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Il mondo dei Battle Royale in questi ultimi anni è diventato sempre più vasto, a partire dai famosi H1Z1, PUBG e Fortnite fino ad arrivare a quelli meno famosi, ma non per questo peggiori, come Darwin Project. Noi di tuttoteK lo abbiamo provato ed ecco a voi la nostra recensione
Da tempo ormai il mondo dei Battle Royale vede a capo titoli come Fortnite e PUBG, diventati famosissimi in tutto il globo grazie soprattutto al lavoro degli streamers che hanno fatto di questi giochi la propria vita. Oggi tuttavia spunta un rivale che sembra promettere bene e che forse, fra un po’ di tempo, potrebbe addirittura rubare il palcoscenico dei Battle Royale: Darwin Project. Andiamo a vedere di cosa si tratta in questa recensione.
Darwin Project: uno sguardo alla storia di questo particolare Battle Royale | Recensione
Darwin Project ha vita in un dispotico scenario post-apocalittico nelle Montagne Rocciose del nord del Canada. Come preparazione a una nuova e imminente Era Glaciale, si è pensato di dare il via ad un progetto (il “Progetto Darwin” per l’appunto) che è per metà un esperimento scientifico e per metà un programma di intrattenimento dal vivo. Questo “progetto” ha lo scopo di far sfidare fra loro 10 partecipanti che dovranno sopravvivere al freddo e combattere fino alla morte in un’arena insidiosa e in continuo cambiamento.
Darwin Project: esploriamo le meccaniche di gioco del Battle Royale rivale di Fortnite | Recensione
Darwin Project presenta elementi in comune con gli altri Battle Royale come Fortnite, ma le sue meccaniche sono molto diverse da tutti quelli conosciuti. Lo scopo del gioco, come in tutti gli altri, è quello di cercare di sopravvivere a tutti gli avversari presenti nel gioco, ma le similitudini si fermano qui. Nella partita, infatti, dovremmo anche sopravvivere al freddo che sarà il nostro principale nemico per tutta la durata dello scontro.
In Darwin Project ci sono 3 modalità di gioco:
- Solo
- Duo
- Show Director
Modalità Solo e Duo
Come accennato precedentemente, le partite si svolgono in un’arena delle Montagne Rocciose del nord del Canada in cui l’elemento dominante sarà il freddo. Il nostro obiettivo, prima ancora di quello dell’annientamento degli avversari, sarà quello di difenderci dalle temperature ostiche del luogo. Una volta catapultati in partita avremo addosso solamente una veste leggera e saremo dotati di un’ascia e un arco, grazie ai quali potremo sopravvivere nell’arena.
Giocando nella modalità Solo ci ritroveremo contro altri 9 agguerriti avversari e dovremmo avere gli occhi ben aperti per non farci sorprendere mentre ci scaldiamo o mentre raccogliamo gli oggetti necessari per la nostra sopravvivenza. Nella modalità Duo, invece, saremo accoppiati a un giocatore casuale, se non abbiamo un amico, e dovremo competere contro altre 4 squadre per sopravvivere.
Girando per l’arena possiamo trovare alberelli che si possono abbattere per ricavare il legno, poltrone che ci forniranno la pelle, forzieri che ci potranno dare una ricompensa casuale. Inoltre, in alcuni momenti particolari verranno attivati dei punti d’interesse nei vari settori che ci forniranno parti elettroniche. I materiali raccolti serviranno poi per creare:
- le frecce per il nostro arco
- potenziamenti per la nostra ascia
- una pelliccia per tenerci caldi
- degli stivali che ci permetteranno di correre più velocemente
- l’armatura per difenderci dagli attacchi dei nemici
- vari oggetti (ad esempio trappole, palle di neve e così via)
- un falò per scaldarci e difenderci dal freddo
- oggetti elettronici che ci forniranno delle abilità particolari
Sarà possibile trovare il tutto nella ruota del crafting che sarà suddivisa in 4 scompartimenti, ognuno riguardante un determinato settore degli oggetti e delle abilità. Avremo a disposizione varie abilità e oggetti da poter inserire nella ruota a seconda della nostra tattica di combattimento. Questi potranno essere cambiati nel menù principale. Usare spesso il crafting nel gioco, però, ci renderà rintracciabili dai nemici e ci esporrà ad una situazione di svantaggio.
Una delle caratteristiche principali del gioco è appunto la caccia. Proprio come i nostri avi eoni fa andavano a caccia di animali con arco e frecce e asce rudimentali, così noi potremo rintracciare le tracce dei vari giocatori semplicemente esaminando gli oggetti lasciati dal crafting avversario o dalla loro raccolta risorse. Per un breve periodo i nemici diverranno visibili e potremo sorprenderli con un’imboscata nel momento più opportuno.
Modalità Show Director
Questa particolare modalità è tipica del gioco. Ci permetterà di ritrovarci nei panni di una speciale telecamera fluttuante che potrà seguire il corso del combattimento e decidere le sorti del giocatore che stiamo seguendo.
Durante la partita sarà possibile spostarci da un giocatore all’altro tramite il tastierino numerico, andando a collezionare “action point” che potranno poi essere utilizzati per andare a modificare quello che è l’andamento della partita, supportando un giocatore oppure andando a modificare la mappa attraverso azioni che porteranno alla chiusura di una zona o all’attivazione di qualche punto d’interesse per ottenere parti elettroniche.
Darwin Project: esploriamo il comparto tecnico del Battle Royale | Recensione
Graficamente il gioco ricorda moltissimo Fortnite. La presenza di una grafica cartoon ben disegnata è infatti un altro elemento che accomuna i due Battle Royale. Anche le animazioni del salto dei personaggi, che per certi versi sono abbastanza irrealistici, ricordano molto quelle di Fortnite.
Il comparto audio è ricco di effetti che sono molto ben equilibrati fra loro. Contrariamente ad altri giochi, non sarà quindi necessario andare a settare le impostazioni in quanto suoni ambientali, effetti vari e voci del gioco sono ben calibrate fra loro, permettendoci di rimanere sempre vigili senza mai perderci un dettaglio.
I comandi sono concentrati tutti in un’unica parte della tastiera, permettendo un’esperienza di gioco abbastanza facile anche per chi non è abituato ai pad. Sono facili e intuitivi e non richiedono grande esperienza di digitazione. Il personaggio risponde prontamente agli input, il che rende il gioco molto fluido e dinamico, permettendoci di reagire tempestivamente a qualche imboscata dei nostri avversari.
Darwin Project: conclusioni finali per questo Battle Royale che potrebbe succedere a Fortnite | Recensione
Darwin Project, sebbene ancora in Early Access, promette bene. Si vede già un’impostazione molto simile ai Battle Royale con alcune caratteristiche peculiari che vanno a caratterizzare il gioco. Sebbene non sia ancora pronto, risulta completo e molto ben calibrato.
Dinamico e divertente ci permette di passare ore e ore senza mai stancarci. La cosa che lo rende più stimolante rispetto ai suoi simili, oltre alla modalità Show Director, è il fatto che siamo costantemente in pericolo. Contrariamente agli altri Battle Royale infatti, non ci sono safe zone che ci permettano di riposarci un po’. Il freddo non ci abbandonerà mai e se non riusciamo a trovare del materiale per accendere il fuoco, rischieremo di morire prima ancora di aver potuto trovare un avversario.
Cosa aspettate a scaricare questo gioco? Ricordiamo che è disponibile gratuitamente per Xbox One e PC Windows via Steam. Se la nostra recensione vi è piaciuta, allora non perdetevi nessuna news riguardante Darwin Project e altri Battle Royale come Fortnite e continuate a seguire le pagine di tuttoteK!
Punti a favore
- Modalità Show Director
- Poter dar la "caccia" agli avversari
Punti a sfavore
- Bassa probabilità di incontrare nemici
- Luogo di partenza non scelto dal giocatore







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