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Marco Polo è uno sviluppatore di videogiochi indie che andrà in Cina per condividere le sue esperienze ed accrescere la cultura videoludica cinese
Marco Polo è uno sviluppatore di videogames indipendenti italiano che è stato chiamato dalla celeberrima casa di sviluppo cinese Shenzhou, per introdurre quest’ultima all’arte dello sviluppo di videogiochi indie, contribuendo così all’espansione della cultura videoludica in Cina.
Indie Made in China: l’esperienza di Marco Polo
Marco è uno sviluppatore esperto ed anche un grande insegnante, così che dopo un paio di mesi i cinesi informatici hanno già imparato tutto.
Dunque Marco, dopo una classica gita canonica a Pechino, tra le grazie dell’arte cinese e lo smog, torna nella sua amata Italia… che gli erano mancati tanto gli spaghetti col pomodoro.
E così dopo l’esperienza cinese, Marco continua ad intrattenersi con i suoi amati giochi Nintendo, produzioni americane, francesi, e giapponesi. Fino a quando, un bel giorno, nella sua casella email non arriva una messaggio contenente un invito a scaricare un videogioco, un videogioco sportivo, in particolare un videogioco di corse.
La mail così recitava:
Marco, noi finito sviluppo gioco. Vuole fare onore a tuo paese, avere messo protagonista italiano in copertina. Noi sicuro tu diverte tanto con nostro gioco INDIE. Abbiamo inviato CD con posta a tuo indirizzo casa. Arrivare tra due settimane.
“Oh mammamia, che splendore sarà mai questa meraviglia dell’intrattenimento cinese!”, ha subito pensato Marco.
Aspetta aspetta, le due settimane sono già passate e il postino suona alla porta di Marco con un bel pacco: una lettera, ed una bustina.
Nella lettera ci sono i ringraziamenti del team Shenzhou e nella bustina la copertina del gioco che racchiude il CD, in assenza della classica confezione di plastica.
Marco scarta subito la busta, e…
Indie Made in China: Racing Team Manager
Racing Team Manager…questo nome non è nuovo a Marco, qui c’è qualcosa di strano. Ma al momento preferisce non pensarci e dare in pasto il CD al suo PC.
Non gli è sfuggito Flavio Briatore, tranquilli! Siamo sicuri che la copertina di questo gioco nuovo di zecca rimarrà nel cuore di Marco per la sua bellezza e la sua italianità da sogno.
Dopo l’installazione, inizia a giocare. A quanto pare è un gestionale a tema Formula 1. Così tante cose da fare, nessun tutorial, così tanti comandi confusi e scritte cinesi e inglesi (o quasi).
Il povero Marco non sa dove sbattere la testa e la rabbia inizia a salire, e continua a frullargli per la testa quel Racing Team Manager… quasi fosse un ricordo dimenticato.
Tra telecamera e auto che appaiono e scompaiono, il mistero si infittisce. Ed anche lo schermo, di bande nere e della simpatica scritta che comunica che il programma ha smesso di funzionare. E così Marco Polo deve ricominciare il suo viaggio nel fantastico mondo della Formula 1. Ma attenzione, ora il programma fallisce addirittura al menù iniziale.
È l’epifania per Marco, ora un ricordo sepolto riaffiora: RTM, Racing Team Manager, un gioco non esattamente eccelso, lo ha già visto!
Dal 2008 con furore, si ripresenta a Marco un’esperienza videoludica per PC non degna di nota, ma sotto nuova vita. Shenzhen ha un futuro davanti a sé: come primo gioco sono riusciti a sviluppare un gioco quasi decente per PC praticamente identico al titolo RTL Sports! Nel 2015!
Scusate, le due settimane sono diventate due anni, questo gioco è stato spedito via pedone.
Gongolante ed entusiasta dei suoi allievi, Marco riprova a giocare a RTM ma alla fine preferisce continuare ad ammirare la schermata iniziale più e più volte, prima di espellere il disco dal PC e riporlo nella pratica copertina di carta.
E andare alle poste.
E mandare quel gioco indietro a Shenzhou.
Un momento ancora. Marco non aveva fatto caso alla scritta sul retro della copertina:
“Ogni click conta. NOI abbiamo bisogno di un pochino di supporto. Quindi vai sul nostro sito. Anche se tu vuoi soltanto vederlo, ci aiuta a pagare il conto del server! Non ti costa niente, solo un piccolo click bisogniamo! E un GRAZIE a TE per gli upload”
E Marco poteva non dire prego, per gli upload?
Quindi nel pacco ha inserito una banconota da cento euro e lo ha rispedito al mittente.
Caro Marco, sei un esempio per tutti noi.







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