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La fotocamera YI M1 è la prima prodotta dall’azienda a disporre di lenti intercambiabili. Con un design seducente ed una elegante confezione YI M1 si presenta molto bene. Ma sarà all’altezza delle aspettative? Scopriamolo in questa recensione
Prima di iniziare, scopriamo quali sono le caratteristiche tecniche di YI M1. Andremo poi, nel corso di questa recensione, ad analizzare la fotocamera da un punto di vista pratico.
Difatti, ciò che maggiormente conta in una fotocamera non sono i numeri dei test di laboratorio ma l’esperienza d’uso che essa garantisce nel suo utilizzo. Sopratutto in un prodotto come questo, che punta a fornire una valida opzione a chi vuole qualcosa di meglio della fotocamera del proprio smartphone senza portarsi dietro tonnellate di attrezzatura!
YI M1: le caratteristiche tecniche
La YI M1 è una fotocamera mirrorless con sensore m 4/3 (2.0x) da 20 megapixels prodotta dal 2016. La gamma di sensibilità, inclusa estensione, è 100 – 25600 ISO e può scattare a raffica di 5 FPS.
- Sensore Formato: 4/3, 17.4 x 13 mm (rapporto tra i lati 4:3, fattore di moltiplicazione 2.0x rispetto al sensore FF)
- Risoluzione: 20 megapixel
- Sensibilità ISO: 100 – 25600
- Formati file: JPEG, RAW
- Tempi di scatto: 60″ – 1/4000
- Compensazione Esposizione: +/- 5 stop in passi di 1/3
- Modalità esposizione: M, S, A, P, Scena
- Tipi di esposimetro: Multi-Area, Semi-Spot, Spot
- Mount: Micro 4/3
- Stabilizzazione: No
- Autofocus (n. aree AF): 81
- Raffica (con autofocus): 5 FPS
- Raffica (senza autofocus): 5 FPS
- Live View: Si
- Anti-polvere: No
- Modalità video: 4K (3840x2160p) @ 30 FPS
- WiFi: Si
- GPS: No
- USB: micro-USB (2.0)
- Touchscreen: Si
- Display: LCD 3.0″, 720 x 480 pixels, fisso
- Mirino: Non presente
- Flash incorporato: No
- Memoria: SD, SDHC, SDXC
- Otturatore: Meccanico
- Batteria: Li-Ion
- Tropicalizzazione: No
- Subacquea: No
- Peso: 281 g
- Dimensioni: 114 x 64 x 32 mm
YI M1: il corpo macchina
La YI M1 si presenta come una piccola mirrorless entry level. E infatti si pone come una entry level in ogni caratteristica del corpo, a partire dalle poche ghiere a disposizione. Come dissi per altri corpi il termine “entry level” non deve trarre in inganno, queste fotocamere spesso sono delle piacevoli sorprese. La prima di queste è la stabilizzazione sul sensore della fotocamera.
Questo corpo macchina punta a contenere al massimo i costi di produzione offrendo comunque un prodotto molto valido all’utenza. Il target di questa YI M1 è di fatti chi utilizza uno smartphone ma è insoddisfatto dei risultati che con questo raggiunge. Questo tipo di utenza vuole un corpo leggero, con un file JPG pronto, ma anche un file RAW buono con cui imparare a fare post produzione.
Sulla parte superiore delle fotocamera troviamo due ghiere: una che consente di regolare le impostazioni della macchina, l’altra che invece consente di scorrere fra i modi di utilizzo della stessa. Sono poi presenti il pulsante di scatto e il pulsante di ripresa video. Oltre a ciò è presente anche l’attacco per accessori.
Sul lato posteriore troviamo invece due pulsanti e lo schermo touchscreen. Si potrà quindi muovere il menu e selezionare le varie opzioni con l’iterazione a schermo, il che semplifica l’interazione. Frontalmente è disponibile solo il pulsante per sganciare l’ottica. Lateralmente trovano posto le uscite HDMI e micro-USB. Nella zona inferiore il classico attacco per treppiede.
Assente il mirino, per scelta. La sua assenza consente di contenere, di molto, i costi. A noi il mirino è mancato molto ma probabilmente non sarà un peso per chi si indirizza su questa macchina per il suo ingombro ridotto. La sua assenza tuttavia, a causa della nostra abitudine a scattare con il mirino, ci ha portato a realizzare molte foto “storte” che abbiamo poi raddrizzato in post produzione al PC. Chiaramente facendo l’abitudine con questo modo di inquadrare il problema scompare.
Più che altro ci sarebbe piaciuto un display basculante: ma anche qua è stata una scelta necessaria per mantenere i costi ed un corpo solido. La solidità di YI M1 sorprende, è davvero un oggetto piacevole da tenere in mano anche per il feed tattile che trasmette. Il corpo macchina è molto leggero, appena 281 grammi, e si lascia portare in giro senza stancare anche per periodi molto lunghi. In modalità punta e scatta è una fedele compagna di viaggio. Si tratta quindi di un corpo da viaggio da avere sempre con sé, sopratutto con le due ottiche che vengono offerte in kit (che vedremo nel dettaglio più avanti).
YI M1: autofocus e Live View
YI M1 vanta un sistema di autofocus di tutto rispetto: 81 punti selezionabili con una modesta rapidità di scatto. Inoltre offre una raffica da 5fps. Non è chiaramente una fotocamera adatta a generi dinamici, però chi mai farebbe con un corpo da passeggio generi fotografici dinamici? Per cui il suo sistema di messa a fuoco risulta ampiamente sufficiente ad un uso amatoriale.
La copertura del sistema di messa a fuoco arriva a quasi il 90% del frame dell’immagine, inoltre i punti si selezionano comodamente dal display. Risulta anche possibile scattare una fotografia direttamente nel momento in cui si seleziona il punto di messa a fuoco. Il sistema è estremamente preciso anche se non molto rapido. Il che significa che, come per tutte le altre fotocamere di questa fascia, risulterà difficile fotografare soggetti in rapido movimento. Sono disponibili le seguenti modalità di messa a fuoco:
- S-af (messa a fuoco singola)
- C-af (messa a fuoco continua)
- MF (messa a fuoco manuale)
- mf+pf (messa a fuoco manuale con focus peak)
che si associano ad una modalità di rilevamento volti. Delle nostre prove tutte le modalità di messa a fuoco funzionano molto bene.
La modalità di Live View in questa fotocamera è sempre attiva nelle modalità semi automatiche. Salvo casi di forte contrasto, quello che si mostra nello schermo risulterà essere quello che si vedrà nella foto scattata. Inoltre, essendo la Live View sempre attiva, le considerazioni di cui sopra sono valevoli anche in questa modalità. Ciò rende questa piccola mirrorless una fotocamera con un Live View sempre veloce ed efficace. In modalità manuale, la fotocamera segnala solo di quanto l’esposizione si discosta dall’ideale che il suo esposimetro riferisce.
YI M1: modalità di scatto
Questa macchina ha una grande varietà di modalità di scatto. Oltre alle classiche modalità P-A-S-M sono presenti le seguenti modalità:
- Panorama: offre la possibilità di registrare direttamente fotografie estese sommando più scatti di fila ruotando la fotocamera in orizzontale. Funziona molto bene e non evidenzia problemi di unioni non riuscite.
- Modalità scene: oltre alle impostazioni predefinite sono disponibili ben 9 scene che si adattano ai casi più vari. Ritratto, Panorama, Sport, Notte+ritratto, candela, tramonto, fuochi d’artificio, spiaggia e neve.
- Modalità Professional guide. In questa modalità è possibile usufruire di alcune “guide” su come posizionare soggetti umani all’interno del fotogramma.
- Modo automatico: in questa modalità la macchina andrà a gestire ogni opzione diventando una punta e scatta molto valida adatta a tutti.
YI M1: qualità di immagine
YI M1 offre un sensore CMOS M 4/3 (crop 2x) da 20mpx, accompagnato da un processore di immagine proprietario. Il sensore è “standard” nel panorama micro 4/3, ed offre una buona qualità di immagine a sensibilità discretamente elevate. Infatti fino a 3200 ISO il file non presenta problematiche particolari, sopra i 6400 ISO invece si ha una perdita di informazioni colori che spesso risulta essere un po’ sgradevole. Per questo motivo il range 200-3200 ISO è quello che secondo noi fornisce la massima qualità di immagine.
Questa fotocamera, nelle giuste mani, può offrire foto molto interessanti in tante situazioni. Unico neo, la sua gamma dinamica non è sufficiente in situazioni di alto contrasto: in queste situazioni però c’è da ammettere che anche molti sensori FF sarebbero in difficoltà.
Il JPG macchina
La gestione dei file JPG di questa fotocamera è abbastanza buona, anche grazie al numero elevato di scene presenti. Queste si sposano bene con tante situazioni riuscendo ad offre fil già pronti per la stampa e per la condivisione sui social. Spesso un risultato non ottimale in JPG è dovuto ad una selezione errata delle modalità da parte dell’utente. Tuttavia proprio per aver sempre il massimo è raccomandabile usare il file RAW che consente di rimandare ad un momento successivo i settaggi di fino dell’immagine. Abbiamo inoltre apprezzato il peso contenuto dei JPG macchina, che rende il file di facile gestione e sopratutto consente di fare molti scatti con una memoria SD anche relativamente piccola.
Il RAW
Il file Raw è ciò che il “sensore vede e registra” per cui è un file molto ricco di informazioni. Ogni informazione viene messa in un contenitore, che nel caso della YI M1 è un file non proprietario. Abbiamo trovato questo file eccessivamente pesante, circa 30mb, a dispetto di circa 24mb dei file che danno fotocamere concorrenti da 24mpx. Noi abbiamo sviluppato i RAW con il programma Capture One di Phase One. L’impressione è quella di un RAW abbastanza lavorabile ma che necessità di attenzione in alcune situazioni per non bruciare le luci. I recuperi, evitando di bruciare le luci, sono molto buoni anche se a volte comprare qualche artefatto recuperando in modo eccessivo.
La gamma dinamica ci è parsa quindi non estremamente ampia e con una resa che via via peggiora. Fino a 3200 ISO però la gamma dinamica ci è parsa sufficiente a qualunque uso, mentre sopra i 3200 ISO la abbiamo trovata un po’ troppo ridotta. Chiaramente noi consigliamo di prendere la mano con lo sviluppo dei RAW: potere avere di più da un sensore che alla fine dei conti è molto buono in relazione al costo del corpo.
Tenuta alti ISO
In questo punto abbiamo davvero poco da dire. Il comportamento è il linea con quello delle altre macchine con sensore micro 4/3 da 20mpx. Ottima resa fino a 3200 ISO e qualche problema in termini di tenuta colore sopra questo valore. Sta alla bravura di chi scatta riuscire ad ovviare a questa problematica. Se avete poca esperienza in ciò limitate l’uso della fotocamera a ISO 3200 e non avrete problema alcuno.
YI M1: gestione esposizione
Questa fotocamera offre le classiche modalità di esposizione:
- Spot
- Ponderato centrale
- Zona Multipla
Ogni modalità funziona alla perfezione, anche se abbiamo trovato estremamente scomoda la mancanza di un tasto dedicato al blocco dell’esposizione. Per cui ci siamo limitati a lavorare in modalità zona multipla o in manuale non riuscendo a gestire bene le altre due modalità senza tale tasto dedicato.
YI M1: video e time lapse
Questo è uno dei punti forti di questa fotocamera. Pur non offrendo un’uscita microfono e un’uscita cuffie, questa fotocamera offre la possibilità di registrare dei time lapse e dei video in risoluzione 4K.
La funzionalità time lapse è assai gradevole, risparmia moltissimo tempo in post produzione poiché permette di avere un video di questo tipo già pronto. Inoltre è possibile anche isolare i singoli fotogrammi e, volendo, editare in proprio il video se necessario. Di certo serve una scheda di memoria capiente, almeno da 32 GB per usufruire bene di questa funzionalità.
La modalità video invece prevede vari formati:
- VGA 640×480 240p (modalità slow motion)
- 720p 1280×720 a 24p-30p-60p
- FullHD 1920×1080 24p-30p-60p
- 2k 2048×1536 30P
- 4k 3840×2160 30P
Possiamo quindi scegliere il formato video più adatto alla nostra esigenza. Chiaramente non possiamo usufruire del log camera, ma abbiamo solamente un video già post prodotto in camera. Poco male, visto che comunque i margini di recupero sono ancora buoni e si parte da un file video già buono. Nel caso di clip con audio consigliamo però di utilizzare un registratore esterno poiché l’audio on camera è un po freddino e metallico. Attenzione, la fotocamera durante la registrazione di video in risoluzione 4K tende a scaldarsi.
YI M1: autonomia
L’autonomia di questa fotocamera non è esattamente il massimo. Siamo riusciti a fare al massimo una sessione di 150 scatti con una carica completa. Sessione che però ha avuto molti tempi morti. L’autonomia poi si è ridotta ancora nell’uso video, consentendo una sola clip della durata di 30 minuti. Serve quindi avere a disposizione almeno una seconda batteria. Bisogna anche dire che la fotocamera da noi avuta in prova era totalmente nuova per cui la batteria non è certamente arrivata al massimo dell’efficienza per cui, alla lunga, questi dati potrebbero risultare essere molto superiori.
YI M1: app per smartphone
L’applicazione per Android fornita da YI è fino ad oggi la migliore fornita in corredo ad una fotocamera che abbiamo avuto modo di testare. Molto ben disegnata, consente anche di aggiornare il firmware della stessa senza perdere tempo. Oltre alla grafica gradevole, le funzionalità sono tutte a portata di dito. Si nota l’esperienza nel settore smartphone dell’azienda: i pulsanti per la condizione sono ben disposti e facili da trovare, inoltre già dal primo utilizzo ci è parsa molto familiare. Inoltre, se utilizzate uno smartphone Xiaomi, troverete la stessa molto bene integrata all’interno della MIUI. Unico neo il trasferimento dei file risulta essere un po’ lento anche in modalità WiFi Direct.
YI M1: obiettivi in kit
La fotocamera YI M1 ci è stata fornita in kit con bene due obbiettivi. Uno zoom 12-40 f/3.5-5.6 e un fisso 42.5 f/1.8. Abbiamo usato questi due obiettivi per condurre la nostra recensioni e li abbiamo esaminati a fondo in diverse situazioni.
12-40 f/3.5-5.6
Questo obiettivo è un piccolo zoom equivalente ad un 14-80 su pieno formato. Si comporta molto bene su tutto il range focale presentando un ottima risoluzione. Pecca un po’ di aberrazione cromatica alle focali più lunghe. Si tratto comunque di un obiettivo che copre tutte le focali generalmente più usate in ambito fotografico. Inoltre è collassabile per cui occupa davvero poco spazio. Il diaframma massimo è 3.5, e si chiude rapidamente a 5.6, il che lo rende forse un po’ “buio” ma comunque fruibile di giorno. Ha però qualche problema di flare.

Problema di flare del 12-40
Come si evince dalle sopra foto lo spazio che occupa è davvero piccolo. Non è tanto reattivo nell’autofocus ma lavora molto bene assieme alla stabilizzazione sul sensore. Da segnalare che la ghiera di messa a fuoco non si muove durante la messa a fuoco e che non si perde la messa a fuoco zoomando. Questo risulta molto comodo in video. Inoltre è talmente silenzioso che nei video non si sente praticamente rumore dovuto ai movimenti dello stesso. Segnaliamo comunque qualche problemino che abbiamo riscontrato:
- Resa ai bordi non eccelsa
- Presenza di notevoli aberrazioni cromatiche alle focali lunghe
- Non tropicalizzato
- Tende a riempirsi facilmente di polvere
- La messa a fuoco manuale è scomoda
- Non è presente una indicazione della profondità di campo
- Non ci sono indicazioni sulla distanza nella ghiera di messa a fuoco
- Qualche problema di flare
Limiti comunque comuni a tutti gli zoom kit di questo tipo.
42.5 f/1.8
Questo obiettivo è stata una piacevole sorpresa. Compatto e molto leggero offre una buona luminosità di f/1.8 che fa comodo in bassa luce, e per avere un discreto effetto nelle zone fuori fuoco del fotogramma. E’ molto leggero, e grande quanto il 12-40 chiuso, con una buona resa su tutto il fotogramma già a f/2.2. Abbiamo prediletto maggiormente quest’ottica in un evento che abbiamo affrontato in questa prova poiché la sua messa a fuoco è più rapida rispetto al 12-40.

Ritratto eseguito col 42.5
La sua resa ci ha molto soddisfatto, inoltre va a colmare il limite principale che si riscontra con un obiettivo zoom: il non poter giocare con ridotta profondità di campo. Si comporta molto bene nel ritratto e nel paesaggio. Ha anche una funzionalità macro che riduce la distanza di messa a fuoco aumentato il rapporto di riproduzione dell’obiettivo.
Anche quest’ottica però ha alcune cose da segnalare in negativo:
- Non tropicalizzato
- La messa a fuoco manuale è scomoda perché avviene solo con controlli sul corpo
- Non è presente una indicazione della profondità di campo
- Non ci sono indicazioni sulla distanza nella ghiera di messa a fuoco
- Qualche problema di perdita di contrasto nei controluce
Globalmente ci riteniamo molto soddisfatti da questi due obiettivi.
YI M1: la piccola mirrorless che stupisce | Recensione
Siamo rimasti molto colpiti, in positivo da questa piccola fotocamera di YI. Offre tanto ad un prezzo tutto sommato abbastanza contenuto. Inoltre nel kit sono forniti due obiettivi, di cui uno molto adatto al ritratto.
Molti sono i limiti di questa fotocamera, il più importante è l’assenza del mirino, ma non ci può lamentare del complesso. La qualità di immagine in rapporto al costo, ma sopratutto al peso, è davvero notevole. Inoltre il numero di obiettivi che si possono montare su questa fotocamera è davvero elevatissimo e, inoltre, il costo degli stessi spesso non è proibitivo ma molto abbordabile. Inoltre il kit fornito è utilissimo anche per imparare a fotografare poiché include i due obiettivi a nostro avviso necessari: lo zoom per capire come cambia una foto a seconda delle focale usata, ed il fisso per capire bene il concetto di profondità di campo. Niente male vista la spesa.
Questo corpo macchina, ed i rispettivi obiettivi, sono per noi assolutamente promossi e consigliati a chi vuole imparare, o a chi cerca una fotocamera leggera, non impegnativa e connessa bene con il mondo dei social.
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Video Recensione YI M1
YI M1: la galleria
A seguire vi lasciamo a disposizione RAW e i JPG di fotografie scattate nelle condizioni di luce più disparate: difatti per la valutazione vera della qualità di immagine di una fotocamera non vi è nulla di meglio che lavorare noi stessi sul file da essa prodotti.
Di seguito qualcuno di questi RAW, sviluppato.
Punti a favore
- Corpo macchina molto leggero
- Costo alla portata di tutti
- Qualità di immagine del sensore
- Autofocus, che copre tutto il frame
- Kit con 12-40 e 42.5 molto ben assortito
- Qualità materiale
- Confezione
- Display
- App
Punti a sfavore
- Mirino assente
- Resa oltre 3200 ISO
- Mancanza Flash integrato














Tomasello Giuseppe,
15 Settembre 2019 alle 3:31Bella Recensione. Volevo chiedere se con un adattatore si possono usare altri obbiettivi con impostazioni manuali cioè senza autofocus ,Iris manuale etc. Se la Camera possiede l’opzione ”scatto senza obbiettivo ”.perché ho trovato nel mio ripostiglio un vecchio obbiettivo con attacco Pentax K con super zoom ma tutto manuale.Un adattatore si trova in commercio da Micro 4/3 a Pentax K.Grazie