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La nuova esclusiva di casa Sony è qui: ecco cosa sapere in merito a Saros, nuova fatica dei talentuosi ragazzi di Housemarque dopo Returnal
Siamo di nuovo tornati con uno dei nostri consueti, nonché ormai immancabili per le grandi uscite, vademecum informativi su cosa occorra sapere in merito a un determinato gioco: stavolta tocca a Saros. Ora che il gioco è giunto al day one, vi confermiamo subito una cosa: il titolo può essere tosto tanto quanto Returnal. Dovrete schivare un bel po’ di attacchi a lungo raggio se vorrete portare a casa (o almeno, alla hub centrale) la pelle. Fortunatamente, rispetto ad altri roguelike, Saros offre più upgrade permanenti (vi consiglieremmo di tuffarvi sulla Seconda Chance il prima possibile) per facilitarvi la vita sul pianeta ostile di Carcosa. Ritornare in vita al volo, in questo genere, fa la differenza!
Antifona da chiarire | Cosa sapere di Saros
Supponiamo di dover partire dall’inizio: cosa potreste non sapere, di cruciale, su Saros se non lo avete ancora fatto vostro? Partiremmo dal fatto che il team di sviluppo, Housemarque, è ormai una costola di Sony. Dubitiamo serva sviscerare le implicazioni, ma a scanso di equivoci: il gioco, fino a (improbabile) nuovo ordine, rimane un’esclusiva saldamente ancorata a PS5. Un vincolo, questo, che sarà più difficile da aggirare ora che apparentemente il titano cobalto ha detto addio al PC. Nel gioco, ad ogni modo, accompagneremo Arjun Devraj nella sua caccia alla verità sulla superficie di Carcosa, un pianeta mutevole. Il tutto si traduce in un game design costruito sulle basi di Returnal: roguelike con azione da bullet hell nel classico stile Housemarque.
Approcci ignoranti | Cosa sapere di Saros
Tra i biomi di Carcosa, troverete portali opzionali: queste “fila dell’incubo” offrono scontri più ardui del normale, la cui ricompensa primaria è quella di ricaricare la vostra seconda chance (non cumulabile), ma non solo. In palio ci sono anche artefatti, Lucenite con cui aumentare di livello la corazza e molto altro. Volete una strategia generale? Provate con le armi potenti, in grado di sciogliere i nemici come burro: ce ne sono di più tipi e, a seconda del vostro stile di gioco, di più o meno adatte ad esso. Sono armi, queste, fondamentali per sbarazzarvi della corrosione. Se la vostra run è in fase Eclisse, incassare colpi sortirà anche un effetto negativo sui punti vita massimi; è qui che entra in gioco l’arma potente, quindi usatela!
Halcyon e automatismi | Cosa sapere di Saros
Oltre alla Lucenite, l’altra valuta per gli upgrade nel gioco è Halcyon, che ha l’aspetto di una sfera viola. È anche più rara, sia come drop dei nemici che come ricompensa da trovare in giro. Quando e se vi viene chiestro di scegliere tra una pistola, un artefatto e dell’Halcyon, scegliete quest’ultimo: non lo si perde morendo, contrariamente alla Lucenite. È un’avventura tosta in cui morire è davvero questione di un attimo, quindi se c’è la possibilità di renderlo più facile di Returnal è meglio fiondarsi. È qui che subentrano le armi in grado di colpire senza mirare: sono perfette, manco a dirlo, per concentrarvi unicamente sulla schivata dei colpi nemici. Alla maniera di Cuphead, fanno anche meno male… ma è un bonus difficile da ignorare, tutto sommato!
Modificatori da non… eclissare! | Cosa sapere di Saros
Di tanto in tanto, vi imbatterete nei modificatori di Carcosa con cui personalizzare ogni tentativo. Dovrete scegliere tra quelli positivi (le protezioni) e quelli negativi (le prove) per trovare il giusto equilibrio: in base alla combinazione, potete dare priorità alla Lucenite che vi tenete dopo la morte o al vostro output di danni. Parlando di situazioni rischiose, avete presente la fase Eclisse di cui parlavamo poco fa? In realtà si attiva manualmente, e contrariamente a quanto vi viene inculcato a inizio gioco non è neanche necessario farlo da subito. Tutto sta alla rarità degli artefatti che volete portarvi a casa… e alle zone accessibili solamente complicandovi la vita con l’Eclisse, come le porte contrassegnate dal simbolo del sole o, ovviamente, i boss.
L’insolita vecchia storia
Le altre dritte preliminari per Saros le dovreste già sapere: cosa vi aspettereste dal gioco, se noi menzionassimo dinamiche da metroidvania? Esatto: ci sono elementi, come i ganci blu su alcuni bordi, raggiungibili solo rivisitando le aree in seguito (nel nostro esempio, con un arpione). Tornare sui propri passi ne vale sempre la pena. Il titolo, in uno slancio di misericordia, offre la medesima feature di sospensione vista in Returnal. Nulla vi viene, dunque, di abbandonare temporaneamente la nave mantenendo i progressi perfettamente intatti. Non che la cosa sia esente da restrizioni: non sognatevi nemmeno di poterlo fare in battaglia, pena la perdita di tutta quella preziosa Lucenite…
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