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Nuove console, nuove schede video, nuovo hardware, cloud gaming… Una corsa senza fine, ma per arrivare dove? Videogiocatori, stiamo perdendo il focus!
Fra le nuove console presentate, le nuove schede video uscite, l’evoluzione del cloud gaming e questa corsa senza fine all’hardware più performante, per la prima volta dopo davvero tanti anni mi trovo spiazzato da un mondo che credevo di conoscere a menadito. Gioco da sempre e spero di poterlo fare ancora per molto tempo, ma più scrivo o edito e più leggo commenti di una community, matura e consapevole, che per un motivo o per l’altro è sempre in lotta per dimostrare che la propria “scelta” è oltre ogni ragionevole dubbio la migliore se non l’unica.
Difendiamo chi siamo
Si sta perdendo il focus, l’unica vera ragione per la quale i videogame esistono. Bisognerebbe darsi una svegliata: i videogame sono arte, bellezza, racconto, distopia ma rimangono un passatempo e tali devono essere! Bisognerebbe difendere quello che si è, bisognerebbe difendere quello che si vuole giocare, non nascondersi dietro alle masse, indossando una maschera che non appartiene a quello che siamo. Bisognerebbe sentirsi liberi di esprimere le proprie passioni, i propri desideri e sopratutto le proprie incertezze.
Talvolta mi è capitato di emozionarmi mentre giocavo ad un titolo, talvolta non giocavo per paura che esso stesso potesse finire, perché vi sto dicendo tutto questo? Semplicemente perché, con gli occhi di un sognatore, vedo un mondo videoludico dove ognuno di noi può liberare i propri pensieri senza paura di doverne poi affrontare le conseguenze.
Io mentre scrivo o creo un video cerco sempre di trasmettere un pensiero chiaro, e sopratutto di far passare un messaggio: il videogame non è semplicemente pixel, algoritmo, oppure un insieme di immagini a schermo è prima di tutto un viaggio introspettivo, noi tutti dovremmo tornare a scegliere titoli che ci rappresentano, non quello che ci impone il mercato, siamo persone pensanti, non automi in grado di farci inculcare le scelte altrui.
La volubilità di internet è sconcertante
Chi di voi non ha in testa quel gioco che tutti hanno disprezzato, ma che voi avete amato? Facciamo qualche esempio pratico di come internet sia volubile e di quanto le persone che lo circondano siano volubili, ovviamente spero che nessuno di voi si senta offeso dalle mie parole in quanto sto riportando un dato di fatto, internet è un campo minato pieno di insidie e serpi.
Tornando ai fatti, si possono citare un paio di esempi su tutti, parliamo di Watch Dogs 2, un titolo che al suo annuncio ha suscitato un consenso generale al limite dell’inverosimile, ma perché questo è accaduto? Perché le stesse persone che hanno crocifisso il primo capitolo, si sono schierate a spada tratta in linea come soldati in una schiera inespugnabile a difendere il sequel di un disastro mediatico?
Un altro esempio limpido, come il sole di mezzogiorno ad agosto, è The Order 1886 un gioco che dura solo poche ore e che particolareggia la sua realizzazione tecnica con delle bande nere che, a detta di molti, sono equiparabili al fare i baffi alla Monna Lisa di Leonardo. Insomma un titolo che non merita neanche di stare sulle mensole di rivenditori senza scrupoli.
Ma vi dirò, un secondo capitolo di questo scempio immondo sarebbe gradito ed è bramato da molti però, se solo qualcuno timidamente accennasse ad un suo agognato ritorno, subito verrebbe linciato neanche fosse Giovanna d’Arco e fossimo ai tempi delle streghe. Meglio stare zitti in un angolo a meditare, a bramare il giorno della propria rinascita intellettuale come persona pensante e amante dei propri pensieri, nel frattempo possiamo lasciarci cullare dall’idea che quella maschera di cera impenetrabile ci salvi dalla gogna mediatica.
Ora conoscete il mio pensiero, corredato di troppi fronzoli forse, ma pur sempre un pensiero nudo e spoglio di qual si voglia difesa, avrete anche voi il coraggio di ergervi sopra ogni vostro limite e denudarvi fieri dei vostri pensieri più reconditi? A voi la parola popolo di internet!







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