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È da un po’ di giorni che stiamo testando il nuovo sistema Mesh Orbi RBK13, targato Netgear, il quale promette di offrire un’ottima copertura WiFi. Vediamo se ci ha convinti (o meno) nella nostra recensione
Con il passare degli anni le connessioni italiane hanno fatto davvero dei passi da gigante. Ricordiamo ancora le linee fisse dalla lentezza indescrivibile, per non parlare delle chiavette con SIM ricaricabili. Poco a poco le grandi città stanno iniziando ad adottare coperture in fibra ottica, mentre anche i piccoli paesini ricevono la così detta fibra misto rame. A cosa serve questo aumento di velocità, però, se non lo si può sfruttare?
Esatto, perché spesso e volentieri sulla carta sono tutte ottime connessioni, poi però, che sia colpa del modem da noi scelto, dall’architettura della nostra casa o dalla distanza dal modem stesso, accedere ad internet attraverso il WiFi diventa fastidioso e a tratti impossibile. Qui entra in gioco Netgear Orbi, con il nuovo sistema Mesh RBK13 che promette di abbattere i muri della disconnessione, rendendo il collegamento WiFi solido in tutta la casa. Scopriamo se è effettivamente così, nella nostra recensione!
Recensione Netgear Orbi RBK13: rete Mesh o complemento d’arredo?
Partiamo, come di consueto, da cosa ci si para davanti agli occhi per la prima volta. La scatola blu e bianca ci espone i tre moduli che compongono il sistema RBK13, oltre a varie specifiche tecniche. Una volta aperta ci viene presentata la guida rapida (oltre i vari fogliettini di contorno), i tre moduli posti in verticale e, attraverso uno scomparto sottostante, la cavetteria.
Benché esteticamente tutti e tre i moduli siano uguali, uno di questi è il router e ce ne accorgiamo per via delle due porte LAN sul retro, a differenza dei satelliti che dispongono solo dell’entrata per l’alimentazione oltre al tasto di sincronizzazione. La cavetteria comprende, oltre ai tre alimentatori per i vari moduli, un cavo ethernet appiattito utile per i cable managment particolarmente ostici.
Anche l’occhio vuole la sua parte. Potrà sembrare stupido, ma scegliere un prodotto di questo genere invece che un altro, anche per via dell’estetica, è una buona motivazione. I tre moduli possiedono una colorazione bianca, delle feritoie sulla parte superiore che vanno a comporre una gradita trama e, infine, il logo “Orbi” e un led sulla parte anteriore (il quale cambia da verde, ad arancione, a rosso in base alla ricezione). Abbiamo particolarmente apprezzato la composizione di questi prodotti che, oltre ad essere piccoli e compatti, rimangono armoniosi con l’arredamento e i prodotti tech nelle vicinanze, confondendosi con l’ambiente.
Recensione Netgear Orbi RBK13: installazione più che guidata
L’unico consiglio che sembra dare la guida rapida è essenzialmente: “Scarica l’app e segui le istruzioni”. Così, dopo aver collegato il router al modem Tim HUB ed aver posizionato i due satelliti in punti della casa nei quali il segnale era altalenante, abbiamo scaricato l’applicazione ufficiale sullo smartphone. Dopo aver riconosciuto il modello RBK13, l’app ci ha guidati all’installazione precisa del sistema che avviene in circa 15 minuti. Una volta che avremo impostato password e nome della linea, saremo pronti a collegarci.
L’installazione è stata, quindi, davvero facile da effettuare e quasi del tutto automatica, un punto a favore senz’altro per quegli utenti che si trovano per la prima volta ad avere a che fare con prodotti di questo tipo. L’applicazione (disponibile sia per Android, che per iOS) è l’epicentro per la gestione del sistema. Tramite quest’ultima possiamo attuare vari controlli come la verifica dei dispositivi connessi, lo speed test direttamente tramite l’app o il controllo della ricezione dei satelliti.
Molto utile è la possibilità di tenere il tutto sotto controllo tramite remoto, non essendo fisicamente collegati al sistema. Ciò ci ha permesso, ad esempio, di vedere quali erano i dispositivi collegati al sistema in quel determinato momento o di eseguire lo speed test della nostra linea durante un uscita con gli amici.
Netgear Armor e Parental Control
Oltre a queste impostazione ve ne sono altre come la prova di Netgear Armor e il Parental Control di Circle with Disney. Il primo prodotto si è rivelato molto efficace dato che segnalava i nuovi dispositivi collegati e blocca le minacce. Attraverso delle notifiche, infatti, siamo venuti a conoscenza che uno degli smartphone collegati era affetto da Malware, ma ci ha segnalato anche blocchi per quanto riguarda siti ingannevoli e spam: una manna dal cielo per chi ha in famiglia dei parenti non così abili nel riconoscere i pericoli del web. L’unico disappunto è che le notifiche di Netgear Armor non sono tradotte in italiano.
Per quanto riguarda il Parental Control, parliamo di un prodotto già rodato, ottimo ed intuitivo. Tra le varie opzioni ci permette, ad esempio, di tenere sotto controllo i dispositivi, limitare l’utilizzo della connessione a internet e selezionare un orario di “buonanotte” in cui la connessione ad internet viene temporaneamente cessata per riprendere il giorno dopo. Mentre il primo prodotto è disponibile come prova per un mese, il Parental Control è disponibile gratuitamente nella versione basic, che purtroppo ci permetterà unicamente di tenere sotto controllo i dispositivi e impostare dei filtri.
Recensione Netgear Orbi RBK13: abbattere i muri della disconnessione
Bene, ora parliamo del vero e proprio motivo che vi porterà a scegliere se acquistare o meno il sistema Mesh Netgear Orbi RBK13, partendo dalla domanda più comune: migliora di tanto la copertura WiFi? La risposta secca è sì, ma analizziamo per bene il tutto. In primis, partiamo con il dire che i test si sono svolti in un’abitazione divisa in due piani diversi, nella quale sono presenti spessi muri e soffitti che dividono le varie stanze (quindi non sorprendetevi nel vedere la velocità effettiva della connessione WiFi con Tim HUB nella stanza meno favorevole).
Conoscendo bene l’architettura della casa, abbiamo deciso di posizionare un satellite sullo stesso piano del modem, a pochi metri di distanza, tuttavia in una stanza separata da uno spesso muro che rende ostici i collegamenti WiFi ed ecco i risultati:
Come vedete abbiamo due screenshot per quanto riguarda lo speed test avvenuto con Tim HUB. Questo perché, da come si deduce dalla velocità in download, la copertura altalenante ha fatto sì che il dispositivo venisse collegato alla rete da 2.4 GHz la prima volta e a quella da 5 GHz la seconda. Ne approfittiamo per dire che (purtroppo) non sarà possibile rinominare le reti da 2.4/5 GHz nel sistema RBK13 e quindi avremo sempre un’unica voce. Perché i test avvenissero nel modo più imparziale possibile, abbiamo fatto lo stesso con Tim HUB.
Passiamo, ora, alla famosa stanza meno favorevole della casa, nella quale il cambiamento c’è stato eccome.
Come vedete, la ricezione precedentemente imbarazzante viene completamente surclassata dal satellite di Netgear, facendoci pensare quasi che ci sia il modem di Tim nella stanza. In linea generale, il piano superiore era precedentemente sofferente di una scarsa copertura che, dopo il posizionamento del satellite, è stata notevolmente migliorata anche negli ambienti dove il segnale non arrivava affatto.
Per completezza abbiamo anche effettuato un test ravvicinato al modem e, quindi, al router Netgear posto di fianco:
Recensione Netgear Orbi RBK13: qualche problemino
Non è tutto oro quel che luccica e, infatti, anche questo prodotto soffre di qualche problemino qua e là. Partiamo subito da quello più evidente, ossia la possibilità che il vostro dispositivo si disconnetta per via degli spostamenti. Ciò accade essenzialmente perché in questa rete Mesh vi sono 3 apparecchiature che possiedono lo stesso nominativo, quindi starà al nostro dispositivo scegliere se connettersi ad uno dei satelliti piuttosto che al router. Questo porta, per l’appunto, ad avere una disconnessione di tanto in tanto.
Un altro problemino riscontrato nei giorni di prova vede come protagonista l’app, non sempre veloce e responsiva. A volte è capitato che aprendola non riuscisse a riconoscere il sistema RBK13, dovendola riavviare più volte prima che ciò accadesse. Abbiamo scritto che non è sempre rapida, questo perché delle volte i tempi di caricamento si prolungano per qualche secondo di troppo, facendoci intendere che l’app necessiti di una migliore ottimizzazione.
E per il gaming?
Netgear Orbi RBK13 è stato testato da noi anche per il gaming su console PS4. Spaventati dalle precedenti partite avvenute sotto la traballante copertura di Tim HUB, abbiamo provato il tutto posizionando uno dei satelliti esattamente sopra la console. Il miglioramento è stato sostanziale anche se, raramente, vi sono stati episodi di disconnessione prolungata persino per una decina di secondi, probabilmente sempre per le motivazioni riportate sopra.
Tiriamo le somme
Il sistema Mesh Netgear Orbi RBK13 ci ha convinti. Come avete potuto osservare dagli speed test effettuati, la precedente copertura WiFi fornita dal modem Tim HUB. oltre ad essere altalenante, era scarsa e assente in diverse stanze dell’abitazione. Orbi non è solo riuscito a migliorarlo, ma anche ad estenderlo nei vari ambienti e, addirittura, nel giardino. Dati alla mano, questo compatto sistema riesce a coprire 200 mt² e, anche se non fosse precisamente così, ci si avvicina davvero tanto.
Benché soffra di qualche piccolo problemino precedentemente esposto, Orbi RBK13 funziona davvero bene anche essendo composto da moduli molto compatti (10,4 x 10,4 x 6,9 cm di altezza) ed esteticamente gradevoli, adatti ai fautori dell’eleganza. Tutto questo è proposto ad un giusto prezzo soggetto a sconti (come nel momento in cui scriviamo la recensione).
- Mai più stanze senza wifi
Punti a favore
- Migliora di tanto la copertura WiFi
- Installazione semplice e guidata
- App completa ed intuitiva
- Esteticamente davvero compatti ed eleganti
Punti a sfavore
- Manca la possibilità di rinominare la frequenza 2.4/5 GHz
- App a volte non così reattiva
- Può capitare che i dispositivi si disconnettano temporaneamente







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