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Oggi vi porteremo all’interno del mondo di “Le terrificanti avventure di Sabrina”, attraverso una recensione della parte terza, uscita a Gennaio su Netflix
TITOLO ORIGINALE: Chilling Adventures of Sabrina. GENERE: Fantastico, horror, drama. NAZIONE: Stati Uniti. IDEATORE: Roberto Aguirre-Sacasa. CAST: Kiernan Shipka, Miranda Otto, Lucy Davis, Chance Perdomo, Michelle Gomez, Ross Lynch. DURATA: 49 – 63min per episodio. DISTRIBUTORE: Netflix. USCITA IN ITALIA: 24/01/2020
Nel programma Netflix del 2020, vi è anche la terza stagione (o meglio, parte) di “Le terrificanti avventure di Sabrina“. Per chi non lo sapesse, la serie tv in questione sarebbe il reboot di “Sabrina, vita da strega“, sitcom americana andata in onda tra la fine degli anni ’90 e gli inizi degli anni ‘2000. Probabilmente, tanti di coloro che erano bambini a quell’epoca si ricorderanno le avventure pomeridiane di Sabrina, delle sue zie e del gatto Salem, in onda su Italia Uno. Ebbene, una volta ricordato ciò potete benissimo dimenticarvene.
La “nuova Sabrina“, infatti, pur prendendo spunto dalla celebre sitcom, ne cambia completamente le atmosfere e le ambizioni. Per quanto riguarda quest’ultime, ci troviamo di fronte a una serie tv con una storia da seguire attentamente, che si articola per diverse stagioni, in pieno stile Netflix. Non parliamo più quindi di una semplice sitcom. Ma non cambiano solo le ambizioni degli autori, cambiano soprattutto anche le atmosfere. Questa Sabrina è infatti dark, horror e gli elementi fantasy diventano preponderandi. Insomma parliamo di due prodotti totalmente differenti, che se non fosse per l’identica idea di base, non andrebbero neanche paragonati proprio perchè appartengono a generi diversi. Fatta questa necessaria premessa, andiamo a vedere la trama della terza parte di questo reboot, prima di passare alla recensione vera e propria.
Trama | Recensione Sabrina: parte terza
Dopo che Nicholas (Gavin Leatherwood) si è sacrificato per imprigionare il Signore Oscuro, Sabrina (Kiernan Shipka) è determinata come non mai a salvare il suo amato dagli inferi. Nel fare ciò chiederà aiuto non solo alla magia ma anche ai suoi amici mortali, tra cui il suo ex Harvey (Ross Lynch) ma anche le amiche Rosalinde (Jaz Sinclair) e Theo (Lachlan Watson). Un problema che però Sabrina non ha considerato è che al momento il trono degli inferi è vacante e potrebbe essere proprio lei la nuova regina del regno temporaneamente controllato da Lilith (Michelle Gomez). Non va poi dimenticato Padre Blackwood (Richard Coyle), costretto alla fuga e ricercato da Prudence (Tati Gabrielle) e Ambrose (Chance Perdomo). L’instabilità del trono degli Inferi, tuttavia, potrebbe causare conseguenze inimmaginabili andando a collegarsi a tutte le questioni predette.
Una storia complessa | Recensione Sabrina: parte terza
Se siete amanti del genere fantasy e soprattutto se vi sono piaciute le prime due parti di questa serie TV, sicuramente non vi annoierete con la terza parte della “Sabrina ” by Netflix. Con l’andare avanti degli episodi la trama diventa sempre più complessa ed ingarbugliata e se questo da una parte rende il tutto molto avvicente dall’altra si rischia di confondere lo spettatore. La nuova stagione è, infatti, un concentrato di idee che permettono alla troupe di mettere in scena diversi ambienti dagli Inferi alla Scozia fino ad un misterioso circo. E’ lodevole la varietà di idee presente nei vari episodi ma, sinceramente, avremmo preferito vedere eliminati alcuni spunti così da concentrare maggiormente l’attenzione su meno elementi. In tutto questo, infatti, lo sviluppo dei personaggi è limitato, dato la grande quantità di eventi che accadono sullo schermo.
Probabilmente, molti si dimenticheranno diversi accadimenti di questa terza parte, proprio perchè vi è, a nostro parere, troppa carne al fuoco, col rischio di rendere tutto più irrilevante. Le prime due parti, difatti, erano caratterizzate da una trama avvincente e ben congegnata che si alternava molto bene con i vari accadimenti minori mentre qui abbiamo una serie di sotto-trame che vanno a coincidere anche troppo forzatamente.
Un finale scoppiettante | Recensione Sabrina: parte terza
Ripredendo ciò che è stato detto nel paragrafo qui sopra, è importante menzionare l’ultimo episodio. “Sabrina è leggenda“, ultima puntata della parte terza, costituisce un finale che vuole essere a tutti i costi scoppiettante e soprendente ma che finisce per creare diversi buchi di sceneggiatura. Sicuramente è un episodio che riesce nel suo intento di mescolare le carte ma a scapito della solidità della storia. Se infatti, la prima sensazione è quella di sorpresa e parziale confusione, quest’ultima lascia poi spazio, dopo un’attenta ricostruzione della storia, a probabili errori nella fase di scrittura.
Non si può parlare di un errore grave, anzi, sono situazioni che spesso si notano in serie tv fantasy, proprio perchè la sospensione dell’incredulità permette di non farci troppo caso. Tuttavia, è indubbio, che con un finale così scoppiettante, sia probabile una ricerca di eventuali incogruenze, soprattutto da parte dello spettatore più appassionato. Ed effettivamente queste incongruenze, dopo un’attenta analisi, saltano all’occhio.
Un’ottima confezione | Recensione Sabrina: parte terza
Se c’è un elemento su cui la serie prodotta da Warner Bros non delude mai è il lato tecnico-artistico. Pur non trattandosi di prodotto ad alto budget, le ambientazioni, il cast e gli effetti speciali si attestano sempre su livelli più che buoni. Va poi sicuramente apprezzata la scelta, ricorrente fin dalla prima stagione, di inquadrare il mondo magico sempre con notevoli sfocature nelle porzioni di schermo non importanti per le vicende rappresentate. Ciò infatti permette di risparmiare su una messa in scena particolarmente realistica e dettagliata, senza però rinunciare all’atmosfera magica e tenebrosa. Una menzione speciale va poi al reparto trucco e ai creatori degli effetti artigianali, in grado sempre di svolgere un ottimo lavoro. Insomma se avete apprezzato le ambientazioni delle prime due stagioni di “Sabrina”, non rimarete delusi da questa terza stagione, anzi avrete ancor di più da divertirvi.
Un equilibrio spezzato | Recensione Sabrina: parte terza
Per quanto riguarda la recitazione, ovviamente si tratta di un prodotto seriale che non permette di apprezzare appieno le doti e i limiti dei vari attori coinvolti. Tuttavia, riteniamo particolarmente riusciti i personaggi di Hilda, Zelda, Faustus e Lilith. L’attrice protagonista Kiernan Shipka, invece, pur essendo perfetta per quel ruolo, a volte risulta un po’ troppo “so tutto io” ma questa non è una colpa tanto sua quanto di una sceneggiatura volutamente, anche se a volte fin troppo, caratterizzata da un taglio femminista. Tornando alla complessità della sceneggiatura, uno dei punti di forza delle prime due parti era proprio questa tematica di riscatto femminile che ben si conciliava con il maschilismo spudorato della Chiesa della notte. Ora, però, la complessità delle vicende rischia di togliere peso a questo tema che permane, ma con una funzione abbastanza sterile.
Altra vittima di una storia fin troppo ricca sono non sono solo certe tematiche ma anche l’atmosfera horror che caratterizzava soprattuto la prima stagione. Un po’ è naturale che la continuazione delle serie abbia portato a una serie di svelamenti che ovviamente riducono sensazioni come paura e mistero. Tuttavia diverse volte la serie sembra sfociare nel trash (voluto, non parliamo di ridicolo involontario) e se questo elemento era comunque evidente già nella prima stagione. ora invece gli episodi sono ancora più esuberanti (si pensi alle sequenze di cheerleading). Il tutto ovviamente, va a discapito, come già detto, delle atmosfere tenebrose e della credibilità della storia. Non vogliamo dire che questo sia necessariamente un difetto. Anzi, è un bene che gli autori siano auto-ironici e consapevoli delle aspettative che la serie si crea. Nondimeno questo equilibrio tra tensione vera e propria e horror semi-serio sembra essersi un po’ disallineato.
Conclusione e voto finale
Insomma, concludendo questa recensione della parte terza di “Le terrificanti avventure di Sabrina“, non possiamo ritenerci delusi ma crediamo che ci sia stato un passo indietro rispetto alle prime due stagioni. La storia rimane come sempre intrigante e avvincente ma sarebbe bello che la prossima parte sia meno ricca e un po’ più solida e coesa. Sarebbe bello ritornare, in particolare, alle atmosfere della prima stagione che regalavano divertimento ma anche tanta suspence. Nell’attesa di una nuova infornata di episodi, vi invito a consultare il nostro articolo sulle migliori serie TV da vedere sulla piattaforma streaming.
Punti a favore
- Fotografia
- Ambientazioni accurate e variegate
- Effetti speciali molto buoni per il tipo di prodotto
Punti a sfavore
- Storia fin troppo ricca e complessa
- Qualche buco di sceneggiatura evidente
- Eccesso di ridicolo, in certe sequente
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