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Dopo più di 20 anni dallo storico primo capitolo, torniamo a vivere nelle strade dell’Antica Roma con l’eredità di Massimo Decimo Meridio. Benvenuti in questa recensione de Il Gladiatore 2!
TITOLO ORIGINALE: Gladiator II. GENERE: epico, drammatico, storico, azione, avventura. NAZIONE: Stati Uniti d’America, Regno Unito. REGIA: Ridley Scott. CAST: Paul Mescal, Pedro Pascal, Connie Nielsen, Denzel Washington, Tim McInnemy, Alexander Karim, Rory McCann, Oleh Yutgof, Yuval Gonen, Peter Mensah, Matt Lucas, Yann Gael, Joseph Quinn, Fred Hechinger, Derek Jacobi, Lior Raz. DURATA: 148 minuti. DISTRIBUTORE: Paramount Pictures. USCITA: 14 novembre 2024.
Sono passati 24 anni dall’uscita di quel capolavoro del primo film de Il Gladiatore, film che ha reso Russell Crowe una leggenda del cinema (potete scoprire cosa ne pensiamo nello specifico a riguardo in questa recensione). Sebbene il primo film potesse essere autoconclusivo con quel finale epico, alla fine dopo più di due decenni il regista del primo film, Ridley Scott, ha scelto di continuare la storia e far raccogliere l’eredità di Massimo Decimo Meridio al giovanissimo ragazzo che aveva iniziato ad idolatrarlo. Il protagonista del film è figlio di Augusta Lucilla, il giovane adulto Lucio Aurelio Vero, che si è trovato costretto ad affrontare una vita dura e lontana da sua madre.
La storia si ripete | Recensione Il Gladiatore 2
Dopo 24 anni è difficile pensare che si possa ricevere un sequel di un film storico che ha avuto un grosso successo e ha dato un gigantesco impatto nella storia del cinema, figuriamoci se potesse avere un sequel diretto. Ma come è stato per Beetlejuice Beetlejuice, stavolta anche Il Gladiatore continua la propria storia con un sequel diretto. La storia infatti non è ambientata molto tempo dopo, anzi, parliamo di ben 16 anni dopo gli eventi del primo film. Ambientato nello stesso periodo, con il ritorno di alcuni personaggi che abbiamo già imparato a conoscere e amare, e ovviamente l’aggiunta di nuovissimi personaggi mai visti prima. Personaggi che in questo nuovo capitolo fanno sentire la loro presenza e lanciano anche un grande impatto, anche se ovviamente non ai livelli del primo capitolo.
Qui facciamo la conoscenza di un Lucio Augusto cresciuto, costretto a lasciare indietro il suo passato vissuto da bambino. Dopo la morte dell’imperatore Commodo e di Massimo Decimo Meridio, infatti, Augusta Lucilla si ritrova costretta a mandare via suo figlio da Roma per la sua sicurezza. Il piccolo cresce, diventa un uomo forte e valoroso, seguendo gli ideali del suo idolo Massimo. Con la differenza, però, che Lucio è molto più violento e sanguinoso. Inizialmente il suo personaggio non è di grande impatto, ma è nel corso della storia che inizia a diventare un vero uomo, cresce con l’avvenire degli eventi. Eventi traumatici che trasformano Lucio in un vero e proprio guerriero, sotto la guida del personaggio interpretato da Denzel Washington, Macrino. L’unica cosa che ci sentiamo di criticare è che la storia è praticamente la stessa identica del primo capitolo, ma ciò che ci troviamo di diverso è il modo in cui avvengono gli eventi. Un film che segue le vicende di Massimo, le ripete ma che racconta anche qualcosa di diverso.
Battaglie epiche e sanguinose | Recensione Il Gladiatore 2
Già nel primo capitolo ci hanno deliziato con dei combattimenti epici tra gladiatori ed eserciti di soldati, ma qui le cose sono moltiplicate. Non solo vediamo ancora più azione, tra battaglie navali, scontri tra eserciti e combattimenti tra gladiatori. Qui vediamo molta più violenza, a livelli estremi, tanto che questa violenza potrebbe disgustare gli stomaci più sensibili. Si percepisce ancora di più la ferocia e la pericolosità della guerra, morte e distruzione ovunque vi troviate. Tutto questo regala agli spettatori una grande immersione nell’Antico Impero Romano, Ridley Scott ci ha catapultati in un mondo crudele e spietato, dove la morte era all’ordine del giorno. Come si vede anche dai trailer, il regista ha avuto delle nuove idee per creare delle sfide molto pericolose da far affrontare al protagonista.
L’aggiunta di animali selvaggi e feroci ci è sembrata un’idea azzeccata per rendere ancora di più la crudezza in cui i Romani vivevano all’epoca. Ci sono state scene che ci sono rimaste molto impresse, specialmente la scena della lotta contro i babbuini nell’arena. Lucio ha dimostrato a tutti noi la sua rabbia animalesca e aggressiva, scatenatasi dopo la morte di sua moglie. Proprio con gli stessi motivi per cui Massimo combatteva, allo stesso modo Lucio combatte nell’arena dei gladiatori. Solo che se Massimo aveva pietà dei suoi avversari, al contrario Lucio è una vera e propria bestia. Una volta che andrete a vederlo al cinema vi sembrerà davvero di essere degli spettatori dell’antico Anfiteatro Flavio, con un audio totalmente immersivo che vi avvolge al centro dell’azione. Uno spettacolo di sangue, morte e arti mozzati come solo nel Colosseo dell’Antica Roma si poteva vedere.
Il potere dei Romani | Recensione Il Gladiatore 2
Altro punto da analizzare di questo secondo capitolo è il carisma dei nuovi personaggi. Ribadiamo che il vero potenziale di Lucio si mostra solo verso la fine, quindi la caratterizzazione è scritta meglio su altri personaggi della storia. Primo fra tutti è il Macrino di Denzel Washington, che ci regala una performance attoriale come non ce ne regalava da tempo. Macrino è un uomo potente, molto intelligente e strategico e capace di ribaltare ogni situazione che si riveli essere problematica. Macrino è forse il volto iconico di questo Il Gladiatore 2, il caso in cui il protagonista è nascosto dall’ombra di un altro grande personaggio. Merito molto probabilmente dell’attore che lo interpreta, il due volte vincitore del premio Oscar riesce ad aggiungere sempre qualcosa in più alla sua interpretazione rispetto a ciò che chiede il regista.
Un altro personaggio che vogliamo assolutamente citare è Marco Acacio, interpretato dall’attore cileno Pedro Pascal. Anche Acacio ruba la scena ogni volta che è presente su schermo, regalandoci un generale forte e onorevole proprio come il suo predecessore Massimo. Un uomo costretto a combattere per una Roma ormai corrotta, un uomo stanco di lasciarsi comandare da degli imperatori tiranni. Potevano di certo raccontare qualcosa in più su di lui, ma già le scene in cui è presente bastano per renderlo un personaggio memorabile e, a nostro avviso, il degno successore di Massimo. Pedro Pascal qui prova di nuovo di essere un bravo attore, molto adatto a questi ruoli stoici di uomini forti con una propria morale e un codice d’onore. Non possiamo dire lo stesso degli imperatori gemelli Geta e Caracalla, che per quanto cerchino di essere dei tiranni folli, in realtà scimmiottano l’imperatore Commodo, non riuscendo a raggiungere il loro livello.
Forza e onore
Alla fine della fiera, per quanto sembrasse una mossa azzardata toccare un mostro sacro come Il Gladiatore con Russell Crowe, l’esperimento ci sembra a conti fatti totalmente riuscito. Di certo non è ai livelli del primo capitolo, ormai una pietra miliare della storia del cinema. Tuttavia ci sentiamo di dirvi che questo Il Gladiatore 2 ha qualcosa di nuovo, anche se la trama di base è la stessa riciclata del primo film. Però è il modo in cui raccontano gli eventi che lo rendono qualcosa di diverso e che regala un’identità al film. Un Lucio Aurelio Vero violento ma che ottiene il suo valore, un Marco Acacio onorevole e un Macrino molto carismatico e potente.
Se non avete ancora visto Il Gladiatore 2, vi consigliamo calorosamente di andare a vederlo, vi divertirete come matti. Continuate a seguirci su tuttotek.it per altre recensioni e news dal mondo del cinema e molto altro.
Punti a favore
- Personaggi secondari carismatici
- Scene d'azione spettacolari e ben girate
- Un Denzel Washington in piena forma
Punti a sfavore
- Protagonista un po' piatto che si riprende solo nel finale
- Trama di base un po' riciclata
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