Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Nel mezzo di un temporale, oltre ai normali fulmini, potresti avere la fortuna di osservare altri fenomeni, come quello degli spettri rossi, ma di cosa si tratta?
Il cielo nasconde numerosi ed affascinanti misteri, tra di questi possiamo citare gli spettri rossi, chiamati anche folletti rossi (in inglese noti come sprites). Il bizzarro fenomeno meteorologico è in realtà il risultato di un tipo di scarica elettrica, che si verifica molto più in alto rispetto ai fulmini dall’aspetto convenzionale. Detto questo, riuscire ad osservare tale fenomeno di persona è di per sé una rarità e probabilmente il primo pensiero sarebbe rivolto a un qualche fenomeno “alieno”. L’immagine di copertina, scattata da Stephen Hummel dell’Osservatorio McDonald a Mount Locke in Texas, mostra un evento di spettri rossi. Le esplosioni ultrarapide di attività elettrica si fanno strada fino a 80 km nell’atmosfera, viaggiando abbastanza in alto da poter essere viste dalla Stazione Spaziale Internazionale. Questo fenomeno si manifesta come degli scarabocchi rossi, che si sviluppano sopra la brillante luce bianca di un temporale.
Spettri rossi: come nascono
Questi rari eventi si verificano in risposta ai fulmini, che rilasciano energia elettrica positiva nel cielo. La carica si muove in modo simile ai fulmini, ma poiché si trova a quote superiori viene a contatto con l’azoto che galleggia nell’atmosfera terrestre. Quando l’azoto incontra la carica elettrica emette un bagliore rosso, creando dei viticci sinuosi che ci appaiono come dei tentacoli. Le forme possono variare leggermente, ma per lo più mantengono l’aspetto di colonne rosse nel cielo. In molti rivolgono i loro primi pensieri a qualcosa di apocalittico, come nella Guerra dei Mondi. Gli spettri rossi sono stati scoperti per la prima volta nel 1989 e da allora sono stati osservati in tutti i continenti, tranne che in Antartide. Cieli bui, privi di inquinamento luminoso eccessivo, rendono più facile riuscire a vedere oggetti deboli come gli spettri rossi. Quindi al giorno d’oggi osservarli e documentarli diventa sempre più difficile, a causa della crescente diffusione dell’inquinamento luminoso.
Multiple column sprites line up above an angel sprite in my last sprite lightning capture from the night of 4/17/2019 . An uncropped image on the 50mm about 20 minutes before being clouded over. Anadarko, Oklahoma. #okwx #APOD @JimCantore @emilyrsutton @MichaelSeger pic.twitter.com/gXNlPMKucZ
— Paul M Smith (@PaulMSmithPhoto) April 21, 2019
Un fenomeno rapidissimo
Il raro evento dura solo pochi decimi di secondo ed è spesso oscurato alla vista da nuvole temporalesche. Fortunatamente per lo specialista di Dark Skies, Stephen Hummel del McDonald Observatory, la performance elettrica è iniziata in piena vista, proprio mentre stava osservando una tempesta da una cresta sul Monte Locke.
Il dott. Stephen Hummel ha dichiarato:
Le ragioni sulla forma simile a una medusa, al contrario dei più comuni spettri rossi a colonna o a carota, non sono completamente comprese. Tuttavia, tutte le teste del “fenomeno” sono quasi alla stessa altitudine, con un’area centrale e vari viticci. Alcuni sono leggermente più vicini al nostro punto di osservazione e altri sono più lontani.
Quindi, se un giorno venite colti da una tempesta e vedete una gigantesca medusa nel cielo, probabilmente non sono alieni, perciò state tranquilli e godetevi il fenomeno. Restate sintonizzati sulla nostra rubrica scientifica.




Lascia un commento