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In questa recensione analizzeremo affondo le nuove cuffie Bluetooth AQL Kyma, che vantano, tra le altre cose, una tecnologia ANC ad un prezzo contenuto
Eccoci tornati con una nuova recensione di un prodotto AQL: brand italiano che abbiamo imparato a conoscere sulle nostre pagine. Dopo la recensione degli auricolari Escape che ci avevano tutto sommato sorpresi, questa volta siamo davanti ad un paio di cuffie Bluetooth.
La peculiarità principale di queste AQL Kyma è senza ombra di dubbio la “Cancellazione del Rumore Attiva“: una tecnologia che, specialmente quando implementata in prodotti di fascia medio-bassa, potrebbe rivelarsi un contro. Se queste cuffie ci hanno sorpresi o meno, però, lo scoprirete solo leggendo!
Presentazione – Recensione AQL Kyma
Come da tradizione Cellularline, la confezione di questa Kyma è di pregevole fattura. Con un’immagine delle cuffie sul fronte e la descrizione di queste ultime sul retro, il lato destro presenta una finestra dalla quale possiamo intravederle. Tolti i sigilli, dovremo premere dalla parte sinistra per spingere fuori l’involucro di plastica che contiene sia le cuffie che i vari accessori.
Oltre alle Kyma, nel packaging troviamo anche il classico libretto di istruzioni, un cavo USB-C per la ricarica, un cavo con connettore Jack da 3.5 e un morbido porta-cuffie in ecopelle. Una confezione quindi abbastanza ricca e, nonostante l’assenza di una custodia da viaggio rigida, abbiamo apprezzato l’aggiunta di questi accessori.
Le cuffie si presentano da subito ripiegate su loro stesse. Sulla parte superiore, i padiglioni hanno infatti delle cerniere che permettono di reclinarli uno sull’altro (indifferentemente se prima il destro o il sinistro), oltre a ruotarli di 90°. Questo per far sì che risultino comode anche se appoggiate al collo, onde evitare l’effetto “collare”. Queste Kyma sono composte quasi esclusivamente in plastica con una finitura nera opaca. Il ché le fa apparire un po’ fragili.
Sui padiglioni esterni abbiamo il logo AQL inciso con una rifinitura lucida, mentre i cuscinetti dalla forma ovalizzata sono rivestiti in ecopelle ed imbottiti in spugna. Il padiglione sinistro possiede unicamente l’ingresso per la ricarica sul fondo (oltre al led di stato), mentre il destro è fornito di entrata per il Jack, tasto di accensione, i tasti per il volume, l’interruttore per l’attivazione dell’ANC, oltre al microfono e il secondo led di stato. L’archetto è rivestito dalla stessa ecopelle dei padiglioni, con al disotto una leggera imbottitura e la scritta “Audio Quality Lab” incisa nella parte superiore.
Appena sotto l’archetto vi è un carrellino che permette di regolare le cuffie. Questo meccanismo è realizzato in metallo e in plastica, e ci permette di regolarle da un minimo di 5mm, fino ad un massimo di 30mm. Queste AQL Kyma raggiungono un peso di 267 grammi, mentre godono di un’altezza di circa 21cm, per 16cm di larghezza e 8cm di profondità. La situazione cambia una volta ripiegate, dove vantano un’altezza di soli 14,5cm, per una larghezza di 15,5cm e una profondità sempre di 8cm.
Le cuffie – Recensione AQL Kyma
Parliamo ora dell’indossabilità di queste AQL Kyma. Nonostante i padiglioni non siano molto grandi (parliamo di una larghezza di 8cm), fin da subito ci siamo accorti che queste cuffie risultano confortevoli. La tipologia di vestibilità la potremmo definire con il termine “al limite dell’over-ear” dato che il nostro orecchio è stato inglobato dalle cuffie ma, con molta probabilità, chi gode in un padiglione auricolare più grande avvertirà una leggera pressione sulla cartilagine. Pressione che ci ha causato un leggero fastidio nel lungo periodo per via degli occhiali.
Il lato negativo ricade sul tipo di materiale utilizzato per i cuscinetti che, soprattutto con l’avvento delle alte temperature, tende a far sudare, costringendoci ad effettuare una pausa di tanto in tanto. Il peso è invece gestito egregiamente e fa sì che rimangano salde alla nostra testa, senza avere paura che possano sfilarsi e cadere.
Buona anche la batteria da 400 mAh che offre un tempo di riproduzione di circa 12 ore con la cancellazione del rumore attiva, mentre intorno alle 19 se decideremo di disattivarla. Quando le cuffie saranno scariche, in soli 15 minuti di ricarica otterremo ben 4 ore di play time, mentre per caricarle completamente avremo bisogno di circa 2 ore. Testandole in chiamata non abbiamo riscontrato problemi e il microfono incluso nelle cuffie è tutto sommato buono. Quest’ultimo fornisce un audio chiaro seppur catturando abbastanza rumore di fondo.
Le AQL Kyma possono essere utilizzate sia attraverso il collegamento Bluetooth 5.0, sia attraverso un cavo AUX come quello presente nella confezione. Lato connettività wireless queste cuffie si sono comportate alla grande. L’abbinamento è infatti sempre avvenuto rapidamente, privo di strane disconnessioni. La copertura è davvero buona, permettendo di rimanere collegati fino a 10 metri di distanza dal dispositivo. Anche con il cavo Jack nessun problema e l’unico neo risulta (ovviamente) il non poter utilizzare le gestures. A proposito, vediamo l’insieme di comandi attivabili dai vari pulsanti:
- Tenere premuto il tasto ON/OFF per 3 secondi: accendere/spegnere le cuffie.
- Leggera pressione sul tasto ON/OFF: mettere in Play/Pausa il contenuto multimediale. Nel medesimo modo si potrà rispondere ad una chiamata o terminarla.
- Tenere premuto il tasto ON/OFF per 2 secondi: rifiutare una chiamata.
- Premere il tasto meno (-) per abbassare il volume e più (+) per alzarlo.
- Tenere premuto il tasto meno (-) per riprodurre il brano precedente, o più (+) per quello successivo.
- Doppia pressione del tasto ON/OFF: richiamare l’ultimo numero.
- Spostare lo Switch del ANC per attivare la funzione o disattivarla.
Qualità sonora – Recensione AQL Kyma
Dotati di due driver da 40mm per ogni padiglione, queste cuffie offrono un suono davvero gradevole. Nonostante le frequenze che spiccano maggiormente siano le medie, non dispiacciono assolutamente gli alti e quantomeno i bassi. Proprio sulla confezione troviamo in bella vista la dicitura “Pump Bass” e, nonostante non facciano tremare la nostra abitazione, li abbiamo trovati buoni e soprattutto bilanciati. L’audio risulta quindi, in linea generale, pulito e ponderato.
Parliamo ora della cancellazione del rumore attiva: un aspetto che da un lato ci ha sorpreso, mentre dall’altro ci ha fatto storcere il naso. Un po’ impauriti e un po’ dubbiosi, specialmente per via delle nostre prove con prodotti di una fascia di prezzo simile rovinati per via di un ANC blando, abbiamo attivato l’interruttore delle Kyma. Partendo dal presupposto che una buona parte del lavoro viene fatta dal cuscinetto che attenua abbastanza i rumori ambientali, questo ANC è notevole (in rapporto qualità/prezzo). Non solo il fruscio di fondo è davvero lieve, ma il caos di fondo viene notevolmente assottigliato. La tecnologia può essere attivata anche con le cuffie spente. Comodo quindi se si vuole utilizzare ad esempio in metro, come al centro, per ridurre il caos circostante.
Qual è allora il motivo che ci ha fatto storcere il naso? Una volta che attiveremo l’ANC mentre abbiamo della musica in cuffia, ci accorgeremo di come il suono diventi leggermente ovattato, perdendo parte di quel bilanciamento che tanto abbiamo apprezzato. Questa può risultare una piccolezza dato che se attiveremo la cancellazione del rumore vorrà dire che ci troveremo in situazioni poco casalinghe, dove la qualità sonora non è la priorità. Tuttavia è nostro dovere segnalare questo contro.
A chi consigliamo queste cuffie?
AQL ha deciso di inserire queste Kyma in una fascia di mercato accessibile ma altrettanto pericolosa. Pericolosa soprattutto per le features promesse da queste cuffie. Abbiamo infatti apprezzato tanto la qualità audio offerta, pulita anche a volume alto, ma anche la tecnologia ANC: sorprendente per delle cuffie da un prezzo consigliato di € 79,95. Tuttavia vi sono alcune pecche come la leggera distorsione del suono con la cancellazione attiva o dei materiali non propriamente premium.
La versatilità delle Kyma è uno dei loro punti forti. Poterle ripiegare, usarle in modalità wireless piuttosto che con un cavo AUX collegato è davvero comodo. Ci sentiamo quindi di consigliare questo modello agli utenti che per esigenze specifiche (ad esempio lavorative) si trovano spesso a operare fuori dal proprio ufficio o dalla propria abitazione. Quegli utenti che non vogliono spendere una cifra esorbitante, ma hanno bisogno di un paio di cuffie adatte a diversi tipi di utilizzi!
Punti a favore
- Qualità audio pulita e bilanciata ma...
- Microfono incorporato
- Connessione immediata e precisa
- La tecnologia ANC fa il suo lavoro
- Versatili e portatili
Punti a sfavore
- ... suono leggermente distorto con ANC attivo
- Materiali utilizzati non di primissima fattura
- Nel lungo periodo potrebbero causare fastidi per i portatori di occhiali







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