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Il GP del Belgio, ultima tappa prima della pausa estiva del Mondiale di F1, si preannuncia ricco di novità e insidie. Il leggendario circuito di Spa-Francorchamps è stato infatti riasfaltato per buona parte della sua lunghezza, il che porterà a un aumento dell’aderenza e a un abbassamento dei tempi sul giro
L’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva si svolgerà in Belgio su uno dei circuiti più iconici del calendario di Formula 1: Spa-Francorchamps. Con i suoi sette chilometri di curve leggendarie come Eau Rouge, Raidillon, La Source e il rettilineo del Kemmel, il tracciato delle Ardenne promette sempre emozioni forti. Le corse a Spa hanno una storia centenaria, con la prima gara di moto nel 1921 e la prima edizione del Gran Premio del Belgio l’anno successivo. Quest’anno, la pista ha subito un significativo rinnovamento: un nuovo manto di asfalto è stato steso su gran parte del circuito, un elemento che potrebbe influenzare notevolmente la preparazione dei team.
Per il GP del Belgio di F1, Pirelli ha selezionato le stesse mescole degli ultimi due anni: C2 (P Zero White hard), C3 (P Zero Yellow medium) e C4 (P Zero Red soft). Spa è uno dei circuiti più impegnativi per gli pneumatici, sebbene non raggiunga i livelli di stress di Silverstone o Suzuka. Il tracciato presenta una varietà di curve e tratti veloci che rendono difficile trovare il compromesso aerodinamico ideale. Curve come Eau Rouge-Raidillon mettono a dura prova sia le vetture che i piloti, e il nuovo asfalto potrebbe influenzare anche il degrado termico delle gomme.
La Pirelli, che ha testato il nuovo asfalto durante la 24 Ore di Spa, ha osservato un miglioramento dei tempi di oltre tre secondi rispetto all’anno precedente. Sebbene le prestazioni delle vetture GT non siano direttamente comparabili a quelle delle monoposto di F1, è prevedibile che l’aderenza aumentata porterà a tempi sul giro più veloci e a una maggiore sfida per i piloti.
GP del Belgio: statistiche del circuito
La sessantottesima edizione del GP del Belgio valida per la Formula 1 vedrà ancora una volta protagonisti i migliori piloti del mondo. Finora, 56 edizioni si sono svolte a Spa-Francorchamps, mentre dieci si sono tenute a Zolder e due a Nivelles.
Michael Schumacher detiene il record di vittorie con sei successi, seguito da Ayrton Senna con cinque vittorie e da Lewis Hamilton, Kimi Raikkonen e Jim Clark con tre vittorie ciascuno. Hamilton è in testa per quanto riguarda le pole position (sei) e i piazzamenti sul podio (dieci). Tra i costruttori, la Ferrari guida con 18 vittorie, seguita da McLaren e Lotus. Mentre è da annoverare a Valtteri Bottas il record del giro in gara in 1:46.286 del 2018. Il record in qualifica invece appartiene a Sebastian Vettel che nelle qualifiche del 2017 fece registrare il tempo di 1:41.693.
Situazione meteo e prove post-gara
Il meteo è sempre stato un fattore determinante a Spa-Francorchamps. La variabilità delle condizioni climatiche può portare a situazioni di aderenza differenti in punti diversi del circuito, rendendo complicate le scelte strategiche per le squadre. La lunghezza del giro può rendere particolarmente penalizzante un errore di valutazione nel cambio gomme, sia durante la gara che in qualifica.
Dopo il Gran Premio del Belgio, l’impegno della Pirelli proseguirà con due giorni di test sul circuito di Spa-Francorchamps. Aston Martin e Alpine parteciperanno con una monoposto ciascuna per entrambe le giornate, contribuendo allo sviluppo delle gomme per la stagione 2025. Questi test saranno cruciali per migliorare le costruzioni e le mescole dei pneumatici in vista delle future competizioni.
Nuovo asfalto, le mescole selezionate da Pirelli e le variabili climatiche promettono una gara avvincente e imprevedibile. Mentre i piloti si preparano a sfidarsi su uno dei circuiti più amati e temuti, le squadre dovranno affrontare nuove sfide strategiche e tecniche per conquistare la vittoria prima della pausa estiva. Per restare sempre al passo con le notizie dal mondo dei motori e non solo, continuate a seguirci su tuttotek.it!






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