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AMD ha presentato le nuove GPU Radeon sorelle, RX 7900 XTX e 7900 XT, ma, ciò che è balzato più all’occhio è la nuova architettura RDNA 3
Sono state ufficializzate le nuove RX 7900 XTX e, 7900 XT, le nuove GPU di casa AMD che inevitabilmente andranno a scontrarsi (e posizionarsi) direttamente nel segmento delle NVIDIA GeForce RTX serie 4000. Manca ancora un po’ per vederle sugli scaffali, parliamo del 13 dicembre, ma possiamo già ampiamente discutere della nuova architettura, che promette molto bene. Le vediamo nel dettaglio nel proseguo dell’articolo.
AMD Radeon RX 7900 XTX e 7900 XT: benvenuto RDNA 3
La nuova architettura RDNA 3 (nome in codice Navi 31) promette bene, almeno guardando i test eseguiti dall’azienda e la scheda tecnica. L’innovativa struttura è molto interessante e si basa sempre sul design con chiplet, orami ben consolidata con le CPU Ryzen, abbiamo infatti ben due strutture distinte ma collegate tra loro, e dovremo ora familiarizzare con due nuovi termini, il GCD ed il MCD, rispettivamente stanno per; Graphics Compute Die (GCD) e il Memory Cache Die (MCD).
Li vediamo nella slide qui sotto;
Il Graphics Compute Die ha un processo costruttivo a 5nm, con una superficie di ben 300 millimetri quadrati, abbiamo poi il Memory Cache Die, con una superficie di 37 millimetri quadrati, realizzato con processo produttivo a 6nm. Di Memory Cache Die c’è ne sono ben 6, e contribuiscono al funzionamento dell’innovativa tecnica architetturale di AMD chiama Infinity Cache, proprio come suggerisce il nome stesso, volta alla gestione ottimale della Cache, che ora con questa nuova architettura raggiunge la seconda generazione. Ogni MCD è collegato tra loro da un Bus da 64Bit.
Se l’MCD è cuore pulsante della gestione Cache – fondamentale in ambito elaborazione di processi gaming e non, ed inoltre responsabile delle prestazioni pure – è il GCD, che ha subito cambiamenti altrettanto importanti.
Il GCD, che ripeto sta per Graphics Compute Die, sfrutta a pieno il potenziale dei nuovi 5 nanometri, difatti è stato incrementata la densità del Chip del 165% rispetto alle precedenti generazioni, ovvero rispetto a RDNA 2. Andiamo alle specifiche complete, abbiamo ben 64 stream processor, di tipo dual issue, ma che effettivamente operano come 128 stream processor tradizionali, perché vi starete chiedendo?
Avendo presenti nella struttura 2 acceleratori per l’intelligenza artificiale dedicati, per ogni compute unit, abbiamo di fatto raddoppio nel numero di istruzioni gestite per ciclo di clock, l’incremento grezzo di prestazioni corrisponde a circa 2,7x, merito della seconda generazione di RT Accelerator, questa tecnologia da sola promette il 50% di prestazioni in più rispetto a RDNA 2. Per un totale approssimativo del 54% in più di prestazioni ottenibili per watt rispetto a quanto avveniva con RDNA 2. Abbiamo poi 61 TFLOPs, 58 miliardi di transistor, e memorie di tipo GDDR6, la comunicazione interna tra Chip memoria raggiunge i 5,3 TB/s. Questo comporterà una comunicazione più efficiente e prestazionale.
Il Radiance Display engine è poi una nuova tecnologia che merita attenzione, in quanto insieme alla nuova DisplayPort 2.1, ci sarà un balzo in avanti per quanto concerne le alte risoluzioni. Ora, 4K ed 8K potrà avvenire con frequenze di refresh elevate, e prestazioni costanti senza Drop. Questo, se fosse confermato, poterebbe quotarle ad utilizzi E-Sport.
Addirittura ben 900Hz per risoluzioni di 2560×1440 pixel, con una gestione di spazio colore pari a 12bit di colore per ogni singolo canale. Altra novità è il dual media engine, per la codifica contemporanea e decodifica di formati AVC/HEVC e flussi video AV1, un risultato assurdo, se pensiamo a lavorare con risoluzioni di 8K a 60 frames al secondo in tempo reale. Il nuovo video encoder, si mostra interessante almeno in campo teorico.
Abbiamo poi degne di nota le nuove frequenze di Clock, questa volta differenziate in base al contesto, cosa significa? Che potremmo avere frequenze variabili di 2,5 GHz per operazioni front end, e 2,3 GHz dedicati agli shader Core. Un bilanciamento prestazioni/ consumo che permetterà a queste schede video di ridurre i consumi del 25% rispetto alle precedenti Gen. Le due schede, Radeon RX 7900 XTX e Radeon RX 7900 XT, come detto arriveranno nella prima settimana di dicembre.
La Radeon RX 7900 XTX vanterà 96 compute unit, 6.144 stream processor, memoria video di 24GB, moduli GDDR6 da 20 Gbps, bus da 384 bit di ampiezza, un TDP di 355 Watt con due connettori a 8 pin. infine una lunghezza di 287 millimetri e, un’altezza di 123 millimetri. Per la Radeon XT 7900 invece, troviamo 84 compute unit, 5.376 stream processor, memoria video di 20GB, bus da 320 bit, TDP di 300 Watt, con 2 connettori a 8pin.
Non resta che aggiornarvi quando potremo parlare delle prestazioni pure in campo pratico. Se volete continuare a conoscere le ultime novità dal mondo hardware continuate a seguirci. Un saluto da tuttoteK.





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