti meno apatici del previsto. Adesso non sarà più semplice come nel primo capitolo arrivare a squartargli velocemente gli arti o il corpo, perché si accorgeranno della nostra presenza e contrattaccheranno con ferocia. Questo grazie alla nuova zona di pericolo, all’interno della quale sono in grado di percepire la nostra presenza. Tuttavia non vuol dire che il giocatore venga ora lasciato a da solo: gli si aprono invece nuove possibilità grazie agli attacchi furtivi, una sequenza di mosse che portano a sferrare un attacco micidiale, il più delle volte conclusivo. La tecnica va comunque usata con cautela perché nel breve lasso di tempo necessaria per attuarla gli altri nemici in campo potrebbero metterci le mani a dosso… e mangiarci.
Commento Finale
Attack on Titan 2 è un buon secondo capitolo della serie: arricchisce tutto quello che aveva da offrire il primo, e rivede alcuni problemi secondari legati al gameplay sul campo di battaglia. C’è ancora da lavorare, soprattutto sul comparto tecnico e sulle animazioni facciali, nonché sulla dispersività di tutto ciò che è slegato dalle missioni secondarie. Resta un titolo consigliatissimo per gli amanti della serie, e un acquisto da valutare anche per chi invece è “a digiuno di giganti”. Magari, in questo secondo caso, l’occasione giusta è quella del primo taglio di prezzo.
Punti a favore
- Un ottimo passo avanti nel gameplay
- Buona alternanza tra trama e missioni secondarie
- Fedelissimo al manga originale
Punti a sfavore
- Molte side quest sono un riempitivo
- Tecnicamente migliorabile
- Riprende un po' troppo dal primo capitolo






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