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Bentornati in questa nuova puntata di Aperit-Hero, dove parleremo degli X-Men, un gruppo di eroi molto discriminato dal mondo e dalla razza umana
Ci sono tanti eroi nel mondo fumettistico e cinematografico che affrontano grandi sfide, sia lavorative che personali. Molti di questi sono acclamati dal mondo e venerati dalla gente, ma purtroppo non tutti hanno la stessa fortuna. A differenza di altri eroi, c’è un gruppo di persone con doti straordinarie, ma che diversamente dagli Avengers, loro sono nati con i superpoteri. I protagonisti dell’Aperit-Hero di oggi sono gli X-Men, team da cui sono stati tratti dei film diretti da Bryan Singer. Lo stesso team che ha cominciato ad entrare nell’MCU partendo da Deadpool & Wolverine, di cui abbiamo scritto la recensione.
Il razzismo supereroistico | Aperit-Hero: X-Men, gli eroi discriminati
Forse le tematiche trattate sono un po’ più pesanti rispetto a quelle viste con gli Avengers, ma il bello degli X-Men è proprio questo: sono degli eroi discriminati. La tematica principale infatti è proprio il razzismo, nato dalla paura dell’uomo nei confronti di questi cosiddetti mutanti, nati geneticamente con un DNA diverso dall’uomo comune. In ogni mutante, infatti, c’è prevalentemente il gene x, un gene che cambia drasticamente il DNA di una persona e, col passare del tempo, sviluppa determinati poteri, diversi per ciascuno di loro. Uno dei mutanti più celebri è appunto Wolverine, che nato nella metà del 1800 affronta diverse fasi della storia dell’umanità dove la razza umana è spaventata da Logan, che lo ritiene una bestia da abbattere. Ma ci sono tanti altri mutanti che hanno cambiato la storia della razza mutante, in particolare due pilastri che hanno creato due schiere.
Charles Xavier e Erik Lehnsherr | Aperit-Hero: X-Men, gli eroi discriminati
La storia degli X-Men si basa su una guerra tra due grandi volti: Charles Xavier e Erik Lehnsherr, conosciuti anche come il Professor X e Magneto. Entrambi hanno lo stesso obiettivo, far sì che la razza mutante viva in pace sul pianeta, ma hanno dei modi completamente diversi. Magneto odia la razza umana, per essere un sopravissutto dell’Olocausto. Erik era infatti un ebreo, come la sua famiglia, che fu sterminata dai nazisti. In quel momento nasce Magneto, che riserva rancore e un profondo odio nei confronti della razza umana e ha l’obiettivo di far prevalere la razza mutante su quella umana per vendicarsi dei torti subiti. Erik diventa quindi il leader dei mutanti, ma con dei metodi molto violenti e dannosi per il mondo.
Dall’altro lato abbiamo il Professor X, Charles Xavier, che al contrario di Magneto sceglie una via più pacifica e crede nella convivenza tra umani e mutanti. Anche Charles ha vissuto gli orrori della seconda guerra mondiale, con la differenza che non è stato una vittima come Erik. Ma sin dall’inizio Charles ha sempre creduto che tra umani e mutanti ci potesse essere la pace e la serenità, motivo per cui ha deciso di intraprendere una strada più calma, diventando una sorta di Messia. Charles ed Erik erano molto amici e creavano insieme delle idee per promuovere la razza mutante e far sì che ci potesse essere la pace nel mondo, ma Erik non ha mai visto l’umanità sotto buon occhio e, anzi, ha deciso di ucciderli.
Una scelta per il destino del mondo
Gli X-Men di per sé affrontano molte questioni personali che vedono al centro di tutto il razzismo e la cattiveria umana nei confronti delle diversità e nelle razze. Un esempio perfetto di come l’uomo di per sé sia malvagio e tendente a scatenare la guerra per questioni di supremazia, potere e denaro. Gli X-Men si possono quindi ritenere degli eroi politici, che mettono in mostra gli orrori della guerra, della discriminazione e dello sterminio. Dall’uomo nascono questi mutanti che decidono di farsi valere, seguendo il leader Charles Xavier, che ha fondato la X-Mansion, una scuola per giovani dotati, oppure Magneto, uccidendo ogni essere umano senza fare alcuna distinzione.
Nel mezzo invece c’è Wolverine, completamente neutrale al conflitto e più restio, meno propenso a combattere per una causa, ma disposto a proteggere coloro che ama di più. Logan ha vissuto gli orrori della guerra, esattamente come Charles ed Erik, ma al loro contrario lui non crede in nessuno, che sia umano o mutante, e decide di vivere una vita più solitaria e permette a ben pochi di farne parte. Ma Charles ha fatto sì che Logan diventasse più di quello che era, portandolo a scontrarsi contro Magneto ma, infine, ad allearsi tutti per salvare il mondo dalla fine. Un team di supereroi che mette al centro dell’attenzione la politica, la moralità, la guerra, il razzismo e gli schieramenti. Gli X-Men dimostrano tutte le conseguenze che hanno le cattiverie commesse dal genere umano.
Che ne pensate? Vi piacciono gli X-Men? Siete più dalla parte di Charles o di Magneto? Qual è il vostro personaggio preferito? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti e continuate a seguirci su tuttotek.it per il prossimo episodio di Aperit-Hero e molto altro dal mondo del cinema!
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