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Tremate, tremate, le streghe son tornate. Era lo slogan di un movimento femminista degli anni ’70, d’accordo, ma la frase si presta benissimo anche per la nuova riedizione dei due Bayonetta su Nintendo Switch. Li abbiamo recensiti per voi
Chi è la strega più letale, sexy e interessante del mondo dei videogiochi? Se non ci arrivate vi diamo un altro indizio: fino a qualche anno fa potevate trovarla anche su altre piattaforme, adesso invece soltanto su Nintendo Switch (e Wii U, se ce l’avete ancora). Niente? E va bene, ve lo diciamo noi allora: Bayonetta. Creata da Hideki Kamiya e lanciata per la prima volta su PlayStation 3 ed Xbox 360 grazie ai fondi di SEGA, Bayonetta ha avuto un destino travagliato, ma tutto sommato positivo, nel corso degli ultimi anni. SEGA detiene i diritti del franchise, ma al momento di aprire la borsa per finanziare Bayonetta 2 è dovuta intervenire Nintendo, altrimenti il sequel non sarebbe mai stato realizzato.
Stesso discorso per Bayonetta 3: i diritti sono sempre di SEGA, ma adesso una certa voce in capitolo la ha anche Nintendo, dato che pure il terzo capitolo, recentemente annunciato, è stato finanziato interamente da lei. Mentre aspettiamo Bayonetta 3 in esclusiva su Nintendo Switch, intanto, Nintendo ci ripropone i primi due capitoli rimasterizzati per la nuova console ibrida. Non è cambiato molto dai due titoli identici arrivati su Nintendo Wii U qualche anno fa, ma per chi non ha mai avuto modo di conoscere la strega più letale che esista, o che semplicemente vuole rivivere le sue avventure in attesa della (probabile) conclusione, questa è un’occasione d’oro.
Il primo capitolo della serie
Forse molti di voi conosceranno già il contesto della serie, ma vale la pena introdurre i novizi al franchise, cercando di far capire perché la sua lore è così affascinante. Bayonetta è l’ultima discendente rimasta dell’antico clan delle Streghe di Umbra. Non ricorda nulla della sua infanzia, si risveglia quando viene liberata da una bara sul fondo di un lago, catapultata senza mediazione nel millenario scontro tra angeli e demoni. E i cattivi sembrano proprio gli angeli, questa volta.
Nel tentativo di recuperare la memoria, Bayonetta si mette sulle tracce di una gemma chiamata l’Occhio destro, appartenente ad un set chiamato gli Occhi del Mondo (giustamente gli occhi sono due). La sua ricerca la conduce prima a Vigrid, una città sulle coste francesi dalle forti tendenze religiose, poi via via in ambienti sempre più terrificanti fino all’inferno stesso. Facendosi strada tra schiere di angeli, Bayonetta incontra a poco a poco individui legati al suo passato, come Luka, che la ritiene responsabile della morte del padre. Altro personaggio di tutto rispetto e molto carismatico è anche la strega di Umbra Jeanne, che possiede poteri molto simili a quelli di Bayonetta e con la quale si scontrerà più di una volta.
Altro non vi diciamo ovviamente, e vi assicuriamo di aver coperto appena le prime due ore di gioco: la trama della serie è tutta da scoprire, tra un climax incalzante e scoperte sempre più interessanti. Il nostro consiglio è di acquistare entrambi i titoli in formato fisico: in realtà solo Bayonetta 2 sarà retail, ma vi darà anche un codice per riscattare il primo capitolo della serie in digitale tramite Nintendo eShop. In questo modo potrete ripercorrere le gesta della Strega di Umbra dall’inizio all’attuale conclusione.
Il primo Bayonetta a conti fatti è anche l’episodio che più aveva bisogno di un aggiornamento. Già al momento della sua pubblicazione su Nintendo Wii U qualche anno fa aveva ricevuto una gradita liposuzione, ora su Nintendo Switch le cose vanno ancora meglio. Non aspettatevi granché dal punto di vista grafico fine a se stesso: il gioco ha i suoi anni, e per lo più è stata modificata l’illuminazione degli ambienti, resto più stabile il frame rate, e qualche minimo ritocco ci sembra sia stato apportato anche ai poligoni. L’operazione più importante riguarda l’adattamento alla modalità laptop di Nintendo Switch: per la prima volta infatti possiamo portare Bayonetta sempre con noi. Il primo capitolo della serie, in modalità portatile, perde un po’ in termini di fluidità, perché non può disporre della potenza aggiuntiva del dock, ma si rivela comunque funzionale e divertente.
Bayonetta 2: tempi moderni
Con Bayonetta 2 è tutta un’altra cosa. Il gioco è stato sviluppato più in là con gli anni rispetto al primo episodio, con la potenza di Nintendo Wii U. Che d’accordo, non poteva certo eguagliare PlayStation 4, ma PlayStation 3 sì. Lo si vede nella fluidità e nella stabilità del frame rate a schermo, anche se a farlo girare non è l’hardware di una PlayStation 4 Pro o di Xbox One X. Titolo godibilissimo anche in portatile, e anche meglio del predecessore dal punto di vista tecnico. A patto di usare, per entrambi, i Joy Con: i comandi touch screen sono una delle cose più scomode mai provate, perché non sono funzionali per un action frenetico come quello dei Platinum Games.
Della trama di Bayonetta 2 non vi diremo nulla, perché per forza di cose dovremmo rivelare troppo sulla conclusione del primo capitolo. Preferiamo invece concentrarci sulle meccaniche e funzionalità di entrambi i titoli, dato che sono comuni ad entrambi. Bayonetta è in grado di combattere orde di angeli e demoni a colpi di pistole gigante e capelli diabolici, in esecuzioni spettacolari di combo spesso mozzafiato. Il sistema di gioco, sebbene richieda riflessi pronti e anche una certa tecnica, è alla portata di tutti, ma soltanto chi vorrà riuscire a padroneggiarlo al meglio sarà in grado di ottenere le maggiori soddisfazioni. Queste ultime arriveranno sotto forma di medaglie, oggetti bonus e punti cumulativi: verranno resi noti alcuni durante, ed altri alla fine del livello particolare.
Continuando nell’esecuzione di combo senza venire interrotti dai nemici, Bayonetta accumulerà punti magia con cui eseguire un attacco cinematografico molto più potente del normale. Tornerà utile in particolare per eliminare i nemici più pericolosi, grossi o agguerriti. Perché anche a difficoltà di gioco normale, morire in Bayonetta è davvero facilissimo, basta abbassare la guardia per pochi secondi e tutto ciò che respira ci salterà addosso con unghie affilate. L’intera esperienza resta fissa ai 720 p, che a differenza dei 1080 permettono un comparto tecnico più solido su Nintendo Switch. Del resto in un action la fluidità conta più della grafica, sarete d’accordo.
Bayonetta su Switch, il verdetto della recensione
La riedizione dei due Bayonetta su Nintendo Switch è un’occasione imperdibile, sia per chi già conosce la strega di Umbra, sia per chi ne ha sentito parlare. Parliamo di uno dei franchise più promettenti e riusciti degli ultimi anni, tra l’altro Bayonetta 3 è attualmente in sviluppo e non vediamo l’ora di scoprire quanto riuscirà a spremere l’hardware di Nintendo Switch. Inoltre, le avventure della sexy strega troveranno (forse) finalmente la loro conclusione.
Punti a favore
- La remaster definitiva
- Adesso possiamo portare Bayonetta sempre con noi
- Buon compromesso tra grafica e tecnica
Punti a sfavore
- Nessun nuovo contenuto
- Si nota lo stacco visivo tra i due capitoli






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