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L’argomento sonno è un tema piuttosto diffuso oltre che strettamente diversificato per ognuno di noi. Ma cosa c’è di vero tra le numerose notizie che circolano sui giornali e sul web? Qui troverai le risposte ai tanti miti sul sonno!
La maggior parte di noi probabilmente non dorme abbastanza, eppure molti sembrano conoscere bene le tecniche per addormentarsi più facilmente. Ma come si può creare un ordine tra tutte queste voci e trovare i metodi che funzionano per te? Considerati fortunato/a, ecco le risposte definitive ai più grandi miti sul sonno.
Miti sul sonno: 1 – Bisogna dormire 8 ore
Forse è tra i miti sul sonno più diffusi. Sebbene alcuni di noi si ricarichino completamente con otto ore di sonno, altri lo faranno con sette, nove o addirittura quattro ore. È tutto influenzato da diversi fattori tra i quali genetica, età e livello di attività giornaliera. Ad esempio, ci sono diversi geni collegati all’essere un “dormiente corto”, che permettono alla persona di recuperare le energie in poche ore di sonno.
Miti sul sonno: 2 – L’alcol ti aiuta a dormire
Anche questo è uno dei più conosciuti tra i miti sul sonno. Anche se l’alcol potrebbe farti sentire sonnolenza, in realtà non concilia il sonno. In uno studio australiano si è scoperto che le persone che bevevano alcolici prima di andare a dormire tendevano ad avere attività cerebrali coerenti con il sonno interrotto. Quindi, anche se stavano sperimentando un sonno ristoratore, le onde rilevate hanno negato qualsiasi effetto positivo.
Gli scienziati hanno studiato la relazione controintuitiva tra la sonnolenza che deriva dal bere alcolici ed il vero sonno, fin dagli anni ’30. Ci sono alcune prove che suggeriscono che il corpo che metabolizza l’alcol nello stesso momento in cui stai cercando di dormire, generi problemi al sonno stesso, poiché in questo caso non riesce a gestire bene questo “multitasking”.
Miti sul sonno: 3 – Puoi recuperare il sonno
Sì, l’idea di poter dormire fino a mezzogiorno nei fine settimana sembra allettante. Ma questo scatena il caos nel tuo orologio biologico, cambiare le tue ore di sonno ha quasi lo stesso effetto di volare da New York alla California per poi rifarlo in fine settimana, lasciando quindi il tuo corpo confuso. Il modo migliore per prevenirlo? Cerca di dormire lo stesso numero di ore ogni notte.
Miti sul sonno: 4 – La privazione del sonno non influenza altri aspetti della tua salute
Anche se potresti non percepirlo dopo una notte, la privazione del sonno può contribuire ad alcune condizioni di salute piuttosto gravi quando questa è continua o comunque si ripete spesso. La privazione del sonno è stata collegata ad un aumento del rischio di malattie come diabete, obesità, malattia coronarica ed ictus. Ma anche anche nel caso di periodi di privazione brevi, potresti notare alcune conseguenze negative, come scarsa vista, sbalzi d’umore, carenza nell’attenzione e mal di testa.
Miti sul sonno: 5 – Bere latte caldo può aiutarti a dormire
Il latte contiene triptofano, un composto che i nostri corpi convertono nella serotonina, una sostanza chimica usata spesso dal cervello che è in grado di influenzare anche il sonno. Ma non ce n’è abbastanza nel latte per indurre tale effetto, questo perchè le concentrazioni sono 10 volte più basse della quantità necessaria.
Miti sul sonno: 6 – I pisolini fanno male
Questo mito è più complicato da analizzare. Facendo pisolini durante il giorno solitamente poi si rischia di non riuscire ad addormentarsi la notte. Alcuni ricercatori hanno scoperto che comunque facendo brevi periodi di 10-20 minuti aiuti certe persone a sentirsi più vigili durante il giorno. Inoltre, i pisolini sono stati collegati ad una miglioramento delle prestazioni mentali e persino al potenziamento dei sistemi immunitari.
Miti sul sonno: 7 – Puoi sognare solo durante il sonno REM
Contrariamente alla credenza popolare, puoi effettivamente sognare durante tutte le fasi del sonno: le due fasi principali sono REM (movimento rapido degli occhi) e non-REM. Anche se sogni in entrambe le fasi, i sogni durante il non-REM sono diversi, secondo gli esperti. I tuoi sogni durante il non-REM sono generalmente legati ad eventi quotidiani mentre i sogni REM tendono ad essere di tipo più fantastico.
Miti sul sonno: n. 8 – Contare le pecore concilia il sonno
Se hai problemi a dormire regolarmente, questo metodo potrebbe effettivamente farti impiegare più tempo ad addormentarti. Uno studio fatto su 41 persone con insonnia ha evidenziato che nelle notti in cui queste si mettevano a contare le pecore, impiegavano ancora più tempo ad addormentarsi che nelle notti senza tale conteggio.
Quali sarebbero i pensieri più efficaci per conciliare il sonno? Prova a pensare ad immagini rilassanti. Quando gli stessi partecipanti hanno fatto questo, si sono addormentati più rapidamente che contando o non contando le pecore.
Miti sul sonno: 9 – Se svegli un sonnambulo, potresti spaventarlo a morte
Sì, se svegli un sonnambulo, probabilmente gli indurrai un piccolo shock, ma certamente non l’ucciderai. Questo perché il sonnambulismo spesso si verifica quando qualcuno sta vivendo un sonno profondo, il che renderà difficile svegliarsi. Ci vorrà anche più tempo per diventare pienamente consapevole dopo aver riacquistato conoscenza. Tuttavia, l’idea che potresti ucciderlo per lo spavento non ha senso. Se c’è un sonnambulo tra di voi, presta attenzione ai suoi schemi di sonno. Il sonnambulismo è più comune tra coloro che solitamente soffrono di privazione del sonno.
Miti sul sonno: 10 – Se muori nei tuoi sogni, allora muori nella vita reale
Non preoccuparti, ovviamente non succederà. Questo mito segue da vicino l’idea sbagliata che potresti uccidere un deambulatore addormentato solo svegliandolo. Anche se non morirai per i tuoi sogni, gli scienziati fanno ancora fatica a capire perché abbiamo bisogno di dormire per così tanto tempo. Dopotutto, restare incoscienti per ore avrebbe potuto rendere i nostri antichi antenati vulnerabili ai predatori.
Miti sul sonno: 11 – Il sonno REM la fase del sonno più riposante
Il sonno REM è l’unica fase del sonno in cui il nostro cervello ed il nostro corpo si comportano quasi come se fossimo svegli. Il primo ciclo REM di solito inizia dopo circa 90 minuti che ci siamo addormentati ed è identificato da un aumento della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e una temporanea paralisi del corpo. In realtà la fase più ristorativa è quella del sonno non-REM.

Elettroencefalogramma eseguito durante il sonno
Miti sul sonno: 12 – Anestesia e dormire sono la stessa cosa
Solo perché sei incosciente non significa che stai dormendo. Quando dormiamo, il nostro cervello produce determinati tipi di onde cerebrali. Quando siamo sotto anestesia, tuttavia, il cervello difficilmente emette onde simili, il che distingue chiaramente questo stato dal sonno normale. In effetti, l’anestesia è più simile a un “coma reversibile indotto da droghe” che ad un tipico sonno. Talvolta questo è tra i miti del sonno più temuti anche per il timore di risvegliarsi facilmente durante una anestesia.
Miti sul sonno: 13 – Mangiare il tacchino ti concede un sonno migliore
Tra i tanti miti sul sonno è quello che è stato sfatato più volte, ma riesce ancora ad emergere ogni anno, nel periodo vicino al Ringraziamento. L’idea alla base è che, come il latte, il tacchino contiene triptofano, un composto che i nostri corpi convertono nella serotonina. Ma il tacchino in realtà ne contiene di meno. Quindi non è il tacchino la causa, ciò che rende davvero assonnati è semplicemente tutto il cibo extra che viene mangiato! La soluzione è fare attenzione al non consumare troppo cibo, questo vale anche per noi, per quanto riguarda i periodi delle grandi abuffate.
Miti sul sonno: 14 – Insonnia significa avere difficoltà ad addormentarsi
L’insonnia è uno dei tanti disturbi del sonno, ma non significa necessariamente che tu abbia difficoltà ad addormentarti. Circa 1 su 3 adulti soffre almeno di una qualche forma lieve d’insonnia, il che potrebbe significare che loro sperimentano almeno una delle seguenti condizioni: svegliarsi troppo presto e non riuscire a riaddormentarsi, svegliarsi molte volte durante la notte, svegliarsi sentendosi ancora stanchi o avere problemi a prender sonno.
Miti sul sonno: 15 – Gli anziani hanno bisogno di meno sonno
Anche questo ricade tra i miti sul sonno. Gli anziani tendono a dormire per un periodo più breve la notte e si svegliano presto la mattina, ma ciò non significa necessariamente che abbiano bisogno di meno sonno in generale. Le persone anziane tendono a svegliarsi più spesso durante la notte, questo comporta una qualità del loro sonno più bassa. Come dice il dottor Sudhansu Chokroverty, specializzato in neurofisiologia e medicina del sonno presso il JFK Medical Center, “questo è il motivo per cui gli anziani spesso facciano dei pisolini durante il giorno”.
Preparate i cuscini!
Se siete arrivati fin qui senza sbadigliare potete anche leggere qualcos’altro sull’argomento “sonno”: ti suggerisco questo nostro altro articolo, buona lettura!











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