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In occasione della Festa della donna vi proponiamo un elenco di 5 donne toste nei videogiochi! Non solo tostissime: anche intelligenti, coraggiose, con le loro paure, i loro fantasmi e le loro debolezze. Cinque ragazze che sapranno ispirarvi con le loro storie: siete pronti a conoscerle?
Oggi è la Giornata internazionale della donna, meglio conosciuta come Festa della donna. Più che una festa, è una ricorrenza. Una celebrazione, ancora meglio. È una giornata dedicata alle donne di tutte le età, i ceti, le nazionalità, credo religioso, lingua. È un omaggio a tutte le donne vissute prima di noi e a quelle che ci seguiranno. È un invito a vivere la vita con consapevolezza e speranza perché, se è vero che oggi le donne hanno diritti che ieri non avevano, è anche vero che non vale per tutte. Ci sono ancora donne sole, emarginate, disprezzate, molestate. E non serve andar lontano, in chissà quale paese, per riconoscere che le violenze di genere esistono ancora. La Festa della donna deve essere una presa di coscienza, il riconoscimento che molto è stato fatto, ma che molto altro si può fare.
I media sono veicoli importanti di messaggi, simboli, icone. I videogiochi, ovviamente, non sono da meno. Sebbene le protagoniste femminili nel mondo video ludico continuino a essere in numero inferiore rispetto ai protagonisti maschili, ci sono molti, validi giochi che propongono personaggi femminili indimenticabili. In futuro ne arriveranno molti altri, ma intanto vi proponiamo un elenco di 5 donne toste nei videogiochi. E non intendiamo una tostaggine puramente fisica: non è necessario avere bicipiti grossi come tronchi di betulla o saper sputare fuoco dalla bocca. Parliamo di donne intelligenti, coraggiose, attive, dinamiche, sofferenti. Donne che, nonostante le avversità, hanno saputo scrivere la parola fine alla loro storia. Sputando fuoco o no. Difficile limitarsi a cinque, ma ecco a voi le nostre cinque signore!
5 donne toste nei videogiochi | Elenco
Jodie Holmes (5 donne toste nei videogiochi | Elenco)
Titolo: Beyond: Due Anime
Piattaforme: PlayStation 3, PlayStation 4
Beyond: Due Anime è un bellissimo gioco: grafica mozzafiato e una storia epica che vi faranno sentire il bisogno di uscire e andare a salvare il mondo, anche se in realtà quelli che avrebbero veramente bisogno di essere salvati sono proprio i personaggi principali. La storia ruota intorno alla protagonista, Jodie Holmes: la sua infanzia, la sua adolescenza, il suo dono, la sua fuga. Fin dalla nascita è legata a un essere sovrannaturale, Aiden, con cui lei sola è in grado di comunicare e dal quale non può separarsi, pena il dolore fisico e la morte. Questo la rende già una vittima: i genitori non sono in grado di capirla e di crescerla, i coetanei la temono e, al tempo stesso, la deridono, lo spirito che la accompagna è invadente, prepotente e influenza ogni aspetto della sua vita. Inevitabile che Jodie finisca in un centro specializzato, e che i suoi talenti particolari vengano notati dalla CIA.
Jodie, oltre a essere un personaggio “limite” è soprattutto un essere umano. È vero che è stata addestrata, conosce le arti marziali, come usare una mitraglietta e sganciare una granata. Finisce persino in guerra, se è per questo. Ma oltre a ciò, ha anche il cuore di una ragazza insicura, che non si vede bella, che non ha esperienza in amore. È una giovane ribelle, e una donna matura al tempo stesso: in lei ci sono degli estremi fortissimi, un abisso di paura e di furia e, al tempo stesso, un cuore di una gentilezza e delicatezza uniche. Jodie si ritroverà più volte sola, ad affrontare le sue paure e una condizione che non sa spiegarsi. E questa è una situazione che nessun istruttore di arti marziali può aiutarti a risolvere. Toccherà il fondo parecchie volte ma si rialzerà sotto il nostro sguardo amorevole – impossibile non volerle bene -, e nonostante tutte le brutture che sarà costretta a vedere e a subire, rimarrà uno dei personaggi più adorabili (e tosti) del mondo video ludico.
Jade (5 donne toste nei videogiochi | Elenco)
Titolo: Beyond Good & Evil
Piattaforme: Xbox 360, Xbox, PlayStation 3, PlayStation 2, PC, Nintendo GameCube
Beyond Good and Evil è un gran titolo e, sebbene non sia arrivato all’Olimpo dei videogiochi, è stato sicuramente capace di ispirare quei giocatori che l’hanno amato. Siamo anche sicuri che, fra quei giocatori, ci fossero anche tante giovane signorine che sono rimaste colpite dalla tempra e dal carattere di Jade. Io sono fra quelle.
Jade parte per la sua avventura con un solo pensiero in testa: salvare a tutti i costi l’orfanotrofio e i bambini dall’attacco dei Dom’Z, strani alieni invasori. Ma Jade è anche una giornalista con tanto pelo sullo stomaco, e non passa molto tempo prima che l’IRIS, una rete clandestina di ribelli anti-governativi, la contatti per indagare sul governo e le sue azioni. Jade, seppur riluttante – non si ritiene certo un’eroina – accetta. La sua arguzia, la sua intelligenza e il suo coraggio la porteranno in un’avventura che in confronto 007 non è nessuno. Jade si ritroverà in una corsa contro il tempo per recuperare prove utili a incastrare il governo e le squadre Alpha, ma le toccherà anche quel ruolo che mai si sarebbe sognata: dovrà infatti diventare anche un’eroina, per salvare i suoi amici e le persone che ha più care.
Jade è un personaggio veramente integerrimo: onesta e risoluta, non le potrebbe importare meno di fama, onore, gloria o potere; vuole fare solo ciò che sente giusto, e vivere decorosamente del suo lavoro (e, giustamente, quel denaro che le serve per far sopravvivere lei e i bambini che accudisce). Farà tutto ciò che è in suo potere per difendere verità e giustizia, anche a costo di menare le mani – e credetemi, lo fa anche con un certo stile: il suo rossetto verde è diventato un simbolo, e sono sicura che molte abbiano desiderato provarlo almeno una volta.
Faith Connors (5 donne toste nei videogiochi | Elenco)
Titolo: Mirror’s Edge
Piattaforme: Playstation 3, Xbox 360, PC
Mirror’s Edge ha sdoganato due stereotipi. Il primo è che un’azione in prima persona necessiti di pistole o fucili per garantire dinamicità e azione al gameplay. E il secondo, è che una protagonista femminile di un titolo action debba per forza somigliare a una pornostar.
Il giocatore segue le vicende di una giovane donna atletica e dalle proporzioni normali – già, Faith è snella e leggera; niente tettone insomma -, una ribelle che fa parte dei Runner, una comunità di corridori con lo scopo di portare messaggi o informazioni importanti da un capo all’altro della città senza essere intercettati. La storia si svolge, infatti, in una città controllata da un sistema corrotto che non si fa problemi a eliminare chi non serve più allo scopo. Stesso destino aspetta la sorella di Faith, ingiustamente accusata dell’omicidio di un uomo potente – l’ironia è che la donna è una poliziotta, e tra lei e Faith non scorre nemmeno buon sangue! Toccherà a Faith trovare le prove che scagionerebbero la sorella, magicamente scomparse.
Il gioco è minimalista, disegnato per riflettere solo l’ambiente circostante e gli elementi che ci saranno utile per superare i vari ambienti, la storia, tutto sommato, semplice. Eppure Faith è meravigliosa, tosta, coraggiosa e ha una forte personalità (e stile, i suoi tatuaggi sono veramente fichissimi). Non sono solo i suoi piedi a correre, infatti, ma anche il suo cervello – e anche altro, dato che scazzotta in modo niente male.
Bayonetta (5 donne toste nei videogiochi | Elenco)
Titolo: Bayonetta + Bayonetta 2
Piattaforme: Nintendo Switch, Wii U, PlayStation 3, Xbox 360, PC
Bayonetta, contrariamente a Faith, è un personaggio sensuale e sa perfettamente di esserlo. Anzi, al primo sguardo potremmo pensare che questa sua avvenenza sia la sua unica caratteristica. E invece, indagando un po’ più a fondo, scopriamo che Bayonetta è anche una donna ironica, intelligente e compassionevole. E, soprattutto, non si fa prendere per il sedere – letteralmente – da nessuno, nemmeno da creature demoniache o angeliche. Ha la capacità di rallentare il tempo e possiede una forza che renderebbe Superman geloso, e non si fa problemi a spaccare qualche cosa.
Inoltre, ha una forte personalità. Si prende gioco dei propri avversari e non si fa scrupolo di interrompere lunghi monologhi che la annoiano: Bayonetta è una stellina del palcoscenico e una diva. Nonostante questo, non è mai troppo giocosa ed è capace di una certa serietà quando la situazione lo richiede. Lo scoprirete dopo, ma Bayonetta non ha avuto una vita facile, anzi: sebbene alcuni episodi del suo passato l’abbiano resa forte, le hanno anche insegnato cos’è veramente importante nella vita, per quanto lunga questa possa essere. Una cosa, però, è certa: qualunque cosa faccia, Bayonetta la fa con stile, e per il suo personale divertimento.
Aveline de Grandpré (5 donne toste nei videogiochi | Elenco)
Titolo: Assassin’s Creed III: Liberation
Piattaforme: PlayStation Vita, PlayStation 3, Xbox 360, PC
La serie di Assassin’s Creed è diventata famosa grazie anche alla diversità culturale dei suoi protagonisti, eppure mancava ancora qualcosa: la diversità di genere. Il passo in avanti si fece con Liberation e l’introduzione di Aveline come protagonista principale: non solo è la prima eroina giocabile di genere femminile della saga, ma è anche una donna di colore. Se vogliamo essere ancora più precisi, è figlia di un uomo bianco e di una donna nera, il che apre la porta a tematiche come il razzismo, la sensazione di non appartenere a nessuna delle due culture, la discriminazione e molto altro.
Il gioco non è forse tra i migliori della serie, MA Aveline è tra i protagonisti più forti, cerebralmente parlando. Una donna di origine mista nella New Orleans del 18° secolo, dove le persone di colore erano considerate buone solo quando in schiavitù e, più in generale, le donne potevano aspettarsi solo un destino di mogli e madri (se erano fortunate). Aveline fa dei suoi “limiti” una forza: è motivata, tenace, prende a cuore la sorte degli schiavi e degli emarginati, cerca orgogliosamente la sua madre biologica e non rinnega la propria natura. Al tempo stesso non odia i bianchi; lei odia gli oppressori, non importa il colore della pelle, e si assicura di riservare a tutti lo stesso trattamento.
Aveline è devota alla causa e alla sua gente, ha un forte spirito di abnegazione e un carattere forte, ma al tempo stesso è consapevole di se stessa, della sua identità e sì, anche della sua fisicità e della sua bellezza. È una vera signora che ha deciso di sfruttare ciò che la natura le ha donato per un nobile scopo, ed è pronta a mettere da parte i suoi sentimenti pur di assicurare giustizia a chi le chiede aiuto.
Abbiamo terminato il nostro elenco di 5 donne toste nei videogiochi! Cosa ne pensate? Siete d’accordo con noi o avete altri nomi da suggerire? Fateci sapere nei commenti, ma in ogni caso vogliamo ricordarvi una cosa: è vero che oggi è la Festa della donna ed è un giorno speciale, ma le donne vanno amate e rispettate tutti i giorni della loro vita. Ci sono tante altre fanciulle (videoludiche) che potevamo inserire in questo elenco, e chissà che non lo faremo presto! Ma intanto diteci, quali sono le vostre signore dei videogiochi preferite, e perché?









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