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Il GP del Giappone della F1 ha decretato la Red Bull campione costruttori nonostante il ritiro di Perez. Vediamo i dettagli della gara
Il weekend di Suzuka si è ormai concluso e sicuramente non ci ha risparmiato alcune sorprese. Sebbene non si possa parlare di novità il fatto di rivedere Max Verstappen sul gradino più alto del podio, di certo non possiamo parlare di un dominio totale della Red Bull, nonostante la vittoria del titolo costruttori di F1 avvenuta proprio nel GP del Giappone. Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cos’è avvenuto durante la gara.
Una Red Bull con le ali a Suzuka, almeno a metà
Che la supremazia della scuderia austriaca fosse assoluta non ve n’erano dubbi. La battuta d’arresto a Singapore, seppur inaspettata, è stata subito cancellata fin dai primi giri della prima sessione di prove libere del venerdì. Max Verstappen ha fatto capire fin da subito chi comanda a suon di giri veloci e il distacco con gli altri piloti è sembrato ancora più accentuato dopo le qualifiche. Il tutto si è trasformato in una pole position che poi è riuscito a mantenere fin dal primo giro, fatta eccezione per alcuni giri dopo il pit stop.
La gara però non è stata priva di emozioni, almeno non nelle retrovie. Già dalla partenza si sono viste le prime scintille, con un contatto fra Sainz e Perez che ha costretto il messicano a un pit stop per sostituire l’alettone. Poco dietro, invece, un contatto fra Bottas e Albon ha costretto i commissari a dichiarare il regime di Safety Car per permettere ai marshall la rimozione dei detriti rimasti in traiettoria. Tutto ciò ha portato poi a una successiva penalità per Perez, reo di aver superato alcune vetture all’uscita dal pit nonostante fosse vietato.
Da qui in poi la gara del pilota messicano peggiora ancora di più a causa di penalità non scontate correttamente e di un successivo contatto con Hulkenberg. La gara prosegue, ma le prime posizioni iniziali rimangono sostanzialmente invariate. Alla fine trionfa Max Verstappen che precede sul podio le McLaren di Norris e Piastri. Quarto posto per la prima Ferrari di Leclerc, seguito da un buon Hamilton, sesto Sainz e settimo Russell, unico ad aver effettuato un solo pit stop.
Red Bull campione, ma è ancora tutto aperto per il secondo posto | GP Giappone F1
Un campionato costruttori dunque già deciso a sei gare dalla fine, sebbene rimanga aperta ancora la questione per il secondo posto con la Scuderia Ferrari che rosicchia altri quattro punti alla Mercedes e ora si trova a “soli” 20 punti di distanza. Come andrà a finire questa battaglia a suon di giri veloci? Per non perdervi ulteriori news riguardanti il mondo dei motori e l’universo tecnologico in generale, continuate a seguire tuttotek.it!






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