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In Dungeon & Dragons e similia, uno dei momenti più divertenti è radunarsi con i propri personaggi all’interno di una taverna: Epic Tavern inizia con questo presupposto
Una bella storia di crowdfunding. Sviluppato da Hyperkinetic Studios, una software house con sede a Los Angeles, ha realizzato uno dei prodotti più ispirati dell’ultimo periodo, grazie a una campagna di crowdfunding sulla piattaforma di Kickstarter, battendo l’obiettivo prefissato di $40.000 dollari (giungendo a ben $68.000). Fin dalle prime battute della campagna, i backers (i donatori) hanno sposato l’idea, alimentando quella bella atmosfera che Epic Tavern vuole dare.

Appena aggiornato e in Early Access!
Benvenuto viandante, raccontami la tua storia di fronte a una birra

Lo so. Potevo scegliere un nome meno deficiente per la mia locanda.
Di cosa tratta, quind, Epic Tavern? Presto detto. Avete idea di quante volte, voi con il vostro personaggio, in un gioco di ruolo cartaceo o anche in un videogame, avete trovato ristoro in una taverna, magari prendendo una stanza per la notte e/o avete dato spettacolo con una gara di rutti, provandoci con la figlia dell’oste e raccontando di dicerie (che sovente hanno dato inizio a quest secondarie)? Beh, Epic Tavern parte con questo presupposto. Ovvero, voi per questa volta siete l’oste che gestisce la taverna e serve birra e pollo ai tavoli degli avventurieri di ritorno da una giornata densa di nemici da sconfiggere e tesori da recuperare. E come oste avete un primissimo obiettivo: fidelizzare i vostri clienti e, perché no, cercare di tirare su qualche soldino.

Abbiamo ancora pochi clienti, ma nel giro di qualche giorno andremo avanti e indietro con il mouse per soddisfare tutte le richieste!
Armatevi e partite. Il gameplay ricorda quello di un gestionale ridotto veramente all’osso, in cui sarà importante servire ai tavoli e soddisfare le richieste dei nostri clienti. Non ultima, la voglia di parlare e di scambiare quattro chiacchiere. Se riuscirete ad essere abbastanza pazienti e ad “addomesticare” qualche avventuriero, questi potrebbe decidere di passare la notte nella vostra locanda (che avrà dei posti letto inizialmente limitati) e stringere un legame più stretto con voi. In tal caso, potreste proporgli qualche avventura, magari suggerendo una caverna zeppa di denaro, ma sorvegliata da scheletri-guerriero, come avete già sentito raccontare da un altro vostro cliente che passava per la vostra locanda. Una volta formato un piccolo gruppo di avventurieri interessato a rimanere nella vostra locanda per fare fortuna e, magari, opportunamente sovvenzionato da pollo, birra e denaro, avrete la possibilità di inviarlo nelle missioni sulla mappa.

Adoro la mappa di questo gioco.
Dadi e fortuna. Dopo una piccola fase che ricorda per certi versi un gestionale, colorato e accattivante, a cui siamo abituati sui nostri tablet e smarphone, legata prevalentemente alla fidelizzazione dei nostri clienti fino alla creazione di un piccolo gruppo di aventurieri con cui dividere anche l’eventuale bottino, potremmo aprire la mappa di gioco. Nella mappa saranno raffigurati i posti più importanti, come città, la nostra taverna, dungeon, fiumi e villaggi, il tutto con una veste grafica veramente ben curata e piacevole. Ed è proprio nella mappa che entriamo in contatto con una seconda sezione, con un gameplay più “semplice” e basato su un tiro di dadi e la narrazione degli eventi. Infatti, proprio nella mappa, daremo il via alla nostra avventura, dopo aver saziato ed eventualmente assegnato punti abilità a seguito di un level-up dei nostri avventurieri, in maniera pressoché automatica. Dovremo esclusivamente leggere gli eventi nella parte a sinistra e tirare i dadi sperando di fare sempre un coefficiente (a cui verranno sommati eventuali bonus) per il superamento delle prove e l’eventuale raggiungimento del bottino.

Vi ho già parlato dell’aspetto aleatorio di questo gioco? Beh, dovevo fare più di 10 col dado. E ho fatto 7.
Una volta ottenuto il nostro obiettivo, possiamo far rientrare i nostri avventurieri per spartire il tesoro ed eventualmente donargli qualcosa da equipaggiare. Il gioco, al momento, si sviluppa lungo questa direzione, ma non sono esclusi aggiornamenti e sorprese in corso d’opera.

A destra, in rosso, potete notare il felice risvolto che ha avuto la nostra ultima avventura. Birra?
Una nota sulla grafica: è una delle cose che più ho apprezzato. Si tratta di una veste particolarmente ispirata, che richiama serie ben più note, ma che ha comunque la sua matrice in quell’ironia che ha caratterizzato le opere letterarie di Terry Pratchett e del suo Mondo Disco. Quindi, oltre alle battute che vi faranno più volte sorridere, potrete godervi una mappa veramente ben fatta e una locanda che via via potrete migliorare, facendone gioire i vostri occhi.

Possiamo gestire i menu da servire giornalmente. Tipo, oggi è Caturday e facciamole alette di pollo.
Consiglio Epic Tavern? Assolutamente si
Se siete appassionati dei giochi di ruolo (soprattutto quelli cartacei) e non avete problemi con l’inglese e gli eventuali giochi di parole. Purtroppo non ho avuto modo di vedere da nessuna parte una notizia relativa ad eventuale localizzazione in italiano. Ma non è uno scoglio insormontabile, anzi: il linguaggio è semplice e una volta capite le meccaniche di gioco, non è nemmeno necessario leggere proprio tutto quello che c’è scritto.
Fatevi un piccolo regalo per questi lunghi e freddi pomeriggi invernali, con una birra, un pollo fritto ed Epic Tavern.
Punti a favore
- Intuitivo
- Meccaniche semplici e alla portata di tutti
- Divertente e spensierato
Punti a sfavore
- Alla lunga ripetitivo
- Per alcuni, non giocarlo in italiano può essere un problema
- Componente aleatoria forte




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