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AOC Agon AG271QG è un nuovo monitor della serie Agon di AOC dedicata al gaming. Abbiamo messo alla prova il nuovo tipo di pannello con una serie di test, scopriamo come si è comportato in questa recensione
Fino a qualche tempo fa, i modelli di monitor ad alta frequenza di aggiornamento erano limitati alla tecnologia dei pannelli TN (Twisted Nematic), recentemente abbiamo visto alcuni modelli ad alta frequenza di aggiornamento che fanno uso di tipi di pannelli alternativi. Questo nuovo scenario include pannelli da 27″ 144Hz AHVA (Advanced Hyper-Viewing Angle) con una risoluzione di 2560 x 1440, una tecnologia di tipo IPS (In-Plane Switching) progettata per una maggiore uniformità del colore e prestazioni di angolo di visualizzazione maggiori rispetto ad un pannello TN. Questi pannelli AHVA sono attualmente utilizzati su un numero relativamente piccolo di modelli.
AOC AGON AG271QG utilizza il sopra citato pannello AHVA, fornendo una miscela potenzialmente attraente di reattività e qualità dell’immagine. Per attirare ulteriormente i videogiocatori, questo monitor include il supporto per Nvidia G-SYNC e una frequenza di aggiornamento pari a 165Hz.
Mettiamo alla prova questo innovativo pannello e scopriamo se è tanto buono nella pratica quanto sulla carta.
AOC Agon AG271QG: specifiche tecniche
Questo monitor è dotato di un pannello AU Optronics AHVA da 27″ (Advanced Hyper-Viewing Angle), un pannello di tipo IPS che supporta una frequenza di aggiornamento di 165Hz. Questo pannello offre una resa di colore a 8 bit per canale, con un tempo di risposta da grigio a grigio da 4 ms.
- Dimensioni dello schermo: 27 pollici
- Tipo di pannello: AU Optronics M270DAN02.3 LCD AHVA (Advanced Hyper Viewing Angle)
- Risoluzione nativa: 2560 x 1440 pixel
- Massima luminosità tipica: 350 cd/m²
- Supporto colore: 16,7 milioni (8 bit per subpixel senza dithering)
- Tempo di risposta (G2G): 4 ms
- Frequenza di aggiornamento: 165Hz (variabile con G-SYNC attivo)
- Peso: 6,8 Kg
- Rapporto di contrasto: 1.000: 1
- Angolo di visione: 178º orizzontale, 178º verticale
- Consumo di energia: 45W
- Retroilluminazione: WLED (White Light Emitting Diode)
Recensione AOC Agon AG271QG: estetica, costruzione e accessori
Il monitor ha un aspetto abbastanza apprezzabile ed adatto al suo segmento di mercato. Le cornici in nero opaco coprono quasi completamente il bordo del pannello in maniera abbastanza prominente, in contrasto con alcuni disegni moderni che presentano una cornice esterna molto sottile. La ghiera inferiore è arricchita anche da un effetto texture spazzolato. Il supporto incluso offre un’eccellente stabilità ed è piuttosto resistente, è realizzato in metallo verniciato a polvere con base a forcella. Come spiegato in seguito, la superficie dello schermo utilizzata è antiriflesso di tipo chiaro opaco.
Il rosso scuro del logo AGON, centrale nella cornice inferiore, è davvero l’unico tocco di colore sulla parte anteriore del monitor. Verso l’angolo in basso a destra della cornice inferiore è possibile vedere alcune etichette dei pulsanti di controllo OSD (On Screen Display). I controlli sono pulsanti pressibili anziché pulsanti sensibili al tocco e sono rivolti verso il basso.
Visto di lato lo schermo è piuttosto snello, ~ 16,5 mm nel punto più sottile, e si espande centralmente. Sul lato destro del monitor c’è un gancio per le cuffie retrattile, che è un po ‘come un’antenna che puoi spostare verso il basso in modo che sporga lateralmente. C’è anche un jack per microfono da 3,5 mm, uscita audio da 3,5 mm e 2 porte USB 3.0 (quella gialla supporta la ricarica rapida).
La parte posteriore dello schermo aggiunge un tocco di colore sotto forma di “ali” di plastica opaca effetto spazzolato rosso scuro, che attraversano la parte centrale del monitor.
Il supporto viene fissato centralmente tramite VESA 100 x 100 mm, con una piastra speciale inclusa per consentire l’utilizzo di una soluzione VESA 100 alternativa. Notare che le viti utilizzate per fissare il supporto sono nere, situate in una piccola borsa che deve essere attaccata all’involucro protettivo attorno al supporto.
C’è una scala scorrevole per aiutare la regolazione in altezza (e punti di angolazione preferiti) lungo il lato destro, con un piccolo segnalino triangolare di plastica rossa. Lo stand offre una completa regolabilità; inclinazione (3,5° in avanti, 21,5° all’indietro), rotazione (20° sinistra, 20° destra), regolazione altezza (130 mm) e rotazione circolare (rotazione in senso orario di 90° in verticale). La profondità totale del monitor incluso il supporto è di ~ 235 mm.
I diffusori da 2 W sono inclusi per un’uscita audio di base e di qualità piuttosto bassa. A sinistra della base del supporto, come visto dal retro, ci sono 2 porte USB 3.0 e un ingresso di alimentazione CC (mattone di alimentazione esterno). A destra della base dello stand sono presenti una porta DP 1.2a (supporta G-SYNC), una porta HDMI 1.4 e una presa per microfono da 3,5 mm.
La porta DP 1.2 deve essere utilizzata per accedere a tutte le funzionalità del monitor, inclusi 165Hz e Nvidia G-SYNC. Quest’ultimo richiede anche l’utilizzo di una GPU Nvidia compatibile. La porta HDMI 1.4 è semplicemente lì per compatibilità con altri dispositivi come le console di gioco.
Gli accessori standard in dotazione includono: cavo di alimentazione, cavo DP, cavo HDMI, cavo USB 3.0 e cavo audio da 3,5 mm.
Recensione AOC Agon AG271QG: test e calibrazione
Vediamo come se l’è cavata l’AOC Agon AG271QG nei nostri test e in fase di calibrazione.
Layout subpixel e superficie di AOC Agon AG271QG
Il layout subpixel del monitor è la striscia standard RGB (rossa, verde e blu). Questo è il layout più comune e quello che i moderni sistemi operativi, inclusi Microsoft Windows e MacOS di Apple, utilizzano per funzionare correttamente per impostazione predefinita. Come utente di Windows non è necessario eseguire la procedura guidata ClearType, sebbene sia ancora possibile farlo in base alle preferenze. E come utente Mac, non ti devi preoccupare dei problemi di frange del testo causati dai meno comuni layout subpixel.
Su questo monitor viene utilizzata una superficie schermo anti-riflesso opaca e leggera, con una superficie liscia per mantenere l’immagine priva di grana. L’elemento a bassa foschia di questa soluzione scelta favorisce il potenziale di vibrazione di colore del monitor, mentre mantiene comunque buone caratteristiche di abbagliamento per evitare il tipo di riflessi che si vedrebbero su uno schermo lucido. Indipendentemente dalla superficie dello schermo, è importante organizzare il proprio ambiente di illuminazione ed evitare che la luce colpisca lo schermo direttamente.
Test dei preset di AOC Agon AG271QG
Il monitor offre un OSD abbastanza ridotto, questo è abbastanza tipico per i monitor G-SYNC. Come tale non ci sono preset inclusi, ma ci sono alcune regolazioni che possono essere fatte in termini di temperatura del colore (e canali di colore) e le consuete 3 impostazioni di gamma.
Le letture sono state effettuate utilizzando un colorimetro Xrite i1 Display Pro. Il nostro sistema di test utilizzava una GPU Nvidia GeForce GTX 1080 compatibile con tecnologia G-SYNC, collegata tramite DisplayPort. Windows 10 viene utilizzato su questo sistema con il monitor collegato al PC senza driver aggiuntivi o profili ICC caricati. Il monitor è stato lasciato funzionare per oltre 2 ore prima che venissero effettuate le letture. La frequenza di aggiornamento è stata impostata su 165Hz poiché è stato utilizzata questa frequenza per la maggior parte dei nostri test. A differenza di alcuni monitor, l’aumento delle frequenze di aggiornamento non ha compromesso la qualità dell’immagine.
Di seguito le impostazioni preset di default con cui sono stati eseguiti i test out of the box:
- Luminosità = 90
- Contrasto = 50
- Gamma = 1
- Temp. colore = Default
- Rosso = 65
- Verde = 65
- Blu = 65
- Overdrive = Medio
- Frequenza di aggiornamento = 165Hz
Con le impostazioni out of the box, il pannello appare molto luminoso ma ricco di colore con una forte varietà di sfumature e consistenza. L’immagine ha una polarizzazione blu-verde (vedi punto bianco) e alcune tonalità hanno una profondità extra dovuta alla non corretta gestione della gamma, ma nulla di eccessivo per l’uso generale (niente di grave e abbastanza facile da correggere con le regolazioni dei canali di colore come vedremo in seguito). Ottimo il rapporto di contrasto, superiore a quello dichiarato di 1000:1.
Non perfetta, come accennato, la gestione della gamma, che non ha tracciato perfettamente come “2.2” . La modalità gamma predefinita ha infatti fornito prestazioni gamma decenti con un leggero cedimento a “2.3” per alcune tonalità intermedie. L’immagine sotto mostra il tracciamento gamma sotto le impostazioni di default.
Calibrazione di AOC Agon AG271QG
Le nostre impostazioni di calibrazione hanno comportato riduzioni significative della luminosità e alcune regolazioni del canale del colore, al fine di bilanciare al meglio i valori e raggiungere l’obiettivo dei 6500 K in termini di temperatura del colore (senza distorsioni evidenti). Come notato in precedenza, il tracciamento gamma del monitor non è ideale (anche se abbastanza preciso per gli scopi previsti) ma la situazione migliora notevolmente dopo la calibrazione.
Sottolineiamo che la variazione tra le unità e altri inconvenienti di tipo ambientale potrebbero condizionare i risultati del nostro profilo ICC (download profilo ICC per AOC Agon AG271QG) su un dispositivo diverso. Per raggiungere valori ideali dal punto di vista cromatico, come la precisione assoluta della gamma, l’ideale è calibrare la propria unità individuale con un colorimetro o un dispositivo simile.
Tutto ciò che non è menzionato nella nostra configurazione post calibrazione è stato lasciato sui valori default, incluso il contrasto che è impostato su “50” per impostazione predefinita (o “45” con ULMB attivo). Abbiamo incluso l’impostazione “Overdrive” solo come riferimento, anche se è stata usata l’impostazione predefinita.
- Luminosità = 22
- Contrasto = 50
- Gamma = 3
- Temp. colore = Utente
- Rosso = 64
- Verde = 61
- Blu = 64
- Overdrive = Medio
- Frequenza di aggiornamento = 165Hz
Dopo la calibrazione il punto di bianco risulta più preciso (annullando la tendenza al blu-verde) e la gamma regala una risposta quasi perfetta.
Il rapporto di contrasto medio iniziale era di 1095: 1, il che è sorprendente per un pannello LCD non VA. Dopo la calibrazione il rapporto di contrasto statico rimane ottimo a 996: 1, un sacrificio necessario per compensare i difetti di temperatura del colore.
Uniformità dell’illuminazione
Abbiamo osservato sul pannello uno sfondo nero in una stanza buia e abbiamo potuto notare un leggere fenomeno di backlight bleed, in particolare come una sorta di “spotlighting” verso l’angolo in alto a destra. Come solito per i pannelli di tipo IPS (inclusi AHVA), c’è anche un “bagliore” argentato o leggermente giallo che varia a seconda dell’angolo di visione. Questo può essere visto da una normale posizione di visione in particolare verso gli angoli inferiori dello schermo. A differenza del backlight bleed, non è qualcosa che varia tra le singole unità. La foto qui sotto è stata scattata da pochi metri e perfettamente centrale in modo tale che questo ‘bagliore’ non sia stato catturato, offrendo invece un riflesso accurato di come l’uniformità della retroilluminazione, escludendo questo bagliore, apparisse per il contenuto scuro.
L’uniformità della luminanza dello schermo è variabile, ma complessivamente ragionevole. Il punto più luminoso registrato è il “quadrante 5” al centro dello schermo (155,0 cd / m²). La più grande deviazione da questo si è verificata al “quadrante 2” sopra il centro (126,2 cd / m², che è più oscurato del 19% rispetto al centro). Altrove la deviazione tra un dato quadrante e il punto più luminoso era 4-15%. È importante ricordare che l’uniformità varia a seconda delle singole unità e puoi aspettarti una deviazione diversa oltre i punti misurati. La mappa del profilo qui sotto rappresenta graficamente questa informazione, con grigi più scuri che rappresentano una minore luminanza e quindi una maggiore deviazione dal punto centrale rispetto ai grigi più chiari.
Deviazione di colore
Sono state anche analizzate le deviazioni nella temperatura del colore (punto bianco), con le misurazioni effettuate utilizzando gli stessi 9 quadranti. Le deviazioni vengono assegnate ai valori DeltaE, con valori più alti e sfumature più scure sulla mappa che rappresentano una deviazione più elevata dall’obiettivo diurno 6500K (D65) rispetto ai valori più bassi e alle tonalità più chiare. Qui, un DeltaE > 3 è considerato una deviazione significativa che la maggior parte degli utenti potrebbe notare abbastanza facilmente a occhio.
Input lag
Abbiamo utilizzato un piccolo strumento chiamato SMTT 2.0 e una fotocamera sensibile per confrontare l’input lag di AG271QG con un intervallo di schermate di cui è nota la latenza. Sono state effettuate oltre 30 letture ripetute per aiutare a massimizzare la precisione. Usando il metodo, abbiamo misurato 3,40 ms (poco più di 1/2 di un frame a 165 Hz) di input lag. Questo valore è influenzato sia dall’elemento di input lag che “vedi” (reattività dei pixel) sia da quello che “senti” (ritardo del segnale). Indica che il monitor ha un ritardo del segnale estremamente basso che non dovrebbe disturbare nemmeno gli utenti sensibili.
Sfocatura percepita
Le seguenti immagini sono fotografie di inseguimento scattate usando l’UFO Motion Test per ghosting. Il test è stato impostato per funzionare alla velocità predefinita di 960 pixel al secondo: questa è una buona velocità pratica per scattare tali fotografie.
Sia la riga centrale (sfondo ciano medio) che la riga superiore (sfondo ciano scuro) sono state testate per evidenziare alcune differenze nella reattività dei pixel a seconda della profondità dell’ombreggiatura coinvolta nelle transizioni. Il monitor è stato testato a 60Hz, 100Hz, 144Hz e 165Hz. È stato anche testato con ULMB attivo a 85Hz, 100Hz e 120Hz. Tutte le impostazioni di “Overdrive” sul monitor sono state testate (“Off”, “Debole”, “Leggero”, “Medio” e “Forte”), ma solo a 165 Hz. Ciò è dovuto al fatto che queste impostazioni hanno avuto un effetto simile sulla reattività dei pixel (e quindi al fine di queste immagini) indipendentemente dalla frequenza di aggiornamento, quindi non era necessario perdere tempo fotografando tutte le frequenze di aggiornamento con ogni impostazione “Overdrive”.
Con ULMB attivo la sfocatura percepita attiva viene notevolmente ridotta. È possibile vedere i dettagli sugli oggetti già piuttosto distinti a 85 Hz, che diventano ancora più distinti con l’aumentare della frequenza di aggiornamento.
Con ULMB disabilitato, è abbastanza chiaro che “Medio” è l’impostazione ottimale “Overdrive” su questo monitor.
Recensione AOC Agon AG271QG: il verdetto
Con un minimo aggiustamento dei valori nell’OSD, tra cui l’enorme riduzione obbligatoria della luminosità e alcune modifiche al canale dei colori, l’immagine disegnata da AG271QG risulta vivida e varia.
Out of the box la gamma non era azzeccata su “2.2” ma tracciata bene a “2.3” senza grandi deviazioni: tuttavia, per gli scopi previsti del monitor, questo è certamente preferibile alle alternative sbiadite che molti modelli TN a 144Hz + rappresentano.
La superficie antiriflesso del pannello presenta una facciata abbastanza liscia, evitando il tipo di granulosità invadente che si può vedere su alcune superfici opache di altri prodotti.
Il contrasto statico era quello che ci si aspettava da un pannello di tipo IPS decente, circa 1000: 1, anche dopo le regolazioni apportate dalle nostre calibrazioni. Un rapporto di contrasto notevole, gli elementi chiari si sono distinti piuttosto bene contro i dintorni più scuri, sebbene l’effetto “backlighting bleed” ha consumato alcuni dettagli vicino agli angoli dello schermo. Come specificato nella recensione, il backlighting bleed varia tra le singole unità ma, i modelli che usano questi pannelli AHVA ad alta frequenza di aggiornamento, soffrono di questo tipo di problemi abbastanza frequentemente.
La reattività complessiva è discreta il monitor presenta una qualitativa velocità di aggiornamento fino a 165Hz, con livelli molto bassi di input lag. Anche la tecnologia Nvidia G-SYNC ha fatto il suo dovere, liberando l’immagine da tremolii e balbuzie causati dalla tradizionale frequenza dei fotogrammi e dai disallineamenti della frequenza di aggiornamento. Anche la tecnologia Nvidia ULMB ha funzionato come previsto per ridurre in modo massivo la sfocatura percepita.
Nel complesso AOC Agon AG271QG offre un buon equilibrio tra qualità dell’immagine e prestazioni di gioco. Ha anche il potenziale per offrire un’eccellente accuratezza del colore dopo la calibrazione con un colorimetro o un dispositivo simile. Come per tutti i monitor ci sono dei punti deboli, e su questo modello c’è l’ineludibile “backlighting bleed” e qualche pecca nell’uniformità del pannello. Anche il design non è tra i più apprezzati, ma questa è più una questione di gusto.
PS: non mancare di leggere la nostra guida sui migliori monitor da acquistare!
- Monitor gaming con display da 27 pollici QHD con refresh a 165Hz; pannello IPS
Punti a favore
- Discreto bilanciamento dei colori
- Ottimo contrasto statico
- Superficie dello schermo funzionale
- Prestazioni competitive a 165Hz, con una reattività dei pixel decente e un ritardo di input molto basso
- G-SYNC e ULMB
- Un design abbastanza sobrio con molta flessibilità ergonomica
- Alcune utili porte 'aggiuntive' come HDMI e USB 3.0
Punti a sfavore
- Tracking della gamma (2.2) non perfetto senza calibrazione
- Punto bianco leggermente non corretto, migliora con calibrazione
- "Bagliore" (IPS Glow) fastidioso nelle scene scure, in particolare negli angoli
- L'OSD è un po' più limitato rispetto ad alcuni modelli concorrenti
- Uniformità non delle migliori















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