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Entra in vigore oggi, dopo un periodo di adeguamento, il limite di 30 km/h sul territorio cittadino di Bologna. Ovviamente molte altre città potrebbero presto seguire il suo esempio
Si tratta dell’ennesimo adeguamento agli standard europei: il limite di 30 km/h nei centri urbani è ormai ormai in vigore da diversi anni in metropoli come Bruxelles, Londra, Madrid, Barcellona e Amsterdam. In realtà l’abbassamento dei limiti di velocità è una tendenza molto più diffusa di quanto si possa credere e nel prossimo futuro potrebbe riguardare, per differenti ragioni, tutte le tipologie di strade, sia urbane che extraurbane.
Che sia per migliorare la sicurezza o per ragioni di tipo ecologico, non vi è scampo: la contravvenzione scatta senza pietà al superamento del limite, elevata sia in presenza che elettronicamente, con relativa decurtazione di punti. Uno scenario che lascia ben poche vie di fuga a chi vuole ‘correre’, dato che la tecnologia renderà sempre meno facile farlo rimanendo impuniti.
Limite di 30 km/h: vediamo l’esempio di Bologna
Dopo un periodo di transizione di sei mesi, contraddistinto dal presidio costante dei vigili, inizia oggi l’applicazione effettiva del nuovo limite di 30 km/h. Le multe possono essere anche estremamente salate: sia va da un minimo di 30 euro ad un massimo di 845, in funzione della gravità dell’infrazione. Inutile ribadire che anche i punti della patente ne faranno le spese, secondo lo stesso principio.
L’abbassamento del limite di velocità è stato ufficialmente giustificato con la necessità di aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Oltre a ciò contribuirebbe a fluidificare il traffico cittadino, con riduzione di accelerate e frenate brusche e necessità di una distanza di sicurezza inferiore.
A Bologna i 30 km/h dovranno quindi diventare la normalità e saranno applicati su tutte le strade cittadine più frequentate e in prossimità di scuole, ospedali, mercati e negozi e aree verdi. Resterà invece in vigore il limite di 50km/h su tutte le strade a scorrimento veloce con più corsie e spartitraffico centrale.
Nel caso specifico di Bologna, si salveranno dall’abbassamento del limite a 30 km/h tutti i viali di circonvallazione (tranne che il tratto antistante la stazione), l’asse Togliatti-Gandhi-Tolmino-Sabotino, via Stalingrado e l’asse Lenin-Po-Torino-Benedetto Marcello. Per chi volesse conoscere ulteriori dettagli a riguardo ecco il link ufficiale al regolamento sul sito web del Comune di Bologna.
Molte altre amministrazioni sono già interessate ad emulare l’esempio di bologna: tra queste spiccano Roma, Milano, Torino, Firenze e Verona. Resta però da capire quanto effettivamente questo tipo di provvedimento possa migliorare la sicurezza e lo scorrimento del traffico e, soprattutto, se vi saranno le dovute garanzie che non si trasformi in un mero gettito extra per le casse dei comuni, in un periodo in cui la vita per gli automobilisti è diventata già fin troppo dura.
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