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Un sample di AMD Ryzen 5 7600X è stato testato su Cinebench R23. Risultati soddisfacenti nonostante la modalità Boost disattivata
A breve vedremo sul mercato i nuovi Ryzen serie 7000, che sappiamo bene saranno prodotti a 5nm, noto produttivo di TSMC. La serie 7000 apparterrà alla futura famiglia Raphael, basati sull’architettura Zen 4 porterà un IPC più elevato, supporto a DDR5 e PCI Express 5.0 e l’integrazione di una GPU RDNA 2.
Il modello AMD Ryzen 5 7600X, sarà l’unica CPU a 6 core della linea AMD Raphael a quanto pare. Si tratta proprio del modello più economico, voci di corridoio dicono che sarà venduto a 299 dollari, lo stesso prezzo dell’attuale 5600X. I primi risultati del benchmark Cinebench R23 con questa CPU, hanno visto il CPB (Core Performance Boost) attivato e disattivato per vedere le differenze prestazionali.
Ma vediamo nel dettaglio cosa sarà la nuova funzione “Performance Boost disabled”.

Diapositiva dei risultati
Testato su Cinebench R23 un sample di AMD Ryzen 5 7600X
La tecnologia “Performance Boost disabled” è stata implementata da AMD per sopperire ad eventuali problemi di temperatura date dalle temperature elevate. Magari in caso di bassa dissipazione o prestazione da parte del dissipatore.
Sembrerebbe già abbastanza esplicativa la funzione, eppure non è così elementare. Di norma le funzioni di disattivazione Boost agiscono globalmente su tutti i Core della CPU abbassando semplicemente le frequenze operative ed il voltaggio. In questo caso AMD andrà ad agire solo sui Core ad alte prestazioni, abbassandone voltaggio e frequenza operativa, ma lasciando intatti i Core a basse prestazioni, così da mantenere una coerenza prestazionale. E almeno a quanto si vede prematuramente, sembra funzionare.
Secondo i dati ottenuti, con il “CBP” disattivato, il Ryzen 5 7600X ottiene 1681 punti nel test single-core e 1920 punti con il CBP attivato. Si tratta di un aumento del 14,2%. Nel test multi-core, la stessa CPU ottiene rispettivamente 13003 e 14767 punti, pari a una differenza del 13,5% con CBP attivato. Secondo l’output HWINFO invece, la CPU funziona in modo relativamente sicura, con 56 °C e 60,2 W di picco, mentre il clock del core si aggira intorno ai 4,7 GHz. Con il CBP attivato, il consumo energetico raggiunge i 110 W e i 92,1 °C, mentre il clock della CPU è di 5,455 GHz.
Questi sono soltanto i primi benchmark però, per cui attenzione, c’è la possibilità che le prestazioni migliorino quando i produttori delle schede rilasceranno un BIOS aggiornato completo. Se volete continuare a conoscere le ultime novità dal mondo hardware continuate a seguirci. Un saluto da tuttoteK.





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