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In questa recensione andremo a conoscere gli auricolari Bluetooth JVC HA-A7T, colorati e giovanili, ma con dei limiti alquanto seccanti
Il mercato degli auricolari Bluetooth è sempre in continua crescita grazie alla loro praticità. Restare connessi ai propri dispositivi smart e ascoltare ogni suono derivante da quest’ultimo senza le limitazioni che impone la connessione via cavo delle cuffie sicuramente è uno dei grandi vantaggi. JVC si è mossa in questo senso e ha presentato le sue HA-A7T, belle e giovanili, che andremo a snocciolare in questa recensione. Come se la saranno cavata dopo la nostra prova?
Scheda tecnica
Auricolari
- Tecnlologia: Bluetooth 5, A2DP, AVRCP, HFP
- Driver: 1 per orecchio da 6 mm
- Gamma frequenza: 20 – 20000 Hz
- Impedenza: 16 Ω
- Microfono: Sì
- Tempo di ricarica: 2 ore
- Durata: 6 ore
- Certificazione: IPX4
- Peso: circa 9,5 g
Custodia
- Porta di ricarica: micro-USB
- Corrente in entrata: 5V-1A
- Tempi di ricarica: 2,5 ore
- Durata: 9 ore
- Peso: circa 39 g
Packaging e design | Recensione JVC HA-A7T
Gli auricolari arrivano in una confezione molto elegante e interamente eco-friendly. L’apertura non è delle più semplici e si rischia di compromettere la scatola irrimediabilmente. Al suo interno troviamo la custodia con gli auricolari, il cavetto di alimentazione, il manuale e due paia di cuscinetti in silicone di taglia S ed L da intercambiare con quelli già montati di taglia M. In questo modo gli auricolari possono adattarsi al meglio a qualsiasi orecchio per garantire un comfort maggiore.
Il design di custodia e auricolari risulta essere molto semplice, ma al tempo stesso elegante. La custodia presenta una forma allungata, con un profilo ovale da una visuale dall’alto. In cima troviamo il logo JVC mentre 4 spie luminose sono allocate nella parte frontale. Sul retro troviamo la presa di ricarica micro-USB, nonostante gli standard odierni si siano spostati verso prese di ricarica di tipo type-C. Gli auricolari si presentano eleganti nella loro semplicità. Importante è la spia luminosa presente sotto il tasto di comando che ci indica lo stato di funzionamento degli stessi.
Ad un primo tocco si può sentire la solidità. Questa è dovuta soprattutto alla mole degli auricolari, abbastanza “massiccia” rispetto ad altri modelli simili. Tuttavia, proprio questa proprietà degli auricolari crea uno dei primi problemi e forse anche uno di più rognosi. Avendo una struttura del genere, il baricentro è leggermente spostato verso l’esterno, andando a compromettere la vestibilità delle cuffiette. Questo provoca lo sbilanciamento di quest’ultime, rischiando di farcele cadere ad ogni minimo movimento.
Funzionalità e autonomia | Recensione JVC HA-A7T
Sebbene ci siano quindi dei piccoli problemi, gli auricolari dispongono di ottime funzionalità e comandi a portata di dito. Sarà infatti possibile aumentare o diminuire il volume, rispondere alle chiamate, mettere in pausa un brano in riproduzione, passare al successivo o attivare l’assistente vocale. Contrariamente ad altri concorrenti che si basano su un feedback tattile per attivare i comandi, negli auricolari JVC HA-A7T vi è un vero e proprio tasto, ma questo implica un inconveniente che è giusto riportare nella recensione.
Sebbene non sia poi un problema che compromette l’utilizzo degli auricolari, tuttavia è giusto parlare anche di questo pulsante in ogni suo aspetto. È vero che da un lato ci fornisce la sicurezza che il comando impartito abbia una risposta, ma dall’altro sorge un piccolo inconveniente. Se con gli altri basta poggiare il dito sulla cuffietta, in questo caso dovremmo fare una pressione per premere il tasto. Capirete quindi che non è il massimo premersi un auricolare nell’orecchio. Sebbene la scelta della società sia stata ottima da un punto di vista, dall’altro avere un tasto così duro ne compromette l’utilizzo.
Neanche l’autonomia risulta essere impeccabile. La durata di sei ore sicuramente ci permetterà di avere tutto il tempo necessario per una chiamata con parenti o amici che non si sentono da un po’, ascoltare un po’ di musica, giocare in tutta tranquillità e vedere qualche puntata della vostra serie tv preferita. Potrete anche seguire un’intera giornata di videolezioni online senza dover mai ricaricare gli auricolari.
Sebbene quindi l’autonomia degli auricolari ci permette di poter fare quello che vogliamo, quella della custodia lascia il tempo che trova. Sarà sicuramente possibile effettuare una carica completa degli auricolari una volta inseriti nella custodia, ma oltre quella nulla più. Ci rimarrà infatti energia sufficiente per una mezza ricarica. Ciò implica che, dopo due giornate di videolezione sarete costretti a collegare la custodia alla presa elettrica. Capirete che in viaggio, soprattutto se vi spostate spesso di qua e di là utilizzando mezzi pubblici, avere così poca autonomia non è il massimo.
Altro piccolo neo arriva dalla tipologia di connettore che si è deciso di utilizzare per ricaricare la custodia. Quest’ultima infatti è dotata di una porta micro-USB che non rappresenta più lo standard utilizzato oggigiorno. Anche le più economiche cuffiette cinesi dispongono di una porta USB type-C che permette di avere una ricarica più veloce. Senza contare che questo implica che dovrete portare sempre con voi il cavetto in dotazione che risulta essere veramente troppo corto. Se non si dispone di una presa vicino a un piano d’appoggio infatti saremo costretti a lasciare custodia e cuffiette “appese” per tutto il tempo della ricarica.
Com’è la qualità audio? | Recensione JVC HA-A7T
La qualità audio non è sicuramente quella di una cuffia con audio surround 7.1, ma tutto sommato se la cavano egregiamente! Sono dotate di buoni bassi e anche sugli alti si difendono bene. Certamente, al massimo del volume si hanno delle distorsioni sonore anche importanti, ma ovviamente sarà difficile raggiungere quei livelli di audio per molto tempo, anche perché l’orecchio ne risentirebbe. L’unica piccola pecca sono delle perdite di suono.
In questi piccoli frangenti di tempo il suono sparisce completamente, sebbene le cuffiette siano ancora connesse. Molti sicuramente penseranno che sia dovuto ad un problema di distanza dal dispositivo. Si sa che in fondo il range del Bluetooth è di 10 metri e via via che ci allontaniamo il segnale diventa sempre più debole. Purtroppo però questi problemi si hanno anche a 2 metri di distanza dal dispositivo e senza nessun muro in mezzo che possa fare da “ostacolo”.
Un piccolo neo che però può risultare alquanto fastidioso, sebbene non vada ad inficiare in maniera pesante sull’esperienza. Discreta invece la qualità del microfono integrato che permette di poter parlare tranquillamente anche se si è distanti dal cellulare. Il suono risulta essere leggermente ovattato rispetto all’originale, ma tutto sommato abbastanza accettabile e pulito.
Conclusioni | Recensione JVC HA-A7T
Siamo giunti alla fine di questa recensione sugli auricolari JVC HA-A7T ed è giunto il momento di tirare un po’ le somme. Sicuramente belli ed eleganti con un design molto semplice e giovanile, questi auricolari presentano subito un difetto a livello strutturale. Il baricentro infatti tende ad esser spostato verso l’esterno. Tutto questo implica una vestibilità non ottimale, causando la caduta degli auricolari dal nostro padiglione.
Dal lato sonoro si comportano abbastanza bene, con una qualità nella media che non fa urlare al miracolo, ma permette di avere un’esperienza molto positiva. Anche il microfono, sebbene renda l’audio in entrata leggermente ovattato, si comporta più che bene. A questo si aggiunge una durata di 6 ore che permetterà a chiunque di poter godere appieno dell’esperienza. Il difetto principale invece arriva da una custodia troppo limitata.
Oltre alla possibilità di eseguire solamente una sola ricarica completa – più un’altra metà, per un totale di 9 ore in più – vi è anche una obsolescenza nella porta di ricarica che sinceramente nel 2020 non mi sarei mai aspettato. Non si può pretendere di vendere delle cuffiette con un prezzo di 59,99 € per poi dotarle di una presa micro-USB. Non solo si allungano i tempi di ricarica, ma si costringe l’utente – che magari dispone di soli cavi type-C – ad utilizzare il cavo in dotazione che risulta essere veramente troppo corto.
Insomma, se dovete usarle solamente per ascoltare musica nei momenti liberi o per chiamare mentre fate delle faccende, sono sicuramente gli auricolari fatti a posta per voi, ma a quel prezzo potrete sicuramente trovare di meglio. Per questa recensione sulle JVC HA-A7T è ormai tutto. Per non perdervi future recensioni e news dal mondo hardware, continuate a seguire le pagine di tuttoteK!
Punti a favore
- Design elegante e colorato...
- Lunga durata degli auricolari...
- Funzionalità a portata di dito...
- Qualità audio nella media
Punti a sfavore
- ...ma con un baricentro troppo sbilanciato
- ...ma batteria esigua della custodia
- ...ma tasto troppo duro
- Porta di ricarica micro-USB
- Prezzo elevato







ivan
3 Aprile 2021 alle 16:05possessore di questi auricolari, posso confermare a pieno la validità della recensione, anche se certi limiti tipo il baricentro, sono facilmente tollerabili. La qualità audio non è male per ascoltare musica. certamente, il diffetto maggiore è prorpio la presa usb.
ivan