Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Siete curiosi di sapere la nostra opinione sul film, tanto polemizzato, di Netflix? Ecco a voi la recensione di Mignonnes – donne ai primi passi, opera prima di Maïmouna Doucouré
TITOLO ORIGINALE: Mignonnes. GENERE: drammatico. NAZIONE: Francia. REGIA: Maïmouna Doucouré. CAST: Fathia Youssouf, Médina El Aidi-Azouni, Maïmouna Gueye, Esther Gohourou, Ilanah Cami-Goursolas, Myriam Hamma, Mbissine Thérèse Diop, Demba Diaw: DURATA: 96 min. DISTRIBUTORE: Netflix. USCITA: 9 Settembre 2020.
Nelle ultime settimane Netflix è stato pesantemente sotto accusa dopo la pubblicazione del poster americano di Mignonnes – donne ai primi passi, uscito in Italia pochi giorni fa. Effettivamente si tratta di un’immagine abbastanza destabilizzante dove troviamo ragazzine di 11/12 anni vestite in maniera succinta e intente a mettersi in posa con fare provocatorio. La cosa però che più stupisce è stata la reazione di parte del web che, senza neanche aver visto la pellicola, inneggiava e inneggia alla cancellazione del film se non addirittura del servizio streaming.
Noi abbiamo visto Cuties (titolo statunitense di Mignonnes) e possiamo dirvi che fin da subito che questa contestazione è completamente inutile e gratuita. Il prodotto della regista Maïmouna Doucouré, qui al suo primo lavoro, non solo è indubbiamente contro a ciò che i detrattori ritengano promuovi, ovvero la sessualizzazione infantile, ma è anche un’ottimo film. A conferma della nostra opinione vi è anche il premio di miglior regia del Sundance 2020 e l’ottima ricezione da parte della critica internazionale
Trama | Recensione Mignonnes
Amy è un’undicenne franco-senegale che vive con la madre e i due fratelli più piccoli. Ha un carattere fondamentalmente buono e timido, aiutato anche dal fatto di vivere in una famiglia ancorata profondamente alle origini e alle tradizioni culturali-religiose. Qualcosa però scatta quando vede la sua vicina Angelica ballare mentre fa il bucato. Amy è attratta da quelle movenze sensuali; il suo obbiettivo è entrare a far parte delle Mignonnes, un’improvvisata crew di undicenni spavalde di cui Angelica fa parte. Ma, esattemente, quanto costerà ad Amy questo suo desiderio? E soprattutto, potrà conciliarlo con i rigidi costumi della sua famiglia?
Tematiche sentite ed attualissime | Recensione Mignonnes
Data tutta la polemica che ha preceduto la distribuzione di questo film, andiamo subito al punto. Mignonnes è un’ottima opera che è esattamente CONTRO la sessualizzazione nell’età pre-puberale/puberale. Diverse sono le sequenze in cui le nostre protagoniste si divertono a ballare e soprattutto ad attegiarsi a nuove pop star, con movenze e sguardi provocatori. Il che si traduce in una realistica ingenuità per le attrici in scena e in un leggero senso di disagio per lo spettatore. Questo contrasto così ben realizzato è proprio quello che spesso proviamo quando guardiamo alcune bambine che si atteggiano da diciottenni in app come TikTok (recentemente salito alla ribalta) o Instagram. Nella realtà ciò viene anche fin troppo accettatto. Non capiamo quindi il motivo di creare tutta questa polemica intorno a un’opera con un chiaro intento di denuncia sociale e di denuncia proprio di questo aspetto.
La grandezza nel film sta però anche nel saper trovare un certo equilibrio; non vi è infatti mai una totale critica nei confronti degli atteggiamenti delle ragazzine che d’altronde stanno vivendo un’esperienza che molti e molte hanno vissuto. Piuttosto è evidente una ricerca nel cercare le cause di questa “voglia di crescere” fin troppo anticipata. I social network, l’eccesso di rigidità culturale della famiglia, la mancanza di figure genitoriali vicine ai propri figli e una generica povertà “relativa” che spesso è anche causa della mancanza di vicinanza alla propria prole. Anche qui però gli elemtenti messi in gioco sono diversi e non abbiamo mai una contestazione totale, come se alla fine tutto fosse comunque rimesso ai ragionamenti e alle opinioni dello spetttatore.
Regia realistica con gocce di originalità | Recensione Mignonnes
Questa sceneggiatura, trattante tematiche così interessanti e sempre attuali, è poi immersa in una regia sentita e realistica. Ciò che fuorisce dall’opera è infatti uno stile molto sobrio, quasi documentaristico, dove anche le sequenze di ballo con la musica a palla non sono mai eccessivamente laccate. Alla realisticità della messa in scena contribuisce ovviamente anche l’inesperienza delle giovani attrici, al loro primo film. Oltretutto, la regista Maïmouna Doucouré è anch’essa franco-senegalese e nell’opera che rispecchia parte delle sue esperienze di vita, non poteva certamente mancare una certa accuratezza nel descrivere la vita di questa comunità. Da rimarcare poi alcune sequenze realmente originali che al tempo stesso divertono e inorridiscono per la loro sfacciataggine; esse contribuiscono a rendere ancora più accattivante una sceneggiatura già interessante.
Nella generale realisticità dell’opera sono poi diverse le trovate registiche interessanti come l’inquadratura da sotto il letto, dove Amy si è nascosta per non farsi trovare a ballare con l’ombelico fuori. In questa sequenza, grazie alla cinepresa, noi saremo Amy e vedremo i piedi della madre tremare nel dover comunicare ai vari parenti il fatto che il marito ha deciso di prendere una seconda moglie. Questo è uno dei diversi esempi che potremmo fare per dimostrare non solo la concretezza della regia ma anche la sua poesia insita. Non mancano infatti sequenze surreali o leggermente oniriche. Ad elevare l’opera ci pensa poi un simbolico, gratificante ed emozionante finale.
Conclusione
Non date quinid troppo retta alle varie polemiche sterili che probabilmente non faranno altro se non rendere ancora più popolare il film. Da notare poi che il famigerato poster è volutamente “posticcio”, quasi per accentuare l’assurdità della messa in scena. Non sarebbe così strano pensare che la direzione marketing di Netflix abbiamo optato coscientemente per un poster provocatorio che andasse però anche a riflettere le tematiche di Cuties.
In conclusione, vi consigliamo caldamente la visione di Mignonnes. L’opera prima di Maïmouna Doucouré non è magari un capolavoro; manca infatti quel qualcosa che fa gridare all’opera perfetta, che sia un elemento di regia o sceneggiatura. In certi punti ad esempio la storia potrebbe sembrare scorrere in maniera fin troppo semplificata (considerando certi avvenimenti avvenuti che sono abbastanza seri). Tuttavia, rimarchiamo che si tratta di un’opera prima e Maïmouna Doucouré non poteva pretendere di meglio. Mignonnes è un film di cui abbiamo bisogno per le tematiche che affronta e nella sua semplicità è in grado di farci riflettere ed emozionare, due elementi fondamentale per un’ottima opera cinematografica.
Punti a favore
- regia realistica
- sceneggiatura e tematiche
- cast credibile
- Punti di surreale
Punti a sfavore
- Forse troppa semplificazione nella seconda parte
Cerchi nuovi film e nuove serie tv da vedere?
Scopri il nuovo abbonamento a Disney+, la casa dello streaming di Disney, Marvel, Pixar, Star Wars, National Geographic e ora anche di Star. Abbonati ora a soli 5,99 euro al mese su questa pagina.
Hai già un abbonamento a Disney+? Scopri nuovi contenuti su Apple TV, Now TV o Prime Video.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (Netflix, Prime Video, Disney Plus, NOW TV, Paramount Plus, ecc.) con altre persone e duqnue di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo e GoSplit. Grazie a GamsGo e GoSplit è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.







Lascia un commento