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Eccovi la recensione del film d’animazione di Ni No Kuni, da poco sbarcato su Netflix. Sarà riuscito a mantenere le atmosfere magiche dei videogiochi?
TITOLO ORIGINALE: 二ノ国 Ni no kuni. GENERE: animazione, fantastico, avventura. NAZIONE: Giappone. REGIA: Yoshiyuki Momose. PRODUTTORE ESECUTIVO: Hiroyoshi Koiwai ANIMATORI: Oriental Light and Magic DURATA: 106 min. DISTRIBUTORE: Level-5, Netflix. USCITA CINEMA: 23/09/2019(Giappone).
Dopo il successo dei videogiochi di Ni No Kuni, era facile attendersi anche un lungometraggio ispirato al franchise. Il videogioco(soprattutto il primo capitolo), era caratterizzato dalle magiche atmosfere fiabesche tipiche dello Studio Ghibli, che riuscivano a stregare il giocatore accompagnandolo in un’avventura magica. Il film è stato distribuito in Giappone il 23 Agosto, mentre da noi è approdato con Netflix soltanto in questi giorni. La regia è stata affidata a Yoshiyuki Momose, animatore e regista dello Studio Ghibli(che però non è coinvolto nel film). Questo lungometraggio d’animazione dedicato a Ni No Kuni, come capirete dalla recensione, è un esperimento riuscito a metà. Sono presenti dei buoni spunti, ma non tutto funziona come dovrebbe.
Recensione Ni No Kuni, il film – Due mondi connessi
Riprendendo alcune meccaniche del franchise videoludico, anche in questo caso i protagonisti si trovano catapultati in un mondo diverso dal loro, che ne è il riflesso. Un riflesso dalle tinte fiabesche, in parte ben caratterizzato, che fa ritornare alla mente le atmosfere del videogioco. I personaggi principali, Yu e Haru, si troveranno catapultati in questo universo magico in seguito ad un evento traumatico nel loro mondo, che farà da porta d’accesso per questo universo parallelo. Una volta nel regno di Evermore, prenderanno parte ad un conflitto che metterà a rischio non solo il regno, ma la loro stessa vita. Scopriranno anche il legame esistente tra gli abitanti di Evermore e quelli del loro mondo, con le loro azioni che avranno conseguenze dirette anche per la vita delle persone sulla terra.
La trama è abbastanza semplice, ma come capirete più avanti nel corso di questa recensione del film di Ni No Kuni, non sempre viene gestita nel modo giusto. Per seguire il film non avrete bisogno di aver giocato ai videogiochi, visto che racconta una storia inedita. Detto questo, spesso ci troviamo davanti a colpi di scena abbastanza intuibili, e uno sviluppo della storia un po’ sbrigativo. Se infatti nel videogioco prendeva forma un vero e proprio viaggio, in questo caso si sviluppa tutto in alcune zone precise. Nello specifico, nel quartiere dei nostri protagonisti, all’interno del palazzo reale di Evermore, e in una zona della città. Viene quindi a mancare la meraviglia derivante dalla scoperta di nuovi luoghi che probabilmente avrebbe richiesto più film e un budget diverso.
Recensione Ni No Kuni, il film – Non è lo Studio Ghibli, e si vede
Nonostante una buona caratterizzazione di alcuni aspetti della città e dei personaggi principali, il lato artistico presta il fianco a diversi problemi. Quando infatti entrano in scena le animazioni delle battaglie, e in particolare la resa di alcune creature degli eserciti realizzate in computer grafica, il risultato è deludente. Ci sono anche frangenti dove il film si riscatta, ma è ben lontano dalla cura di altri lungometraggi d’animazione. Per riassumere, potremmo dire che ci troviamo di fronte ad un lato artistico troppo scialbo, che solo in parte restituisce le magiche atmosfere che caratterizzano il franchise videoludico. Il non coinvolgimento dello Studio Ghibli era già un segnale in questo senso, e purtroppo queste perplessità trovano conferma.
Quello che invece sorprende in positivo è la colonna sonora di Joe Hisaishi, che in questo senso già si era occupato del videogioco. Evocativa e ben realizzata, la colonna sonora riesce ad accompagnare al meglio sia le fasi più tranquille che quelle più concitate. In alcuni momenti sono presenti le stesse tracce musicali del videogioco, strizzando l’occhio ai fan e confermandone la qualità. Anche il doppiaggio italiano è di buona fattura, nonostante alcune brevi battute non doppiate.
Un finale ben riuscito
Come accennato in precedenza, a livello di sceneggiatura ci sono alcuni problemi, soprattutto per la mancata caratterizzazione di un personaggio importante(Kotona), e per una storia che si sviluppa troppo in fretta. Quello che invece sorprende è il finale, che riscatta il film. Ni No Kuni, infatti, presenta una chiusura ben realizzata che riesce ad emozionare e sorprendere. Certo restano dei problemi legati anche ad una certa noia che può venir fuori nel corso del film, ma di questi tempi è raro vedere un finale degno. I personaggi vedono il loro percorso chiudersi, anche con l’utilizzo di un twist finale che regala una maggiore profondità all’opera.
Considerando quanto detto nel corso di questa recensione del film di Ni No Kuni, ovviamente i difetti ci sono e non ci troviamo di fronte ad un prodotto di altissimo livello. Forse con un budget diverso e un minutaggio maggiore il risultato sarebbe stato diverso, ma se avete amato i videogiochi, potete tranquillamente dare una chance a Ni No Kuni. Non aspettatevi dei dialoghi brillanti o un’animazione di alto livello, ma se riuscite a chiudere un occhio su alcuni difetti e vi lasciate trascinare, potreste apprezzare il risultato finale.
Punti a favore
- Alcuni buoni spunti
- Finale di buon livello
- Colonna sonora ottima
Punti a sfavore
- Sceneggiatura con diversi problemi
- Animazione non sempre di buon livello
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