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Negli ultimi si è infatti diffuso il filone dell’ecocritica ludica, la variante legata al gaming della corrente letteraria che si propone di studiare i rapporti tra letterature e ambiente
Il genere dell’avventura è forse il più importante nell’universo gaming. Più dei titoli sportivi, più degli sparatutto, più delle corse automobilistiche. Anche perché dentro la categoria “Avventura” ci finisce un po’ di tutto: la soluzione di enigmi e misteri, ostacoli e prove da superare, nemici da sconfiggere, luoghi da esplorare.
Ecco, forse è proprio quest’ultimo concetto a rappresentare la caratteristica principale del genere avventura: la possibilità di lasciare lo spazio in cui ci troviamo, per fare un salto in un mondo diverso, che può essere fantastico o realistico, antico o presente, spesso anche futuro. Quella dell’avventura è infatti tra le categorie di slot più popolari sui casinò online, che propongono ai giocatori ambientazioni quanto mai variegate: dall’antico Egitto alla Grecia, dal Sudamerica alle Hawaii, dal selvaggio West alle foreste boreali. È un tuffo nell’ambiente, insomma, quello che propongono slot e videogiochi. Un tuffo nella natura che spesso ha anche delle implicazioni etiche e di sostenibilità ambientale.
Quando il gioco è una fuga nella natura
Negli ultimi si è infatti diffuso il filone dell’ecocritica ludica, la variante legata al gaming della corrente letteraria che si propone di studiare i rapporti tra letterature e ambiente. In questo caso si propone una lettura dei videogame che possa essere “veicolo di una “educazione a vedere” le tensioni ecologiche del presente”. Un progetto molto interessante, in questo senso, è “To the last tree standing”, videogame realizzato da Ogilvy Poland direttamente per Greenpeace. L’obiettivo del progetto è quello di portare al grande pubblico il tema della tutela della foresta vergine di Bialowieza, l’ultimo resto della grande foresta europea. Per attrare l’attenzione dei giovani, quelli chiamati a risolvere i danni creati dalle generazioni precedenti, si è pensato così di ricostruire questa foresta, in scala 1:1, direttamente all’interno di Minecraft, uno dei giochi più amati tra i Millennials.
Un altro titolo che guarda alla natura è “Open Country” uscito nel 2021 e disponibile oggi per Pc, Playstation e Xbox. Niente mostri, niente nemici pericolosi, solo la natura selvaggia e i bellissimi panorami delle foreste degli Stati Uniti. L’obiettivo del gioco è quello di sopravvivere, quindi spinge l’utente a incamminarsi, zaino in spalla, per trovare cose di cui nutrirsi, per costruire un riparo, per provare ad accendere il fuoco. Il tutto in compagnia di un cane, fedele compagno anche nel mondo del gaming. Un mondo che virtuale che ci aiuta a riflettere sull’importanza di ciò che ci circonda.






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