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In questa nuova puntata di Anime Breakfast andiamo a parlare, in una recensione dedicata, di Trillion Game, una delle serie simulcast trasmesse da Crunchyroll e forse quella più atipica
La nuova stagione dei simulcast autunnali targata Crunchyroll ci sta riservando una lunga serie di sorprese, anche se un pochino ce lo aspettavamo. Il principe dell’hype, perlomeno per quel che riguarda noi, rimane comunque DanDaDan, che stiamo continuando a seguire con enorme piacere, ma anche la seconda stagione di Shangri-La Frontier (qui vi parliamo della prima!) non sta deludendo affatto. Una delle sorprese più grandi è, però, decisamente Trillion Game: ve ne perliamo, in questa recensione dedicatagli. Siete pronti a diventare miliardari?
Di cosa si parla?
Basato sull’omonimo manga seinen di Riichiro Inagaki e Ryoichi Ikegami, Trillion Game è un anime che ha preso vita proprio nel corso di questo ottobre grazie alle esperte mani dello studio Madhouse. E già da qui capirete il nostro interesse. In realtà, se ne avete già sentito parlare, è perché subito dopo l’annuncio della serie nel 2023, ne è stato tratto un live-action attualmente disponibile su Netflix. La serie anime, invece, come già detto è disponibile in simulcast su Crunchyroll.
Che duo! | Recensione Trillion Game
La storia segue due giovani ragazzi così diametralmente opposti da sembrare quasi agli antipodi della scala sociale umana: Haru Tennoji e Manabu “Garu” Taira. I due, pur così diversi, sono uniti da un’ambizione comune: diventare miliardari. Nello specifico, il loro obiettivo è quello di guadagnare un trilione di dollari. Decisamente un’impresa stravagante e priva di piani dettagliati, nonché ovviamente di un capitale vero e proprio di partenza, ma che ha alla base un senso di creatività, di abiura del rischio e, soprattutto, di forza di volontà.
Il carismatico e il sociopatico | Recensione Trillion Game
Haru è un giovane uomo di bell’aspetto e carismatico, spigliato quanto basta e amante del rischio. È una delle persone più abili nell’arte del parlare e della persuasione, talmente tanto che riesce ogni volta ad ottenere ciò che vuole. Guidato da un estremo desiderio di successo e libertà, nonché di un egoismo senza pari, Haru è, fra i due protagonisti, quello che rischia sempre il tutto per tutto pur di raggiungere il suo obiettivo. Dall’attitudine ottimista e spensierata, crea un affascinante contrasto con il suo compagno d’avventura: Gaku.
Gaku è esattamente l’opposto di Haru. Introverso, riservato, un discreto calcolatore, Gaku è il cervello informatico del duo ed ha delle grandissime capacità di hacking e programmazione. Socialmente è però impacciato ed insicuro. Dopo essere stato scartato dall’ennesimo provino di lavoro a causa della sua timidezza, si riunisce con Haru che gli propone la folle impresa di guadagnare il famoso trilione di dollari. Nonostante le enormi divergenze, Gaku impara a fidarsi di Haru, dando vita ad un legame professionale e personale.
Donne in carriera | Recensione Trillion Game
Capirete bene come l’unirsi di due figure così diametralmente opposte dia vita ad un anime slice-of-life veramente unico, che esplora in modo leggero ed ironico il mondo degli affari sottolineando, in maniera ambivalente, la forza dell’ambizione di Gaku e Haru nonché tutte le difficoltà da superare per raggiungere il loro grande obiettivo. Accanto ai due protagonisti vengono descritti una lunga serie di personaggi secondari, fra cui quella che a nostro parere è la più interessante: la principessa Kiri.
La giovane e affascinante donna è figlia di un grande imprenditore, e questo porta tutti gli uomini d’affari che la incontrano a chiedersi se sia stato suo padre a metterla in quella posizione di rilievo o un altro uomo potente con cui magari è andata a letto, ignorando completamente il fatto che Kiri sia dannatamente astuta, intelligente e con un senso degli affari molto sviluppato. Così sviluppato da rimanere sin da subito affascinata dalla giovane e stramba coppia di protagonisti e… non vi diciamo altro: troppi spoiler!
Santa Madhouse | Recensione Trillion Game
Tecnicamente ed esteticamente parlando non ci aspettavamo altro da Madhouse (Death Parade, Hajime no Ippo, One-Punch Man). Quel che cattura non sono però le ottime animazioni e una regia coi fiocchi, ma lo stile. Sin dai primi fotogrammi ci è sembrato di tornare alle serie più famose dei primi anni ’90, con visi squadrati e tratti molto marcati. A differenza di quanto potevamo godere in quegli anni, però, la palette cromatica presenta, in ogni circostanza, colori accesi e sgargianti, puntando dunque maggiormente verso la modernità. E sì: non riusciamo a toglierci Beat the Odds dalla testa. Una delle opening più belle della stagione!
Unbelievable!
Siamo dunque giunti alle battute finali di questa recensione di Trillion Game. La serie di Madhouse è, quasi indiscutibilmente, una delle serie must watch di questa stagione autunnale targata Crunchyroll. I due protagonisti formano un duo anomalo, ma che funziona alla perfezione, in una storia molto interessante, sebbene si tratti comunque di uno slife-of-life. Atipico quanto basta da mantenere alta l’attenzione: in Trillion Game c’è tutto quello che serve per poter potenzialmente diventare l’anime della stagione. Attento, DanDaDan!
Potete recuperare gli episodi usciti fino ad oggi di Trillion Game direttamente dalla pagina ufficiale di Crunchyroll che trovate qua sotto! Fateci sapere che cosa ne pensate della serie qua sotto nei commenti e restate sintonizzati con noi di tuttotek.it per tutte le news sul mondo del cinema e delle serie TV!
Punti a favore
- Personaggi carismatici e storia interessante
- Mai un momento di noia
- Tecnicamente molto interessante
Punti a sfavore
- Rimane comunque uno slice-of-life
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