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Lo storico marchio Lancia, da tempo ormai ridotto alla sola Ypsilon, sembra essere tornato all’attenzione di Stellantis e del pubblico. Quale sarà il suo futuro prossimo? Scopriamolo insieme!
Si potrebbe pensare che il “marchio della Ypsilon” abbia ormai perso smalto definitivamente. Sono decisamente lontani anni luce i successi sportivi di Delta, Stratos, 037 e S4. Persino i giorni della Tema o della Thesis sembrano appartenere ad un’epoca ormai passata. Tuttavia il fatto di produrre un solo modello non è bastato a decretare la fine di una storia lunga più di un secolo.
Tralasciando l’episodio poco felice delle Lancia-Chrysler, l’unica superstite che ha portato avanti negli anni un nome così glorioso è stata proprio la piccola di casa. Una piccola grande utilitaria che non ha mai deluso la sua clientela affezionata e fedele nel tempo.
Una testimonianza su quattro ruote del potenziale di un marchio, icona di stile e raffinatezza, che da tempo immemorabile sopravvive grazie a un singolo modello unito al ricordo indelebile delle sue gesta. E’ proprio il caso di dirlo, un esempio più unico che raro! Tuttavia qualcosa potrebbe finalmente cambiare in positivo.
Lancia 2024, un futuro full electric
Parte fondamentale dell’importante piano di rilancio della Lancia sarà sicuramente il suo riposizionamento come marchio produttore di EV. Sebbene all’inizio continuerà ad assemblare vetture ibride, il marchio potrebbe vantare già dal 2026 una gamma di modelli completamente elettrici ed ovviamente contraddistinti dallo stile raffinato e particolare che lo ha sempre caratterizzato.
Tre saranno i modelli che dovrebbero far ripartire lo storico marchio torinese, partendo dalla nuova Ypsilon che sarà la prima a vedere la luce già nel 2024. Al momento non vi sono ancora anticipazioni ufficiali riguardo al design delle vetture ma possiamo ipotizzare che, con i dovuti adattamenti, seguiranno il corso stilistico inaugurato dalla Pu+RA Zero e Pu+Ra HPE.
Un design sicuramente più moderno ed in linea con i gusti della clientela di oggi, che dovrà aiutare Lancia a sdoganare (di nuovo) la propria immagine presso una clientela non più abituata a considerare la casa come un produttore di vetture di un certo livello. Non basta infatti avere un progetto particolare e “diverso” per avere successo, Thesis docet.
Nuova Ypsilon: l’innovazione che abbraccia il passato
Difficile spiegare ai clienti come una vettura come Ypsilon non sia più in linea con le richieste del mercato di domani. Infatti Lancia non lo fa ed al contrario la ripropone, questa volta però in versione crossover.
Sarà lunga attorno ai quattro metri, favorendo così l’abitabilità interna e la capienza del vano di carico: un elemento che aiuterà sicuramente le vendite del nuovo modello. Venendo invece alla meccanica, non si conoscono ancora tutti i dettagli, ma con tutta probabilità il modello condividerà la stessa base di Fiat 600 e Jeep Avenger (di origine PSA).
Le motorizzazioni dovrebbero essere quelle già viste su altri modelli del gruppo: possiamo quindi aspettarci un motore elettrico da 156 CV, equipaggiato con una batteria da 54 kWh, e un mild hybrid 1.2 da 100 CV con accumulatore da 21 kW. Come già detto, le versioni ibride dovrebbero essere accantonate in favore dell’elettrico già dal 2026 ma sembra francamente un obiettivo quantomeno ambizioso.
Determinante per chiarire la strategia di rilancio del marchio sarà il gradimento del pubblico: ben vengano stile ed ecologia ma per riconquistare il mercato saranno fondamentali anche pragmatismo e forte personalità.
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