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In questo articolo vedremo la recensione di AOC CU34G2X, il nuovo monitor della famiglia AOC Gaming. Risoluzione WQHD, pannello curvo, 144 Hz di frequenza di aggiornamento per 34 pollici in formato wide screen 21:9, con una latenza di un millisecondo. Scopriamo come si è comportato nei nostri test questo pannello dalle caratteristiche promettenti
Non voglio tenervi troppo sulle spine. Per quanto mi riguarda, il pannello in questione è uno dei migliori widescreen che ho provato negli ultimi tempi in questa fascia di prezzo.
Design accattivante e materiali di alta qualità conferiscono a questo monitor tutto il necessario per entrare nell’olimpo dei migliori monitor da gaming in circolazione. Ovviamente non basta essere belli e solidi per sondare in un mercato esigente e saturo.
AOC CU34G2X offre una risoluzione ormai richiesta da tutti i videogiocatori esigenti e lo fa condendola di un basso imput lag e curvando il suo pannello. Ovviamente senza dimenticare la frequenza di aggiornamento a 144 HZz, che al giorno d’oggi è traguardo fondamentale per ogni monitor da gaming che si rispetti. I colori reggono il colpo, anche se con qualche piccola pecca, ma vedremo tutto a tempo debito nella recensione tecnica di AOC CU34G2X.
AOC CU34G2X: specifiche tecniche
Siamo davanti a un pannello VA con una risoluzione massima di 3440 x 1440 pixel. Il tempo di risposta da grigio a grigio è di un millisecondo. Gli angoli di visualizzazione orizzontale e verticale si attestano sui 178°.
- Dimensione dello schermo: 34 pollici
- Tipo di pannello: VA
- Risoluzione nativa: 3440 x 1440
- Tempo di risposta (G2G): 1 ms
- Frequenza di aggiornamento: 144 Hz
- Rapporto di contrasto: 3.000: 1
- Angolo di visione: 178º orizzontale, 178º verticale
- Retroilluminazione: WLED
- Peso: 8.1 Kg
- Dimensioni (senza base): 367.5 x 808.4 x 102.9 mm
- Dimensioni (con base): 528.2 x 808.4 x 237.4 mm
- Supporto VESA: 100×100
- Altro: AMD FreeSync, HDR 400
Recensione AOC CU34G2X: estetica e costruzione
Il pannello di cui state leggendo è oggettivamente bello da vedere. Il lavoro svolto da AOC per rendere accattivante questo monitor da gaming è davvero straordinario. Nella sua semplicità riesce a essere elegante, grazie al suo nero satinato reso “aggressivo” dagli inserti rossi. Inserti che ricordano un’altra nota marca di monitor gaming ma che, a mio avviso, in questo modello si distinguono maggiormente dando una personalità forte e prepotente al pannello.
Il piedistallo su quattro punte (due più lunghe sull’anteriore e due più corte sul posteriore) è di generose dimensioni. D’altronde per reggere le dimensioni di un 34 pollici non poteva essere diversamente. Il mio consiglio è quindo di prendere in considerazione questo pannello se si dispone di una scrivania di generose dimensioni.
Il piedistallo è di colore grigio canna di fucile. Il colore scelto spezza la monotonia del nero e, grazie agli inserti rossi presenti anche sullo stesso, da conformità a un design davvero azzeccato.
Dato che stiamo parlando del piede dove poggia il monitor è bene spendere due parole sul montaggio dello stesso, esso risulta molto semplice. Infatti troviamo il classico sistema di fissaggio a incastro per la parte che s’inserisce nel pannello. Per la parte che poggerà sul vostro tavolo dal lavoro troviamo la classica vite di fissaggio.
Estetica promossa a pieni voti, ma i materiali?
L’estetica del monitor da gaming AOC CU34G2X ci ha pienamente soddisfatto. Non possiamo dire diversamente dei materiali scelti e dell’assemblaggio del pannello. Le plastiche utilizzate, unite alle piastre metalliche usate per rinforzare la struttura, sono di ottima qualità.
Lo stesso discorso vale anche per la costruzione. I tasti dell’OSD risultano solidi e non hanno margine “di gioco”. Non abbiamo riscontrato scricchiolii di sorta e, toccando con mano il pannello, la resistenza è percepibile al tatto.
In poche parole crediamo che AOC con questa serie di pannelli votati al gaming si sia superata, se questo è possibile, almeno in termini di design e costruzione. Ora andiamo a vedere gli altri aspetti fondamentali di questo monitor.
OSD e accessori: ecco come si presentano
Prima di parlare del’OSD e delle sue funzionalità è bene specificare quali connessioni abbiamo disponibili. Anche sotto questo aspetto non possiamo lamentarci, perché come vedete dalla foto appena qui sopra abbiamo una serie completa di possibilità. Nello specifico troviamo:
- Presa HDMI X2 (versione 2.0)
- Presa Display Port X2 (versione 1.4)
- Prese USB x4 (versione 3.2)
- Uscita per le cuffie con jack da 3.5mm
All’interno della confezione troviamo, oltre al pannello ovviamente, anche un cavo Display Port, un cavo HDMI e un cavo di alimentazione. Oltre ovviamente ai classici manuali d’istruzione.
Vediamo nel dettaglio questo OSD
L’OSD di questo monitor è davvero molto completo. Grazie ai 5 tasti di accesso ai menù (uno in realtà è per l’accensione e lo spegnimento) possiamo navigare comodamente fra tutte le possibilità di configurazione del nostro monitor da gaming AOC CU34G2X.
La personalizzazione di questo pannello è davvero completa. Potrete scegliere il tipo d’immagine, potrete decidere se attivare o meno l’Adaptive Sync e ovviamente impostare le funzioni HDR (HDR 400, senza local dimming), di livello colore, gamma e tutto il resto.
I vari menù, e i loro sotto-menù, sono facilmente raggiungibili grazie alla pressione di qualche tasto. In poche parole tutto è al proprio posto e, la scelta di posizionare tutto l’apparato tastiera al di sotto del pannello e non nella parte posteriore, è una decisione che a nostro avviso risulta funzionale e vincente.
Recensione AOC CU34G2X: test e calibrazione
Vediamo come se l’è cavata l’AOC CU34G2X nei nostri test e in fase di calibrazione.
Layout subpixel e superficie di AOC CU34G2X
Il layout subpixel del monitor è la striscia standard RGB (rossa, verde e blu). Questo è il layout più comune e quello che i moderni sistemi operativi, inclusi Microsoft Windows e MacOS di Apple, utilizzano per funzionare correttamente per impostazione predefinita. Come utente di Windows non è necessario eseguire la procedura guidata ClearType, sebbene sia ancora possibile farlo in base alle preferenze. E come utente Mac, non ti devi preoccupare dei problemi di frange del testo causati dai meno comuni layout subpixel.
Su questo monitor viene utilizzata una superficie schermo anti-riflesso opaca e leggera, con una superficie liscia per mantenere l’immagine priva di grana. L’elemento a bassa foschia di questa soluzione scelta favorisce il potenziale di vibrazione di colore del monitor, mentre mantiene comunque buone caratteristiche di abbagliamento per evitare il tipo di riflessi che si vedrebbero su uno schermo lucido. Indipendentemente dalla superficie dello schermo, è importante organizzare il proprio ambiente di illuminazione ed evitare che la luce colpisca lo schermo direttamente.
Test dei preset di AOC CU34G2X
Il monitor offre un OSD abbastanza ricco. Come tale, ci sono diversi preset inclusi ma, sopratutto, ci sono alcune regolazioni che possono essere fatte, in termini di temperatura del colore (e canali di colore) e gamma, manualmente.
Le letture sono state effettuate utilizzando un colorimetro Xrite i1 Display Pro. Il nostro sistema di test utilizzava una GPU AMD RX580 compatibile con tecnologia Adaptive Sync, collegata tramite DisplayPort. Windows 10 viene utilizzato su questo sistema con il monitor collegato al PC senza driver aggiuntivi o profili ICC caricati. Il monitor è stato lasciato funzionare per oltre 2 ore prima che venissero effettuate le letture. La frequenza di aggiornamento è stata impostata su 144Hz poiché è stato utilizzata questa frequenza per la maggior parte dei nostri test. A differenza di alcuni monitor, l’aumento delle frequenze di aggiornamento non ha compromesso la qualità dell’immagine.
Di seguito le impostazioni preset di default con cui sono stati eseguiti i test out of the box:
- Luminosità = 50
- Contrasto = 50
- Gamma = Gamma1
- Temp. colore = Caldo
- Rosso = 46
- Verde = 44
- Blu = 50
- Overdrive: Medio
- Low Input Lag: On
- Adaptive-Sync: On
- Frequenza di aggiornamento = 144Hz
Con le impostazioni out of the box, il pannello appare molto luminoso ma ricco di colore con una forte varietà di sfumature e consistenza. L’immagine ha una polarizzazione blu-verde (vedi punto bianco) e alcune tonalità hanno una profondità extra dovuta alla non corretta gestione della gamma, ma nulla di eccessivo per l’uso generale (niente di grave e abbastanza facile da correggere con le regolazioni dei canali di colore come vedremo in seguito). Ottimo il rapporto di contrasto, molto vicino a quello dichiarato di 3000:1.
Calibrazione di AOC CU34G2X
Le nostre impostazioni di calibrazione hanno comportato riduzioni significative della luminosità e alcune regolazioni del canale del colore, al fine di bilanciare al meglio i valori e raggiungere l’obiettivo dei 6500 K in termini di temperatura del colore (senza distorsioni evidenti). Come notato in precedenza, il tracciamento gamma del monitor non è ideale (anche se abbastanza preciso per gli scopi previsti) ma la situazione migliora notevolmente dopo la calibrazione.
Sottolineiamo che la variazione tra le unità e altri inconvenienti di tipo ambientale potrebbero condizionare i risultati del nostro profilo ICC su un dispositivo diverso. Per raggiungere valori ideali dal punto di vista cromatico, come la precisione assoluta della gamma, l’ideale è calibrare la propria unità individuale con un colorimetro o un dispositivo simile.
Tutto ciò che non è menzionato nella nostra configurazione post calibrazione è stato lasciato sui valori default. Abbiamo incluso l’impostazione “Tempo di risposta” solo come riferimento, anche se è stata usata l’impostazione predefinita.
- Luminosità = 30
- Contrasto = 50
- Gamma = Gamma1
- Temp. colore = Utente
- Rosso = 50
- Verde = 46
- Blu = 50
- Overdrive: Medio
- Low Input Lag: On
- Adaptive-Sync: On
- Frequenza di aggiornamento = 144Hz
Dopo la calibrazione il punto di bianco risulta più preciso (annullando la tendenza al blu-verde) e la gamma regala una risposta quasi perfetta.
Il rapporto di contrasto medio iniziale era di 2907: 1, il che è rientra nei valori ottimali di un pannello di tipo VA. Dopo la calibrazione il rapporto di contrasto statico rimane appena accettabile a 1154: 1, un sacrificio necessario per compensare i difetti di temperatura del colore.
Uniformità dell’illuminazione
Abbiamo osservato sul pannello uno sfondo nero in una stanza buia e abbiamo potuto notare un leggerissimo fenomeno di backlight bleed, in particolare come una sorta di “spotlighting” verso destra nella parte inferiore. La foto qui sotto è stata scattata da pochi metri e perfettamente centrale offrendo un riflesso accurato di come l’uniformità della retroilluminazione apparisse per il contenuto scuro.
L’uniformità della luminanza dello schermo è variabile, ma complessivamente ragionevole. Il punto più luminoso registrato è il “quadrante 5” al centro dello schermo (309,0 cd / m²). La più grande deviazione da questo si è verificata al “quadrante 2” sopra il centro (256,0 cd / m², che è più oscurato del 17% rispetto al centro). Altrove la deviazione tra un dato quadrante e il punto più luminoso era 0-6%. È importante ricordare che l’uniformità varia a seconda delle singole unità e puoi aspettarti una deviazione diversa oltre i punti misurati. La mappa del profilo qui sotto rappresenta graficamente questa informazione, con verdi più scuri che rappresentano una minore luminanza e quindi una maggiore deviazione dal punto centrale rispetto ai verdi più chiari.
Input lag
Abbiamo utilizzato un piccolo strumento chiamato SMTT 2.0 e una fotocamera sensibile per confrontare l’input lag di AOC CU34G2X con un intervallo di schermate di cui è nota la latenza. Sono state effettuate oltre 30 letture ripetute per aiutare a massimizzare la precisione. Usando il metodo, abbiamo misurato 3,40 ms (poco più di 1/2 di un frame a 144 Hz) di input lag. Questo valore è influenzato sia dall’elemento di input lag che “vedi” (reattività dei pixel) sia da quello che “senti” (ritardo del segnale). Indica che il monitor ha un ritardo del segnale estremamente basso che non dovrebbe disturbare nemmeno gli utenti sensibili.
Sfocatura percepita
Le seguenti immagini sono fotografie di inseguimento scattate durante la visualizzazione dell’UFO Motion Test per ghosting. Il test è stato impostato per funzionare alla velocità predefinita di 960 pixel al secondo: questa è una buona velocità pratica per scattare tali fotografie. L’overdrive abilitato ed impostato su medio (come in foto) è risultata la migliore impostazione.
Recensione AOC CU34G2X: il verdetto
Con un minimo aggiustamento dei valori nell’OSD, tra cui l’enorme riduzione obbligatoria della luminosità e alcune modifiche al canale dei colori, l’immagine disegnata da AOC CU34G2X risulta vivida e varia.
Out of the box la gestione del colore non era ottimale: tuttavia, per gli scopi previsti del monitor, questo è certamente preferibile alle alternative sbiadite che molti modelli TN a 144Hz + rappresentano.
La superficie antiriflesso del pannello presenta una facciata abbastanza liscia, evitando il tipo di granulosità invadente che si può vedere su alcune superfici opache di altri prodotti.
Il contrasto statico era quello che ci si aspettava da un pannello di tipo VA di ottima fattura, circa 3000:1, anche se questo valore è stato più che dimezzato dopo le regolazioni apportate dalle nostre calibrazioni. Un rapporto di contrasto tutto sommato accettabile, gli elementi chiari si sono distinti piuttosto bene contro i dintorni più scuri, sebbene l’effetto leggero di “backlighting bleed” ha consumato alcuni dettagli vicino la parte inferiore dello schermo. Come specificato nella recensione, il backlighting bleed varia tra le singole unità ma, i modelli che usano questi pannelli ad alta frequenza di aggiornamento, soffrono di questo tipo di problemi abbastanza frequentemente.
La reattività complessiva è discreta il monitor presenta una qualitativa velocità di aggiornamento fino a 144Hz, con livelli molto bassi di input lag. Anche la tecnologia Adaptive Sync ha fatto il suo dovere, liberando l’immagine da tremolii e balbuzie causati dalla tradizionale frequenza dei fotogrammi e dai disallineamenti della frequenza di aggiornamento. A questo va aggiunto il vantaggio della risoluzione WQHD in widescreen 21:9, il tutto ad un prezzo ottimo intorno ai 500 euro.
Nel complesso AOC CU34G2X offre un discreto equilibrio tra qualità dell’immagine e ottime prestazioni di gioco. Ha anche il potenziale per offrire un’eccellente accuratezza del colore dopo la calibrazione con un colorimetro o un dispositivo simile. Come per tutti i monitor ci sono dei punti deboli, e su questo modello c’è l’ineludibile anche se leggerissimo “backlighting bleed”, qualche pecca nella praticità del piedistallo e un rapporto di contrasto non ottimale dopo la calibrazione. Il supporto HDR è davvero scarno e non lo prendiamo neanche in considerazione.
Sicuramente, nella sua fascia di prezzo, è un monitor da gaming widescreen WQHD caldamente consigliato.
PS: non mancare di leggere la nostra guida sui migliori monitor da acquistare!
Punti a favore
- Costruzione e materiali
- Design e curvatura
- Risoluzione WQHD in widescreen
- Prezzo
- Prestazioni competitive a 144Hz, con una reattività dei pixel decente e un ritardo di input molto basso
- Ottimo contrasto statico out of the box...
Punti a sfavore
- ...che perde quasi 2/3 del potenziale dopo la calibrazione
- Resa dei colori non ottimale out of the box, migliora di molto con la calibrazione
- HDR solo simulato
- Effetto leggero di "backlighting bleed"
















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