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Quale RAM comprare? Quando acquistate delle nuove RAM, siete sicuri di interpretare bene le loro specifiche? Tra frequenza, timing e latenza si rischia di far confusione, chiariamoci i dubbi!
Quando sarà il momento di metterci ad assemblare un nuovo PC oppure dovremo fare un upgrade alla nostra configurazione, ci troveremo difronte a questo quesito: quale RAM comprare? Il mercato è molto vasto e le regole da seguire sono tante.
Vediamo in questo articolo di spiegarvi le principali specifiche delle RAM da tenere d’occhio, per ottenere il massimo delle prestazioni ma soprattutto per capire cosa andiamo a comprare e perché. Conoscenze necessarie per non farci abbindolare da falsi annunci ed offerte che si trovano in rete e, sopratutto, per avere cognizione di causa.
Sono davvero tante le specifiche e le questioni da analizzare in merito a questo componente. Proprio per questo, non si possono raggruppare tutte in un solo articolo e tratteremo l’argomento in più appuntamenti.
Bando alle ciance, iniziamo con i primi chiarimenti!
Quale RAM comprare? Capiamo come funzionano
Le memorie ad accesso casuale meglio conosciute come RAM, acronimo di Random Access Memory, sono un componente davvero importate per le prestazioni della macchina e per la stabilità generale del sistema. Possono fare la differenza in termini di prestazioni, sia in ambito gaming come in ambito professionale.
Perché sono memorie dinamiche e da dove proviene il suo nome? Dal punto di vista tecnico le celle DRAM sono formate da un micro-condensatore abbinato ad un transistor di dimensioni paragonabili agli altri componenti integrati. Il condensatore per sua natura tende a perdere la carica spontaneamente. Per questo, allo scopo di mantenere integri i dati, serve un ciclo automatico di lettura e riscrittura dei dati detto “refresh” motivo per cui sono classificate come “dinamiche”. Il refresh viene eseguito automaticamente dalle RAM stesse ad intervalli di alcuni millisecondi. Anche la lettura dei dati risulta distruttiva, per cui i dati letti vengono immagazzinati in un apposito buffer e riscritti sempre in maniera autonoma per i nuovi dati da immagazzinare momentaneamente.
Negli anni abbiamo visto come le RAM sono diventate sempre più veloci, vediamone i principali parametri che caratterizzano questo aspetto.
La frequenza: quale RAM comprare?
La frequenza è il numero di commutazioni tra i due livelli logici “0” e “1” che i circuiti all’interno di un’unità sono in grado di eseguire in un intervallo di tempo di un secondo. L’unità di misura della frequenza è espressa in Hertz (Hz), anche se i produttori di moduli RAM la indicano, per questioni di convenienza numerica, nel multiplo Megahertz (MHz). Ovviamente più sono alti i “MHz” e più saranno le informazioni trasferite, appunto perché le memorie saranno più veloci nelle esecuzioni di operazioni in un dato intervallo di tempo.
Quando leggete la parola bandwidth si intente con essa la larghezza di banda, ovvero quanti dati è in grado di trasferire il modulo RAM in uno specifico intervallo di tempo generalmente espresso in megabyte al secondo (Mb/s). La larghezza di banda è ovviamente in buona parte conseguenza della velocità di frequenza.
In definitiva, possiamo affermare che la velocità di una memoria RAM è la quantità di informazioni in megabyte che è in grado di trasferire in un secondo.
Quindi un banco di memoria RAM con “MHz” superiori rispetto ad un altro, è sempre migliore e più veloce? Beh dipende. Dipende anche da altri fattori, come la latenza.
La latenza: quale RAM comprare?
La latenza come suggerisce il termine, è un intervallo di tempo che intercorre fra due momenti A-B, in questo caso ci riferiamo a input/output. In pratica è il tempo di attesa per ottenere dai chip della memoria un completamento di determinati calcoli. Più è breve il tempo di attesa e più sarà grande l’efficienza nello svolgere le operazioni. La latenza viene espressa tramite i valori chiamati timing, che indicano cicli di clock ad intervalli di nanosecondi.
Esistono diversi timing: primari, secondari e terziari. Sono espressi in ordine di impatto prestazionale e non di importanza, in quanto tutti nel complessivo fanno la differenza e sono collegati l’uno l’altro. Tuttavia nella stragrande maggioranza dei casi, guardando solo ai timing primari e alla frequenza, possiamo determinare la potenza di calcolo di quel determinato banco di RAM.
Il valore di timing che spesso si tiene in considerazione prima di altri, che ci permette insomma “soltanto lui” di capire molte cose su quel banco RAM per una valutazione rapida ma non per questo poco efficace in rapporto alla frequenza, è il CAS Latency (CL). Il primo timing per intenderci di quelli che compongono i primari, erroneamente potremmo dire quello più “importante”. E viene indicato nelle specifiche con la dicitura “C(Numero)”. Inoltre è sempre indicato come primo ed unico valore accanto alla frequenza nelle sigle, ad esempio: 3000 C16 si legge frequenza = 3000MHz/3.0GHz e CAS Latency = 16. Mentre gli altri timing che vedete nelle sigle complete sono i restanti timing primari, ad esempio in “CL14-14-14-34”: il primo CAS Latency (CL) = 14, il secondo Row Address To Column Address Delay (tRCD) = 14, il terzo Row Precharge Time (tRP) = 14, il quarto Row Active Time (tRAS) = 34.
Frequenza e timing: tiriamo le somme su quale RAM comprare
Timing più bassi portano a minor latenza e calcoli eseguiti più velocemente. Ma timing più bassi sono sempre migliori dei timing più alti? Sì, ma dipende sempre dalla frequenza su cui operano. Come avrete capito sono due facce della stessa medaglia, ma come faccio a scegliere quindi?
E’ ovvio che più le frequenze sono alte più i timing saranno alti, perché a livello produttivo è più difficile e dispendioso accostare timing più bassi a frequenze alte (è la vera sfida nel mondo delle RAM). Ed ovviamente un connubio perfetto graverà sul prezzo finale.
Ciò che fa al caso nostro è sempre il giusto compromesso da entrambe le parti, come in ogni cosa del resto. Quindi logicamente frequenze basse con timing bassi è intuibile che non sono proprio il meglio. Proprio come frequenze più alte e timing molto alti, perché avremo da un lato più banda dall’altro una reattività minore e quindi non c’è un guadagno ottimale da entrambi le parti.
Si parte scegliendo innanzitutto la velocità in base al budget disponibile, una volta scelta quella si guarda poi ai timing, dovranno essere relativamente bassi rispetto alla velocità. Oggi, per un budget medio-alto, una frequenza intorno ai 3200Mhz a mio avviso può andar bene per qualsiasi tipo di applicazione. Portando un esempio pratico, un banco di memoria da 4000 MHz C17 potrebbe essere più reattivo all’atto di un banco di memoria da 4266 MHz C19, perché se è vero che il secondo modello dispone leggermente di più bandwidth il primo ha una latenza operativa più bassa.
Alte frequenze rispetto a basse frequenze in linea di massima hanno più performance teoriche per il fatto che si hanno a disposizione più cicli di clock per effettuare le operazioni, sempre in linea di massima, ovviamente dipenderà da che tipo di timing sono accompagnate e dalla scelta che si vuol fare, soprattutto economicamente.
RAM per Intel o AMD: ultimi consigli e suggerimenti
Alla fine della fiera, quando dobbiamo comprare delle RAM, consideriamo che nell’utilizzo quotidiano il tutto si tradurrà in una differenza relativamente minima. Poi dipenderà sempre molto dalla CPU e dal sistema nella sua interezza, senza dimenticarci che le prestazioni delle RAM dipendono soprattutto dalla scheda madre, per sfruttare al meglio il 100% della potenza del KIT che abbiamo acquistato, in quanto alcune supportano determinate latenze e frequenze altre no.
Insomma, dipende tutto dalle nostre scelte: se vogliamo un prodotto funzionale ed efficiente senza troppe pretese, se vogliamo il massimo, o se vogliamo accontentarci del minimo, ma soprattutto in base al livello economico della piattaforma. Il modello che mi sento di consigliarvi per qualsiasi ambito lavorativo e qualità-prezzo, come soluzione perfetta sia per Intel che AMD è il modello: G.Skill Trident Z RGB 16GB DDR4 3200MHzC14. Se volete conoscere le migliori proposte nel mercato RAM al momento, vi invito a leggere questa guida all’acquisto.
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