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Ecco la nostra recensione di Macbeth, il primo film di Joel Coen senza il fratello Ethan, candidato a 3 premi Oscar
TITOLO ORIGINALE: The Tragedy of Macbeth. GENERE: drammatico, storico. NAZIONE: USA. REGIA: Joel Coen. CAST: Denzel Washington, Frances McDormand, Corey Hawkins, Brendan Gleeson, Harry Melling, Brian Thompson, Ralph Ineson, Kathryn Hunter, Bertie Carvel. DURATA: 105 minuti. PRODUZIONE: A24, IAC Films. DISTRIBUZIONE ITALIANA: Apple TV+. USCITA: 14 gennaio 2022.
Di film su Macbeth ne abbiamo visti diversi nel tempo, anche negli ultimi anni. Dall’adattamento di Orson Welles del 1948 a quello con protagonista Michael Fassbender del 2015, la tragedia shakespeariana è stata reinterpretata in tutte le salse. Il film di Joel Coen, con protagonisti Denzel Washington e Frances McDormand, omaggia l’opera originale con il suo linguaggio e con lo stile, che è fermamente teatrale, svettando tra gli adattamenti più recenti. Addentriamoci ora nella recensione di Macbeth, partendo dal trailer ufficiale della pellicola.
La trama | Recensione Macbeth
Il film di Joel Coen riprende pari pari la trama della tragedia originale. Macbeth (Denzel Washington) e Banquo (Bertie Carvel), dopo aver condotto l’esercito del re Duncan (Brendan Gleeson) alla vittoria sul traditore signore di Cawdor, sono avvicinati da tre streghe sul campo di battaglia. Le streghe (Katrhyn Hunter) annunciano che Macbeth sarà promosso da signore di Glamis a Cawdor; proclamano che egli sarà in seguito re prima di affermare che Banquo sarà padre di una stirpe di re. Successivamente, Re Duncan ordina al signore di Ross di giustiziare Cawdor e di reinvestire il titolo su Macbeth.
Luci e ombre | Recensione Macbeth
Macbeth di Joel Coen cattura l’occhio sin dall’inizio per due ragioni: è in bianco e nero ed è in 4:3. Il bianco e nero, che è sempre più frequente nel cinema d’autore odierno, è fondamentale in questa pellicola. Macbeth è l’adattamento dell’omonima tragedia di Shakespeare e decide di essere il più fedele possibile alla sua divisione in scene e in atti. Ogni volta che una scena termina, si passa alla successiva con una sfumatura di questo onnipresente bianco o nero. Il regista lascia che questo semplice effetto sia il sipario dei giorni nostri, interrompendo la nostra visione per un attimo e trasportandoci nel giro di qualche secondo nella scenografia successiva. Ad aiutare ciò, il film è stato interamente girato in teatri di posa. Questa scelta è giustificata anche dal volere della crew e del regista di ambientare la storia per quanto possibile nella mente dei protagonisti, più che in luoghi reali. Questi set erano già bianchi e neri, così che anche durante le riprese fosse chiaro a tutti, come il film sarebbe risultato. Da questo punto di vista, Macbeth è stato un successo: fotografia e scenografia sono candidate agli Oscar (trovate qui tutte le nomination).
I protagonisti | Recensione Macbeth
Perché, dunque, girare il film in 4:3? Come riporta il direttore della fotografia Bruno Delbonnel nel dietro le quinte del film, questo formato sottolinea il potere del primo piano e quando hai a disposizione due attori come Denzel Washington e Frances McDormand, la loro presenza fa il resto. È proprio questo che accade. I due protagonisti, affiancati da un capacissimo cast, ci regalano interpretazioni memorabili. Il connubio tra attori, regia, fotografia e scenografia è incredibile: ogni cosa sembra lavorare in funzione delle altre. Nel dietro le quinte del film traspare la grande comunicazione tra tutti i reparti, dal regista agli effetti speciali e così via, con il solo scopo di creare un’opera unica nel panorama odierno. Nulla di tutto ciò sarebbe però stato possibile senza le grandi performance dei suoi protagonisti. I versi di Shakespeare vengono recitati alla perfezione, mostrandoci la follia che pervade i due attori principali nel corso della pellicola.
Conclusioni
Macbeth è uno dei film migliori degli ultimi tempi e senza dubbio tra i migliori del ridotto catalogo di Apple Tv+. Il lavoro di adattamento di Joel Coen è vincente, regalandoci, grazie alla comunicazione col suo team, una pellicola di altissima qualità tecnica. La fotografia di Delbonnel è unica, anche grazie al lavoro svolto sulle scenografie, sui costumi e sugli effetti speciali, che sono stati molto più decisivi di quanto non si direbbe a primo acchito. Infine, un cast capeggiato dagli illustri Washington e McDormand ci regala una grande dimostrazione di come il teatro sia ancora, al giorno d’oggi, grande fonte di ispirazione e di riflessione. Nell’attesa della notte degli Oscar, non perdetevi questo capolavoro firmato Joel Coen.
Cosa ne pensate della nostra recensione di Macbeth? Avete visto il film? Fatecelo sapere nei commenti!
Punti a favore
- La fotografia e la scenografia
- La performance di Washington e McDormand
Punti a sfavore
- Il linguaggio potrebbe mettere in difficoltà
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