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In questa recensione andiamo a parlare di Yakuza Fiance: Raise wa Tanin ga Ii, l’atipica serie dai tratti shojo basata sulla Yakuza disponibile in simulcast su Crunchyroll
Il mondo della Yakuza è stato estremamente romanticizzato da tantissime opere orientali, spesso esaltandone qualità e lati positivi che difficilmente si potrebbero effettivamente riscontrare nella realtà. A memoria, però, non riusciamo a ricordare un singolo anime shojo che fonda la sua stessa essenza sugli appartenenti alla ben purtroppo famosa mafia giapponese. Per questo motivo, all’annuncio dell’arrivo della serie animata di Yakuza Fiance: Raise wa Tanin ga Ii (che, per gli amici, da qui in po’ diverrà semplicemente Yakuza Fiance) su Crunchyroll come una delle pubblicazioni simulcast di questo autunno, non ci siamo potuti esimere dal volerla guardare e dal volervene parlare in questa recensione dei primi episodi. Siamo sempre troppo prolissi, questo è certo.
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Si parla di Clan | Recensione Yakuza Fiance
Immaginate di essere la nipote del capo di uno dei clan di Yakuza più potente di tutto il Giappone, ma di voler contemporaneamente vivere una vita tranquilla e lontana dai riflettori, da normale adolescente che si sta per affacciare alla vita universitaria. Immaginate anche di vedere i vostri sogni completamente infranti quando, un giorno, suo nonno decide di fidanzarvi con l’erede di un altro clan Yakuza particolarmente potente in Giappone: un vero e proprio matrimonio combinato per rinsaldare i rapporti fra le due fazioni.
Questo è ciò che succede nell’incipit narrativo di Yakuza Fiance alla nostra protagonista, Yoshino Somei, che si ritrova catapultata a Tokyo da Osaka per conoscere quello che dovrebbe essere il suo futuro sposo, Kirishima Miyama. E se dalle prime battute Kirishima sembra essere un giovane e bel ragazzo, dal comportamento mite, gentile ed educato, in realtà ben presto Yoshino scopre la belva che si cela dietro quei finti sorrisi. Una personalità oscura e violenta, da vero Yakuza, che una volta messe le carte in tavola le dice di poter tornare tranquillamente ad Osaka, per quel che vuole lui, oppure di svendersi direttamente per strada per fare qualche soldo.
… e d’amore! | Recensione Yakuza Fiance
Yoshino non è però la classica protagonista degli Shojo anime, remissiva per natura, ma anzi: è la vera nipote del capo Somei. Per questo motivo, decide di sfidare la pericolosità di Kirishima e lo fa in modo così appariscente… da farlo innamorare di lei. Da qui, la narrativa di Yakuza Fiance prenderà diverse diramazioni, che narreranno sì il rapporto fra i due protagonisti, ma che inseriranno anche diversi personaggi secondari e dinamiche che, a primo impatto, sono anche interessanti.
Si tratta però pur sempre di uno Shojo e anche piuttosto tradizionale, nonostante la tematica di fondo sia atipica. Kirishima è, ad esempio, il classico bel tenebroso pazzo e possessivo, tipo d’uomo che sembra piacere molto alle donne orientali a quanto pare, considerando che esiste una pletora di opere sui generis che li pongono come affascinanti e forti. Ad essere veramente interessante è Yoshino, una protagonista decisamente forte e poco assoggettabile al volere degli uomini che la circondano.
Yoshino è da una parte costretta ad abbandonare la sua idea di vita serena e tranquilla, perlomeno fintanto che resterà a Tokyo per il volere di suo nonno. Deve quindi tirare fuori un lato caratteriale che sin da subito dimostra di avere, ma di non desiderare utilizzare. Yoshino è determinata, forte e intraprendente, non ha decisamente bisogno di essere aiutata dai giovani virgulti che la circondano, ma anzi li assoggetta al suo volere con pochi e semplici gesti. Sebbene eclatanti, vendere un rene non è proprio cosa da poco no?
Poteva essere di più… | Recensione Yakuza Fiance
Per il resto, Yakuza Fiance non offre spunti particolarmente interessanti. L’intera narrazione è portata avanti a piene mani dalla protagonista, per il resto, ciascun personaggio secondario, è soprassedibile e dimenticabile. Un vero peccato, perché la natura atipica di questo Shojo, se sfruttata meglio, avrebbe potuto creare un qualcosa di diametralmente più avvincente, magari concentrandosi su tematiche più oscure e violente. C’è da ammettere una cosa: attualmente su Crunchyroll sono usciti 7 episodi e la serie non è completa, quindi il nostro parere potrebbe essere completamente distrutto nelle prossime puntate. Ci crediamo poco, ma per onestà intellettuale, se questo fosse il caso, provvederemo a riprendere il titolo con un nuovo articolo.
… decisamente di più!
Purtroppo, anche tecnicamente parlando, Yakuza Fiance non fa un gran lavoro. Il character design riprende quello particolare del manga da cui è tratto di Asuka Konishi, e non è affatto male, specialmente per quel che riguarda i volti. Tutto il resto è poco più che mediocre, dall’uso dei colori alle animazioni, decisamente insufficienti in questo caso. Spesso e volentieri, i personaggi si muovono su sfondi non molto dettagliati e in modo molto rigido. Un vero peccato, d’altronde si tratta pur sempre di uno shojo, quindi non sarebbero servite grandi qualità per renderlo piacevole. Speriamo che prossimamente Studio Deen possa fare di meglio, insomma.
Under and Over
Siamo dunque giunti alle battute finali di questa veloce recensione di Yakuza Fiance. Il misto atipico fra elementi shojo e la Yakuza giapponese ci aveva inizialmente incuriositi, ma ci ha anche in parte delusi dopo sette episodi visti. Da una parte, un character design interessante va a delineare una protagonista sicuramente forte e in grado di trascinare con sé la narrativa. D’altro canto, però, proprio la narrativa si perde in una serie di cliché e stereotipi, che ovviamente si riflettono sui personaggi, e che vanno a fare da contorno ad un comparto tecnico quasi completamente insufficiente. Un vero peccato!
Yakuza Fiance: Raise wa Tanin ga Ii è disponibile settimanalmente in simulcast su Crunchyroll, trovate il link della pagina ufficiale qua sotto. Fateci sapere che cosa ne pensate voi qua sotto nei commenti e restate sintonizzati con noi di tuttotek.it per tutte le news sul mondo del cinema e delle serie TV. E se siete appassionati di animazione giapponese, perché non date un’occhiata alla nostra rubrica settimanale Anime Breakfast? Qui la lista degli episodi!
Punti a favore
- Yoshino è una protagonista con la cazzimma
- Character design molto interessante...
Punti a sfavore
- ... ma il resto del comparto tecnico è, al meglio, mediocre
- Tanti buoni spunti mal gestiti
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