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La prima mirrorless Full Frame della storia, Sony A7, è sul mercato da ormai diversi anni. In questo campo si sa, l’evoluzione è assai rapida. A fine 2017 (quasi 2018) ha ancora senso acquistarne una? Scopriamolo assieme nel corso di questa recensione
Era il 2013 quando Sony presentò la fotocamera Sony A7. All’epoca gli obiettivi disponibili per questo nuovo sistema Full Frame erano molto pochi. Questo condizionò in negativo molte recensioni. Oggi le cose sono diverse. Il sistema e-mount dispone di una copertura pressoché completa da 10 fino a 400 millimetri. Mancano i super tele fissi, ma arriveranno a breve. Per cui, oggi, si ha accesso ad un parco ottiche veramente completo, soprattutto i fissi sono in abbondanza.
Inoltre, per gli amanti del vintage, sono disponibili una lunga serie di adattatori per montarci praticamente qualunque ottica esistente! Dedicheremo piu avanti un articolo a parte agli adattatori! Ora andiamo a noi, e analizziamo la fotocamera Sony A7 con le ottiche native.
Nella nostra prova abbiamo usato un 70-200 f/4 per testare l’AF, il 24 f/1.4 Samyang, il 200 f/2.8 Minolta per testare la resa del sensore. Queste ottiche sono tutte di livello pro e tirano fuori il massimo che il sensore può dare!
Cosa offre Sony A7
Fondamentalmente la Sony A7 è una fotocamera mirrorless con sensore FF da 24.3 megapixels. La gamma di sensibilità, inclusa estensione, è 100 – 25600 ISO e può scattare a raffica di 5 FPS. Ha come intervallo di tempi di scatto 30″ – 1/8000 (e posa B) Compensazione esposizione +/- 5 stop in passi di 1/3, modalità esposizione M, S, A, P, tipi di esposimetro Multi-Area, Semi-Spot, Spot. Non offre la stabilizzazione sul sensore, ha un Autofocus con 117 aree AF, il Live View anche a mirino, registra video a 1920x1080p @ 60 FPS. Inoltre è dotata di WiFi USB micro-USB (con Ricarica via USB). Scatta nei formati file JPEG, RAW. Ha un LCD 3.0″, 720 x 480 pixels, articolato, Mirino Elettronico, copertura 100%, 0.71x con Risoluzione 1024 x 768 px Memoria SD, SDHC, SDXC, Batteria Li-Ion (Sony NP-FW50 | capacità 7.70 Wh ) è Tropicalizzata. Pesa solo 474 g ed ha le seguenti dimensioni: 127 x 94 x 48 mm. Non ha il flash incorporato.
Il sensore è uno dei migliori secondo Dxomark ed offre ancora oggi una qualità di immagine eccelsa.

Recupero estremo. Prima…

E dopo… a sottolineare la qualità del sensore
Il prezzo attuale è molto basso: sotto i mille euro. Fino a qui sembra tutto perfetto… allora cosa non va? Dove stanno i limiti di questa fotocamera?
Sony A7: un modulo AF non adeguato
Questo è il vero punto debole. La Sony A7 possiede più di 100 punti di autofocus, enorme copertura del sensore… ma è la velocità di messa a fuoco che lascia l’amaro in bocca in bassa luce. Diventa quindi un’ottima fotocamera per il paesaggio, la macro e il ritratto. ma nello sport non dà il meglio di se. Anche la raffica (5FPS con un buffer ridicolo) la rendono praticamente inadatta a questo genere.
Però Sony A7 ha un grande asso nella manica: la messa a fuoco manuale è semplicemente perfetta. Grazie al live view (focus peack) e l’ingrandimento a mirino si riesce sempre a mettere a fuoco con la precisione di un cecchino. Chiaramente serve pratica ed una buona conoscenza delle tecniche di messa a fuoco manuale, ma i risultati sono sorprendenti. L’ultima fotocamera che mi regalava una simile soddisfazione nella messa a fuoco manuale era una vecchia compatta a telemetro degli anni ’70.

Minolta 200 mm f/2.8 messa a fuoco manuale a 2.8. Da notare il fuoco perfetto sull’occhio di un gatto (noto per essere difficile da mettere a fuoco poiché si muove sempre rapidamente)

Sony Le-EA3. Ottimo per usare le valide ottiche Minolta in manual focus!
Ergonomia senza Vertical grip? No grazie
Ebbene sì, senza vertical grip impugnare la Sony A7 è davvero un’impresa. E’ sbilanciata e la mano cade quasi per intero fuori dal corpo stesso. Il che significa che è un corpo da usare sempre con il suo vertical grip.

Grazie al vertical grip l’impugnatura diventa salda e perfetta in ogni condizione di scatto!
Ad ogni modo, devo dire che si tratta di uno del miglior vertical grip a livello ergonomico: la Sony A7 con vertical grip resta leggera e compatta e diventa perfetta da “indossare”! Inoltre il vertical grip sopperisce ad un altro difetto della fotocamera: l’autonomia. Esso infatti consente l’uso simultaneo di due batteria con un’autonomia che è quasi al livello di una reflex. Infatti l’autonomia per singola batteria è molto scarsa (solo 300 scatti!!) e, con il vertical grip (600 scatti), diventa quantomeno “decente”. Di certo con questa fotocamera non bisogna risparmiare sulle batterie! Ma tranquilli ad oggi le sole mirrorless con una autonomia paragonabile a quella delle reflex sono la nuova uscita Sony A7RIII e Sony A9.
Nota a margine
Sony con la A7 include un ridicolo carica batteria. Noi vi consigliamo di rivolgervi al mercato delle terze parti, dove avrete poca spesa e tanta resa. Acquistate almeno 4 batterie, questo è il nostro consiglio.
Spigoli, polvere e baionetta…
Un altro difetto di questa fotocamera è lo sporco! Difatti seppur discretamente tropicalizzata presenta molti spigoli vivi che sono un rifugio per la polvere. Il display inoltre si sporca facilmente più di altri modelli.

Uno sguardo attento noterà delle ditate anche a display appena pulito!

Spigoli e polvere.. amore a prima vista!
Inoltre Sony a7 era tristemente nota per avere una baionetta “ballerina”. In passato alcuni costruttori hanno persino realizzato una baionetta rinforzata! Difatti sotto l’apparente metallo si cela un corpo in plastica rigida che, con ottiche lunghe e nemmeno troppo pesanti (leggasi 70-200 F/4), balla! Questo non compromette la qualità di immagine ma, come dire, da un pò fastidio quando si spendono quasi 1000 euro!

La baionetta incriminata! Apparentemente in metallo cela un’anima di plastica
Bisogna poi fare molta attenzione a non sporcare il sensore a causa del tiraggio molto corto. Ma questo “difetto” non si può considerare una vera pecca, è un po una caratteristica comune a tutte le Mirrorless.
Sony A7, il verdetto della recensione
Acquistare la Sony A7 o prendere un modello più recente? La risposta è: dipende. Se cercate una FF economica che vi consenta di usare un ottimo parco ottiche e/o qualche (o tanti) vintage per divertimento è sicuramente una valida scelta.
Di certo lo è anche per il fotografo paesaggista a cui di un super AF non importa. Stesso dicasi per la macro e lo still life. Inoltre se amate la messa a fuoco manuale con questa fotocamera potrete togliervi lo sfizio di uno strumento che in questo funziona egregiamente e che non costa nemmeno troppo.
- Fotocamera digitale mirrorless sony con sensore full-frame cmor exmor 24.3 megapixel
- Impugnatura verticale per fotocamere α7 e α7R
Vi lasciamo a seguire una piccola galleria a dimostrazione della grande qualità di immagine di questo piccolo ma grande corpo.

Minolta 200mm f/2.8

Da notare la perfetta riproduzione del fogliame

Paesaggistica a f/1.4. Ottima la resa del sensore

Ancora Paesaggistica a f/1.4. Da notare la grande differenza di contrasto fra cielo e soggetto

Ripresa che enfatizza la caratteristica del sensore FF di offrire un gradevole effetto nella zona non a fuoco
Punti a favore
- Qualità di Immagine
- Peso piuma
- Qualità delle ottiche
- Possibilità di usare ottiche vintage
- Formato Full Frame
- Ergonomia con Vertical Grip
- Mirino elettronico
- Messa a fuoco manuale piacevole e veloce
Punti a sfavore
- Baionetta in plastica
- Autonomia
- Ergonomia senza Vertical Grip
- Autofocus Lento con poca luca
- Troppi spigoli vivi (e tanta polvere)
- Schermo che si sporca facilmente




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